Funzionari digitali nei piccoli Comuni: al via la scelta della sede per i 21 vincitori del concorso PNRR
Dal 21 al 28 settembre 2026 finestra decisiva per i candidati idonei dei codici DIG-07 e DIG-08: si assegnano le sedi in Piemonte e Sardegna nell'ambito del piano di rafforzamento digitale dei piccoli enti locali
Indice
- Il quadro della procedura
- Dettagli del bando e sedi disponibili
- Il contesto: funzionari digitali per i piccoli Comuni
- Come candidarsi e scegliere la sede
- Requisiti richiesti
- Tempistiche e prossimi passaggi
- FAQ - Domande frequenti
Il quadro della procedura
Si apre una fase cruciale per i candidati risultati vincitori del concorso pubblico su base territoriale destinato al reclutamento di 21 funzionari con competenze digitali nei piccoli Comuni italiani. Dal 21 settembre al 28 settembre 2026 è infatti attiva la finestra per la scelta della sede di servizio relativa ai codici DIG-07 (Piemonte) e DIG-08 (Sardegna).
Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo: chi ha superato le prove concorsuali è ora chiamato a esprimere la propria preferenza tra le amministrazioni comunali disponibili, secondo l'ordine di graduatoria. Una scelta che determinerà non solo la sede lavorativa, ma anche il progetto di innovazione digitale su cui il neo-funzionario sarà chiamato a incidere nei prossimi anni.
Dettagli del bando e sedi disponibili
Il concorso, bandito nell'ambito del più ampio piano di reclutamento territoriale, prevede l'inquadramento nei ruoli dei Comuni italiani secondo una ripartizione regionale ben definita. Complessivamente sono 21 le unità da assegnare in dieci regioni, con un'unità per ciascun ente coinvolto.
Per la fase attuale di scelta comune, l'attenzione si concentra sulle sedi dei due codici territoriali chiamati in causa:
Piemonte (codice DIG-07) - 3 posti disponibili:
- Comune di Albugnano (AT) - 1 unità
- Comune di Calliano Monferrato (AT) - 1 unità
- Comune di Moransengo-Tonengo (AT) - 1 unità
Sardegna (codice DIG-08) - 3 posti disponibili:
- Comune di Bidonì (OR) - 1 unità
- Comune di Tiana (NU) - 1 unità
- Comune di Villanova Tulo (SU) - 1 unità
Si tratta in tutti i casi di piccoli Comuni, molti dei quali con popolazione inferiore ai mille abitanti, per i quali la figura del funzionario digitale rappresenta una risorsa strategica sul fronte della trasformazione tecnologica dell'amministrazione locale.
Il contesto: funzionari digitali per i piccoli Comuni
Il reclutamento si inserisce nella strategia nazionale di potenziamento delle competenze digitali della Pubblica Amministrazione, che negli ultimi anni ha visto una progressiva attenzione ai piccoli enti territoriali. Sono proprio i Comuni sotto i 5.000 abitanti, storicamente, quelli che scontano il maggiore digital divide organizzativo: carenza di personale specializzato, difficoltà nell'attuazione degli obblighi di digitalizzazione previsti dal Codice dell'Amministrazione Digitale, ritardi nell'adesione alle piattaforme abilitanti nazionali come SPID, PagoPA e AppIO.
Stando a quanto emerge dalla struttura del bando, il concorso è stato articolato su base territoriale proprio per favorire la stabilità del personale reclutato, riducendo il fenomeno delle dimissioni post-assunzione che ha colpito diverse selezioni pubbliche degli ultimi anni. La scelta di reclutare un solo funzionario per ciascun Comune riflette inoltre la fisionomia degli enti destinatari, spesso caratterizzati da organici estremamente ridotti.
Al di là dei codici DIG-07 e DIG-08, il piano complessivo copre altre otto regioni: Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Molise, Sicilia e Toscana, coinvolgendo realtà come Campo di Giove, Sperlonga, Borghetto Santo Spirito, Terricciola e diversi Comuni dell'entroterra meridionale.
Come candidarsi e scegliere la sede
La procedura di scelta della sede è riservata esclusivamente ai candidati risultati vincitori nelle graduatorie dei codici DIG-07 e DIG-08. Non si tratta quindi di una nuova selezione, ma di una fase amministrativa successiva all'espletamento del concorso.
Gli interessati sono chiamati a:
- Accedere al Portale Unico del Reclutamento (inPA), attraverso il quale è stata gestita l'intera procedura concorsuale
- Autenticarsi con SPID, CIE o CNS
- Consultare la propria posizione in graduatoria e la lista delle sedi ancora disponibili
- Esprimere la preferenza vincolante sulla sede di assegnazione entro il termine perentorio delle ore 23:59 del 28 settembre 2026
L'assegnazione avviene secondo l'ordine di graduatoria: chi occupa una posizione più alta ha diritto di precedenza nella scelta. In caso di mancata espressione della preferenza entro i termini, si applicano le regole previste dal bando originario, che generalmente prevedono l'assegnazione d'ufficio alle sedi rimaste scoperte.
Requisiti richiesti
Il profilo ricercato è quello del funzionario con competenze digitali, inquadrato nell'area dei funzionari secondo il nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali. I requisiti generali e specifici, come deducibile dalla natura del bando, comprendono:
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, con le equiparazioni previste dalla normativa vigente
- Età non inferiore ai 18 anni e godimento dei diritti civili e politici
- Idoneità fisica all'impiego
- Diploma di laurea in discipline coerenti con il profilo digitale: ingegneria informatica, informatica, scienze e tecnologie informatiche, ingegneria gestionale, ingegneria elettronica, matematica, statistica, o titoli equipollenti come specificati nel bando originario
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso ostativi all'assunzione nel pubblico impiego
- Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti)
Le competenze tecniche verificate durante le prove concorsuali hanno riguardato, tra gli altri, i temi della cybersecurity, dell'open data, dell'interoperabilità dei sistemi informativi pubblici, della gestione documentale digitale e degli appalti ICT.
Tempistiche e prossimi passaggi
La finestra temporale per l'espressione della preferenza è particolarmente contenuta: appena una settimana, dal 21 al 28 settembre 2026. Una tempistica stringente che richiede attenzione e tempestività da parte dei vincitori, i quali dovranno valutare rapidamente le opzioni sul tavolo.
Una volta chiusa la fase di scelta, si procederà con:
- La pubblicazione dell'elenco definitivo degli assegnatari per ciascun Comune
- La comunicazione ufficiale ai singoli enti locali destinatari
- L'avvio delle procedure di assunzione presso ciascun Comune, con sottoscrizione del contratto individuale di lavoro
- La presa di servizio secondo le modalità concordate con l'amministrazione di destinazione
Resta aperta la questione, sempre attuale nei concorsi territoriali, dell'effettiva permanenza dei vincitori nelle sedi assegnate: un tema su cui il legislatore è intervenuto negli ultimi anni introducendo vincoli di permanenza più stringenti per il personale reclutato con procedure territoriali, proprio per contenere la mobilità verso sedi più ambite.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla fase di scelta della sede?
La procedura è riservata esclusivamente ai candidati collocati in posizione utile nelle graduatorie di merito dei codici DIG-07 (Piemonte) e DIG-08 (Sardegna). Non si tratta di una nuova selezione: solo chi ha superato tutte le prove del concorso originario e risulta vincitore può esprimere la preferenza sulla sede di assegnazione.
Cosa succede se non esprimo la preferenza entro il 28 settembre 2026?
Il termine delle ore 23:59 del 28 settembre 2026 è perentorio. In caso di mancata espressione della preferenza, si applicano le regole previste dal bando originario: generalmente il candidato viene assegnato d'ufficio a una delle sedi rimaste scoperte, senza possibilità di scelta. In alcuni casi la mancata risposta può essere interpretata come rinuncia, con conseguente scorrimento della graduatoria.
Come funziona l'ordine di assegnazione delle sedi?
L'assegnazione segue rigorosamente l'ordine di graduatoria di merito. Chi occupa una posizione più alta esprime per primo la propria preferenza e ha diritto di scegliere tra tutte le sedi disponibili. Chi si trova in posizione più bassa potrà scegliere solo tra le sedi ancora non assegnate nel momento in cui esprime la propria preferenza.
È previsto un vincolo di permanenza nella sede assegnata?
Sì. Per i concorsi banditi su base territoriale, la normativa vigente prevede generalmente un vincolo di permanenza nella sede di prima assegnazione, la cui durata è specificata nel bando originario. Questo vincolo impedisce, per il periodo stabilito, di partecipare a procedure di mobilità volontaria verso altre amministrazioni. Si tratta di una misura introdotta per garantire continuità operativa ai piccoli Comuni destinatari.
Dove posso consultare il bando originario e le graduatorie?
Tutte le informazioni ufficiali, comprese le graduatorie di merito e le comunicazioni relative alla scelta della sede, sono pubblicate sul Portale Unico del Reclutamento (inPA), accessibile all'indirizzo inpa.gov.it. È necessario autenticarsi con SPID, CIE o CNS per accedere alla propria area riservata. Ulteriori comunicazioni possono essere pubblicate anche sui siti istituzionali dei singoli Comuni interessati.