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Aperto 8 giorni rimasti Cod. 2026INAFTEC-CLE-VP-005

INAF, mobilità per un Dirigente Tecnologo alla Direzione Generale: candidature entro il 30 ottobre 2026

L'Istituto Nazionale di Astrofisica cerca un profilo amministrativo-giuridico-economico per il Servizio Controllo di Gestione a Roma. Selezione per titoli riservata al personale in mobilità

Istituto Nazionale di Astrofisica - INAF Lazio, Roma Pubblicato il 30 settembre 2026

Indice

Il quadro della selezione

L'Istituto Nazionale di Astrofisica torna a muoversi sul fronte del reclutamento qualificato. Con il bando identificato dal codice 2026INAFTEC-CLE-VP-005, l'ente di ricerca vigilato dal Ministero dell'Università apre una procedura di mobilità volontaria per coprire un posto da Dirigente Tecnologo di Primo Livello Professionale presso la Direzione Generale di Roma.

Si tratta di una selezione mirata, riservata al personale già in servizio presso enti pubblici, che rientra nella strategia dell'INAF di rafforzare le proprie strutture di staff con figure di elevata specializzazione. Il profilo richiesto è quello di un tecnologo del Settore Tecnologico ST2, denominato "amministrativo-giuridico economico", destinato al Servizio di Controllo di Gestione che opera alle dirette dipendenze del Direttore Generale.

La scelta di ricorrere alla mobilità, come sottolineato in numerose circolari del Dipartimento della Funzione Pubblica, consente alle amministrazioni di acquisire competenze già formate senza attivare i più lunghi iter concorsuali, ottimizzando tempi e risorse.

Dettagli del bando INAF

La procedura presenta caratteristiche ben definite, che vale la pena riepilogare per chi valuta la candidatura:

  • Ente: Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)
  • Codice bando: 2026INAFTEC-CLE-VP-005
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo: Dirigente Tecnologo, Primo Livello Professionale
  • Settore Tecnologico: ST2 - amministrativo-giuridico economico
  • Struttura di destinazione: Servizio di Staff "Controllo di Gestione" - Direzione Generale
  • Sede di servizio: Roma
  • Tipo di procedura: selezione per titoli
  • Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 30 ottobre 2026, ore 23:59

La finestra utile per candidarsi è dunque di trenta giorni, in linea con quanto previsto dalla normativa in materia di mobilità tra pubbliche amministrazioni disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001.

Il profilo richiesto e le mansioni

Il Dirigente Tecnologo che verrà selezionato andrà a operare in una struttura strategica per la governance dell'Istituto. Il Controllo di Gestione rappresenta infatti uno degli snodi fondamentali per garantire l'efficienza gestionale di un ente che coordina oltre sedici strutture di ricerca sparse sul territorio nazionale, tra osservatori astronomici e istituti specializzati.

Il settore ST2 individua profili con competenze trasversali che spaziano dal diritto amministrativo alla contabilità pubblica, dalla programmazione economico-finanziaria fino agli strumenti di valutazione della performance. Chi sarà selezionato dovrà presumibilmente occuparsi di:

  • monitoraggio e analisi degli indicatori di performance
  • supporto alla programmazione strategica dell'ente
  • reportistica direzionale e cruscotti gestionali
  • attività di audit interno sui processi amministrativi
  • rapporti con gli organi di controllo

Il Primo Livello Professionale colloca la figura al vertice della carriera tecnologica dell'INAF, con responsabilità paragonabili a quelle dirigenziali e trattamento economico coerente con il CCNL Istruzione e Ricerca vigente.

Requisiti per partecipare

Trattandosi di una procedura di mobilità, i requisiti d'accesso si differenziano nettamente da quelli di un concorso pubblico ordinario. In linea generale, per candidature di questo tipo occorre:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione
  • appartenere al medesimo profilo professionale o a profilo equivalente (Dirigente Tecnologo o figure assimilabili)
  • possedere il nulla osta preventivo o l'assenso alla mobilità da parte dell'amministrazione di provenienza
  • non aver riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti
  • non avere procedimenti penali in corso incompatibili con l'incarico

A questi requisiti generali si sommano quelli specifici legati al settore ST2, che richiedono comprovata esperienza in ambito amministrativo, giuridico ed economico, preferibilmente maturata in enti di ricerca o strutture assimilabili. Per il dettaglio puntuale è indispensabile consultare il testo integrale del bando, che elenca titoli valutabili, esperienze pregresse rilevanti e ogni ulteriore condizione di ammissibilità.

Come candidarsi

La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai standard di riferimento per la quasi totalità delle procedure selettive degli enti di ricerca italiani.

Il link operativo è: https://pica.cineca.it/inaf/

La procedura richiede alcuni passaggi:

  1. Registrazione sul portale PICA (o accesso tramite SPID, se abilitato)
  2. Compilazione della domanda online con i dati anagrafici e professionali
  3. Caricamento degli allegati: curriculum vitae in formato europeo, documento d'identità, titoli valutabili, pubblicazioni, nulla osta alla mobilità
  4. Firma digitale o autografa della domanda finale
  5. Invio telematico entro le ore 23:59 del 30 ottobre 2026

È opportuno non ridursi all'ultimo giorno: la piattaforma, nei momenti di picco, può registrare rallentamenti, e ogni ritardo oltre la scadenza comporta l'esclusione automatica senza possibilità di sanatoria.

Valutazione e criteri di selezione

La procedura è configurata come selezione per soli titoli, senza prove scritte o orali. La commissione esaminatrice, nominata con provvedimento del Direttore Generale, procederà quindi alla valutazione comparativa dei curricula sulla base di criteri predeterminati.

Generalmente, per profili di questo tipo, vengono considerati:

  • titoli di studio (laurea magistrale, dottorato, master di secondo livello)
  • esperienza professionale maturata in ruoli analoghi
  • pubblicazioni scientifiche e produzione tecnica in materia amministrativa
  • incarichi di responsabilità già ricoperti
  • competenze specifiche nel controllo di gestione e nella contabilità degli enti pubblici di ricerca

Alcune procedure prevedono anche un colloquio conoscitivo finale, benché non qualificato come prova concorsuale in senso stretto. La graduatoria finale, una volta approvata, individuerà il candidato idoneo al trasferimento presso l'INAF.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità INAF per Dirigente Tecnologo?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni che ricoprono il profilo di Dirigente Tecnologo o categoria equivalente, in possesso del nulla osta o assenso alla mobilità da parte dell'ente di appartenenza. I requisiti specifici, comprese le equivalenze di profilo ammesse, sono dettagliati nel testo integrale del bando pubblicato sul portale PICA CINECA.

Qual è la sede di lavoro effettiva?

La sede assegnata è la Direzione Generale dell'INAF, che ha sede a Roma. Il vincitore sarà inserito nel Servizio di Staff denominato "Controllo di Gestione", che opera alle dirette dipendenze del Direttore Generale dell'Istituto. Non sono previste sedi alternative né modalità di lavoro totalmente da remoto, salvo quanto disciplinato dalle policy interne sullo smart working.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata per il 30 ottobre 2026 alle ore 23:59. La procedura è stata pubblicata il 30 settembre 2026, offrendo dunque una finestra di trenta giorni. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/inaf/: non sono ammesse candidature via PEC, email ordinaria o consegna cartacea.

Sono previste prove scritte o orali?

No. La procedura è configurata come selezione per soli titoli. La commissione valuterà comparativamente i curricula e la documentazione presentata dai candidati. Non è escluso, tuttavia, che possa essere previsto un colloquio conoscitivo per approfondire competenze ed esperienze: eventuali dettagli in tal senso sono specificati nel testo del bando.

Che differenza c'è tra un concorso pubblico e una procedura di mobilità?

La mobilità volontaria, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, consente il passaggio diretto di dipendenti tra amministrazioni pubbliche senza necessità di superare un concorso pubblico. Il rapporto di lavoro rimane a tempo indeterminato e il dipendente conserva anzianità e trattamento economico maturato, salvo adeguamenti al CCNL di destinazione. Un concorso pubblico, invece, è aperto anche a candidati esterni alla PA e comporta l'instaurazione di un nuovo rapporto di lavoro.