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Aperto 15 giorni rimasti Cod. C_054_1_26

Giugliano in Campania cerca un Coordinatore per il Progetto ComeTE: incarico professionale nell'ambito della Child Guarantee

Il Comune campano apre una selezione per un professionista esperto che guiderà l'attuazione della Linea 1 del progetto dedicato al contrasto della povertà educativa minorile. Domande entro il 30 luglio 2026.

Comune di Giugliano In Campania Campania, Napoli Pubblicato il 15 luglio 2026

Indice

Un incarico strategico nel cuore della Child Guarantee

Il Comune di Giugliano in Campania ha pubblicato un avviso di selezione destinato a individuare un professionista esperto cui affidare il coordinamento del Progetto "ComeTE – Sostenere passioni, competenze e desideri". Si tratta di un incarico di lavoro autonomo che si inserisce in una cornice programmatica di ampio respiro: quella del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, con particolare riferimento alla Priorità 2 dedicata alla Child Guarantee, la strategia europea contro la povertà educativa minorile.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 luglio 2026, a distanza di due settimane dalla data di pubblicazione dell'avviso, avvenuta il 15 luglio dello stesso anno. Un solo posto disponibile, ma dal peso specifico rilevante nell'architettura di un progetto che intende incidere sulle traiettorie di crescita di bambine, bambini e adolescenti in condizioni di vulnerabilità socio-economica.

Dettagli del bando e sfunzioni del Coordinatore

Il bando, identificato con il codice C_054_1_26, riguarda il conferimento di un incarico professionale relativo alla Linea di attuazione 1 del Progetto ComeTE. La sede di riferimento è Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, nell'ambito territoriale di competenza dell'ente promotore.

Le funzioni assegnate al Coordinatore hanno carattere trasversale e strategico. Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, il professionista selezionato dovrà garantire indirizzo operativo, raccordo istituzionale, monitoraggio e supervisione tecnico-amministrativa dell'intero intervento. In particolare, il Coordinatore è chiamato a:

  • coordinare la programmazione generale delle attività progettuali;
  • assicurare il raccordo tra Ambito Territoriale, servizi sociali professionali, soggetti attuatori, istituzioni scolastiche, enti del Terzo Settore e ulteriori attori territoriali coinvolti;
  • supportare la definizione e l'attuazione dei percorsi socio-educativi individualizzati;
  • garantire il monitoraggio dell'avanzamento fisico, procedurale e qualitativo delle attività;
  • curare la supervisione operativa del Case Manager e delle figure coinvolte nell'attuazione del progetto;
  • presidiare il corretto utilizzo delle risorse assegnate, in raccordo con gli uffici competenti;
  • supportare le attività amministrative e documentali connesse alla gestione e alla rendicontazione dell'intervento;
  • verificare il rispetto del cronoprogramma e degli obiettivi progettuali;
  • predisporre relazioni, report, verbali e ogni ulteriore documentazione richiesta dall'Amministrazione, dall'Autorità di Gestione o da altri organismi competenti;
  • promuovere la valorizzazione, sistematizzazione e trasferibilità delle esperienze maturate;
  • assicurare l'attuazione del Sistema di Tutela e della Child Safeguarding Policy, con particolare riferimento alla prevenzione, segnalazione e gestione di situazioni di abuso, sfruttamento, maltrattamento o rischio per i minori coinvolti.

Un ventaglio di responsabilità che restituisce la fisionomia di una figura ibrida, tra il management di progetto e la governance socio-educativa, con una forte componente di rendicontazione a valere sui fondi del programma nazionale.

Il contesto: il Progetto ComeTE e la dote socio-educativa

Per comprendere la portata dell'incarico è utile inquadrare l'intervento nella sua cornice programmatica. Il Progetto ComeTE si muove nel solco della Garanzia Infanzia europea, recepita in Italia attraverso il PN Inclusione. L'obiettivo è quello di contrastare le condizioni di povertà educativa, fragilità sociale ed esclusione che incidono sui percorsi di crescita delle persone di minore età.

L'intervento punta a promuovere l'inclusione sociale, educativa, culturale, artistica e sportiva di bambine, bambini e adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da vulnerabilità socio-economica. Lo strumento operativo cardine è la cosiddetta dote socio-educativa: un dispositivo integrativo e personalizzato a disposizione dei servizi sociali territoriali, pensato per sostenere percorsi di crescita, apprendimento e partecipazione, attraverso l'erogazione di beni, servizi e opportunità calibrati sui bisogni e sulle inclinazioni dei destinatari.

La platea di riferimento è composta prioritariamente da minori tra i 6 e i 17 anni, inclusi i minorenni con background migratorio e i minori stranieri non accompagnati. In casi specifici, valutati dall'équipe multiprofessionale competente, il dispositivo può essere esteso anche a beneficiari di età inferiore ai 6 anni.

Requisiti richiesti ai candidati

Sul fronte dei titoli, l'avviso individua un profilo con formazione universitaria di livello elevato. È richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli:

  • diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento universitario;
  • laurea o titolo equipollente/equiparato secondo la normativa vigente.

Le aree disciplinari ammesse sono ampie e riflettono la natura multidisciplinare del ruolo:

  • Psicologia
  • Scienze dell'educazione
  • Scienze del servizio sociale
  • Sociologia
  • Scienze della comunicazione
  • Giurisprudenza
  • Scienze politiche
  • titoli equiparati

Si tratta di una scelta coerente con la natura dell'incarico, che richiede competenze trasversali in materia socio-educativa, gestionale e giuridico-amministrativa. Sebbene l'avviso pubblicato non specifichi ulteriormente esperienze pregresse minime, è ragionevole attendersi che nella fase valutativa venga data centralità al curriculum professionale, con particolare riguardo alle esperienze maturate nella gestione di progetti finanziati da fondi europei o nazionali e nei servizi sociali territoriali.

Come candidarsi alla selezione

La procedura è aperta dal 15 luglio 2026 e si chiuderà il 30 luglio 2026. Le finestre temporali, come spesso accade per gli avvisi di selezione a incarico professionale, sono compresse: quindici giorni per predisporre e trasmettere la propria candidatura.

I candidati interessati devono fare riferimento al testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Giugliano in Campania, sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, dove sono disponibili la modulistica, le indicazioni operative sulla trasmissione della domanda e l'eventuale schema di contratto.

Di norma, per questa tipologia di selezioni è richiesta la trasmissione via PEC dei seguenti documenti:

  • domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia del documento di identità in corso di validità;
  • eventuali titoli aggiuntivi, pubblicazioni o attestati valutabili;
  • dichiarazioni sostitutive ai sensi del DPR 445/2000 relative al possesso dei requisiti.

Procedura di valutazione e colloquio

La modalità di selezione prevista è il colloquio, preceduto verosimilmente da una valutazione dei titoli e del curriculum secondo criteri predefiniti nell'avviso. Il colloquio rappresenta il momento cardine dell'iter: sarà l'occasione per approfondire le competenze del candidato in materia di progettazione sociale, coordinamento di équipe multiprofessionali, monitoraggio e rendicontazione di fondi PN, nonché la conoscenza del quadro regolatorio della Child Guarantee e delle policy di tutela dell'infanzia.

La questione della trasferibilità delle esperienze, richiamata espressamente tra i compiti del Coordinatore, lascia intendere come l'ente ricerchi una figura capace non solo di gestire l'ordinaria attuazione, ma anche di capitalizzare le buone pratiche in un'ottica di sistema. Un profilo, dunque, orientato tanto all'operatività quanto alla riflessività professionale.

FAQ - Domande frequenti

Chi può candidarsi al bando per il Coordinatore del Progetto ComeTE?

Possono candidarsi i professionisti in possesso di diploma di laurea del vecchio ordinamento o di laurea (triennale, magistrale o titolo equipollente secondo la normativa vigente) in una delle seguenti aree: Psicologia, Scienze dell'educazione, Scienze del servizio sociale, Sociologia, Scienze della comunicazione, Giurisprudenza, Scienze politiche o titoli equiparati. Trattandosi di un incarico di lavoro autonomo, è generalmente richiesta anche la disponibilità all'apertura di partita IVA, se non già titolari.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro il 30 luglio 2026. L'avviso è stato pubblicato il 15 luglio 2026, lasciando quindi quindici giorni di tempo per la preparazione e l'invio della documentazione. Si raccomanda di verificare sul sito del Comune di Giugliano in Campania l'orario esatto di scadenza e le modalità di trasmissione ammesse.

In cosa consiste concretamente il ruolo del Coordinatore?

Il Coordinatore svolge una funzione di regia complessiva del progetto: pianifica le attività, tiene i rapporti tra Ambito Territoriale, servizi sociali, scuole ed enti del Terzo Settore, supervisiona il lavoro del Case Manager, monitora l'andamento fisico e finanziario dell'intervento, predispone la reportistica per l'Autorità di Gestione e garantisce l'applicazione della Child Safeguarding Policy a tutela dei minori coinvolti.

Che cos'è la dote socio-educativa citata nel bando?

È lo strumento operativo cardine del progetto: un dispositivo personalizzato che i servizi sociali territoriali possono attivare per erogare beni, servizi e opportunità (attività sportive, culturali, artistiche, educative) a beneficio di minori in condizione di vulnerabilità socio-economica. È rivolta prioritariamente a bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni, inclusi minori con background migratorio e minori stranieri non accompagnati, con possibilità di estensione a fasce di età inferiori nei casi valutati dall'équipe.

Come si svolgerà la selezione?

La procedura prevista è il colloquio, presumibilmente preceduto da una valutazione dei titoli e del curriculum vitae. La commissione esaminatrice, nominata dall'ente, verificherà le competenze tecniche, l'esperienza pregressa nella gestione di progetti socio-educativi e la conoscenza degli strumenti di programmazione territoriale, oltre alla dimestichezza con la rendicontazione dei fondi del PN Inclusione 2021-2027.