INAF, un posto da ricercatore post-doc all'IAPS di Roma: in palio uno studio sulla formazione stellare
L'Istituto Nazionale di Astrofisica bandisce una selezione pubblica per titoli e colloquio per un incarico di dodici mesi presso la sede romana. Candidature aperte fino al 31 ottobre 2026.
Indice
- Un bando per esplorare le culle delle stelle
- I dettagli della selezione INAF
- L'oggetto della ricerca: turbolenza e campi magnetici
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- La sede di servizio: lo IAPS di Roma
- Domande frequenti
Un bando per esplorare le culle delle stelle
L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a reclutare giovani ricercatori per i suoi laboratori romani. Con il bando identificato dal codice 2026INAFINCPOS-IAP-105021052-031, l'ente guidato dalla presidenza nazionale apre una procedura di selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata al conferimento di un incarico post-doc di seconda fascia, della durata di dodici mesi ed eventualmente prorogabile.
Si tratta di una delle tipiche opportunità che l'INAF offre con regolarità ai dottori di ricerca italiani e stranieri interessati a inserirsi in uno dei più prestigiosi istituti astrofisici d'Europa. L'incarico, previsto ai sensi dell'articolo 22-bis della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, rientra nel quadro della normativa che disciplina gli assegni e gli incarichi di ricerca post-dottorali presso gli enti pubblici.
I dettagli della selezione INAF
La procedura mette in palio un solo posto da ricercatore post-doc di fascia 2. La selezione avverrà per titoli e colloquio, modalità ormai standard per questo tipo di reclutamento scientifico, che permette alla commissione di valutare sia il curriculum accademico sia le competenze specifiche del candidato attraverso un confronto diretto.
Ecco i dati essenziali del bando:
- Ente banditore: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
- Figura ricercata: Incarico Post-Doc di II fascia
- Numero posti: 1
- Durata: 12 mesi, eventualmente prorogabile o rinnovabile
- Sede di servizio: IAPS Roma
- Riferimento normativo: art. 22-bis della Legge 240/2010
- Data di pubblicazione: 16 ottobre 2026
- Scadenza presentazione domande: 31 ottobre 2026
La finestra temporale per candidarsi, come spesso accade per questo tipo di procedure, è particolarmente ristretta: appena due settimane. Un elemento che impone ai potenziali candidati di muoversi con rapidità nella predisposizione della documentazione.
L'oggetto della ricerca: turbolenza e campi magnetici
Il titolo del progetto scientifico assegnato al vincitore è di quelli che fanno sognare chiunque abbia studiato astrofisica: "Evoluzione della frammentazione e del collasso in regioni di formazione stellare, a diverse scale spaziali sotto l'influenza della turbolenza e del campo magnetico".
La ricerca si colloca in uno dei filoni più dinamici dell'astrofisica contemporanea. Capire come le nubi molecolari si frammentino e collassino per dar vita a nuove stelle resta una delle grandi sfide aperte della disciplina. Il ruolo giocato dalla turbolenza del gas interstellare e dai campi magnetici nel regolare questi processi è oggetto di un acceso dibattito scientifico, alimentato dai dati sempre più raffinati forniti da strumenti come ALMA, JWST e dalle missioni spaziali europee.
Lo studio dovrà affrontare il problema a diverse scale spaziali, dalle grandi strutture galattiche fino ai nuclei densi pre-stellari, un approccio multiscala che richiede competenze modellistiche e osservative di alto livello.
Requisiti richiesti ai candidati
Sebbene il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione sia contenuto nel testo integrale del bando, le procedure INAF per incarichi post-doc di seconda fascia prevedono tipicamente il possesso dei seguenti requisiti:
- Dottorato di ricerca in astronomia, astrofisica, fisica o discipline affini, conseguito presso università italiane o titolo equivalente ottenuto all'estero
- Produzione scientifica adeguata al profilo richiesto, con pubblicazioni su riviste internazionali con referee
- Competenze specifiche nell'ambito della formazione stellare, della fisica del mezzo interstellare, della magnetoidrodinamica o della simulazione numerica
- Idonea conoscenza della lingua inglese, lingua di lavoro della comunità astrofisica internazionale
- Assenza di cause ostative all'instaurazione del rapporto con la pubblica amministrazione
La commissione esaminatrice valuterà il curriculum, le pubblicazioni e ogni altro titolo ritenuto utile, procedendo poi al colloquio con i candidati ammessi.
Come candidarsi alla selezione
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA del CINECA, raggiungibile all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/. Si tratta del portale ormai consolidato per la gestione dei concorsi degli enti di ricerca italiani, che consente di compilare la domanda online, allegare la documentazione richiesta e firmarla digitalmente.
Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 23:59 del 31 ottobre 2026. Oltre questa scadenza il sistema non accetterà più candidature, senza possibilità di deroga.
Tra i documenti da predisporre figurano generalmente:
- Curriculum vitae in formato europeo
- Elenco completo delle pubblicazioni
- Copia dei titoli valutabili (diploma di dottorato in primis)
- Lettera di motivazione o progetto di ricerca personale (se richiesto dal bando)
- Documento di identità in corso di validità
Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi oppure utilizzare le credenziali SPID, strumento ormai centrale nei rapporti con la pubblica amministrazione italiana.
La sede di servizio: lo IAPS di Roma
Il vincitore della selezione presterà servizio presso l'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (IAPS) di Roma, una delle strutture di punta dell'INAF. Situato nel comprensorio di Tor Vergata, lo IAPS raccoglie l'eredità di storici istituti del CNR e dell'INAF ed è oggi un centro di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, con oltre duecento ricercatori impegnati su programmi che spaziano dall'astrofisica delle alte energie all'esplorazione del Sistema Solare, dalla cosmologia alla planetologia.
L'istituto partecipa a numerose missioni spaziali dell'ESA e della NASA e collabora con i principali osservatori terrestri e spaziali. Un ambiente, insomma, capace di offrire al post-doc selezionato un contesto scientifico di primissimo piano per sviluppare la propria ricerca sulla formazione stellare.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra un incarico post-doc di fascia 2 e un assegno di ricerca tradizionale?
Gli incarichi post-doc previsti dall'articolo 22-bis della Legge 240/2010 rappresentano uno strumento contrattuale introdotto per il reclutamento di giovani ricercatori con dottorato. Rispetto al classico assegno di ricerca, offrono una cornice normativa aggiornata, con una definizione più chiara di diritti e doveri. La fascia 2 è generalmente riservata a candidati con un'esperienza post-dottorale di livello intermedio.
È possibile candidarsi se si è conseguito il dottorato all'estero?
Sì. Le selezioni INAF sono aperte sia ai titolari di dottorato conseguito in Italia sia a quelli con titolo ottenuto all'estero, purché riconosciuto equipollente o dichiarato tale ai fini della partecipazione alla procedura. In genere il bando prevede la possibilità di presentare autocertificazione dell'equipollenza, con eventuale successivo riconoscimento formale.
Il colloquio può svolgersi in modalità telematica?
Le procedure INAF, in linea con le disposizioni introdotte durante l'emergenza pandemica e poi consolidatesi, prevedono di norma la possibilità di svolgere il colloquio in modalità telematica mediante piattaforme di videoconferenza. Questo rappresenta un notevole vantaggio per i candidati residenti all'estero o lontani da Roma. Le modalità specifiche sono comunque indicate nel bando ufficiale.
L'incarico è prorogabile oltre i dodici mesi?
Il bando prevede espressamente la possibilità di proroga o rinnovo dell'incarico oltre i dodici mesi iniziali, nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dalle disponibilità di bilancio dell'ente. Non si tratta tuttavia di un automatismo: l'eventuale prosecuzione dipenderà dalla valutazione dei risultati raggiunti e dalle esigenze scientifiche del progetto.
Dove reperire il testo integrale del bando?
Il testo completo del bando, con tutti i dettagli relativi a requisiti, documentazione da allegare, criteri di valutazione e trattamento economico, è disponibile sul portale PICA del CINECA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/ e sul sito istituzionale dell'INAF nella sezione dedicata ai bandi di concorso. Si raccomanda di leggere con attenzione l'intero documento prima di procedere alla compilazione della domanda.