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Aperto 31 giorni rimasti Cod. MAECI-2026

Farnesina, mobilità volontaria per 62 assistenti tecnico-informatici: domande entro il 23 novembre

Il Ministero degli Affari Esteri apre una procedura selettiva riservata ai dipendenti pubblici per rafforzare il settore IT e delle telecomunicazioni. Sede di lavoro Roma, inquadramento a tempo pieno e indeterminato

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - D.G.R.I. - Direzione Generale per le Risorse e l'Innovazione Lazio, Roma Pubblicato il 23 ottobre 2026

Indice

Un rafforzamento strategico per la Farnesina

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale torna a investire sul capitale umano con competenze tecnologiche. La Direzione Generale per le Risorse e l'Innovazione (D.G.R.I.) ha pubblicato un avviso di mobilità volontaria destinato a reclutare 62 unità di personale non dirigenziale da inserire nell'Area degli Assistenti, con specifico riferimento alla famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni.

Una mossa che si inserisce nel più ampio processo di digitalizzazione della macchina amministrativa dello Stato, dove la Farnesina gioca un ruolo peculiare: la sua rete diplomatica mondiale richiede infrastrutture IT solide, cybersicurezza avanzata e sistemi di telecomunicazione capaci di collegare in tempo reale ambasciate, consolati e istituti di cultura sparsi nei cinque continenti.

Stando a quanto emerge dalla documentazione pubblicata il 23 ottobre 2026, la procedura è aperta esclusivamente al personale già in servizio presso altre amministrazioni pubbliche, secondo quanto previsto dall'articolo 30 del decreto legislativo 165/2001.

I dettagli del bando MAECI-2026

L'avviso, identificato con il codice MAECI-2026, delinea con precisione il perimetro della selezione:

  • Ente banditore: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per le Risorse e l'Innovazione
  • Posti disponibili: 62
  • Area di inquadramento: Assistenti – Famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: Roma (Lazio)
  • Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 23 novembre 2026, ore 15:00
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio

Le sessantadue posizioni saranno destinate a presidiare le funzioni tecniche che reggono l'ossatura digitale del Ministero: gestione delle reti, manutenzione dei sistemi informatici, supporto alle piattaforme di comunicazione sicura, assistenza agli uffici centrali e, potenzialmente, interfaccia con le sedi all'estero.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. 165/2001, il bando è riservato ai dipendenti pubblici a tempo indeterminato. In linea generale, i candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di un'amministrazione pubblica di cui all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001
  • essere inquadrati in area o categoria equivalente a quella degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali
  • svolgere mansioni riconducibili alla famiglia professionale tecnico-informatica e delle telecomunicazioni
  • aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di appartenenza
  • essere in possesso del nulla osta preventivo o della dichiarazione di assenso alla mobilità da parte dell'ente di provenienza, secondo le modalità indicate nel bando
  • non aver riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente
  • non avere procedimenti penali o disciplinari in corso
  • idoneità psico-fisica alle mansioni

Il titolo di studio minimo richiesto, coerentemente con l'inquadramento nell'Area degli Assistenti, è il diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente a indirizzo tecnico-informatico. I titoli specialistici e le certificazioni professionali in ambito IT, cybersecurity, networking e telecomunicazioni rappresentano un valore aggiunto in sede di valutazione curricolare.

Come candidarsi alla procedura di mobilità

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 15:00 del 23 novembre 2026, pena l'esclusione. La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica, secondo le modalità definite nel testo integrale del bando pubblicato sul sito istituzionale della Farnesina e sul portale inPA, piattaforma unica di reclutamento della Pubblica Amministrazione.

Tra la documentazione da allegare, i candidati dovranno predisporre:

  • curriculum vitae in formato europeo, debitamente datato e firmato
  • copia del documento di identità in corso di validità
  • dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza sul servizio prestato, sull'inquadramento e sull'assenza di procedimenti disciplinari
  • eventuali titoli, pubblicazioni e certificazioni utili ai fini della valutazione
  • nulla osta alla mobilità, laddove richiesto

Un consiglio pratico: trattandosi di una procedura selettiva basata anche sui titoli, è bene curare con attenzione la stesura del curriculum, evidenziando progetti IT realizzati, tecnologie padroneggiate e certificazioni conseguite (dalle Cisco alle Microsoft, dalle ITIL alle ISO 27001).

Selezione per titoli e colloquio

La procedura si articolerà in due momenti valutativi distinti ma complementari.

Nella prima fase, una commissione nominata dal Ministero procederà all'esame dei titoli presentati dai candidati. Verranno presi in considerazione il percorso formativo, l'anzianità di servizio, le esperienze professionali maturate nell'ambito tecnico-informatico, i corsi di aggiornamento e le certificazioni tecniche possedute.

Superata la soglia prevista nella valutazione documentale, i candidati accederanno al colloquio, finalizzato ad accertare le competenze specialistiche, la conoscenza delle architetture informatiche e di telecomunicazione, nonché la motivazione professionale al trasferimento. Il colloquio rappresenta tradizionalmente la fase decisiva nelle procedure di mobilità MAECI, dove si valuta non solo il bagaglio tecnico ma anche la capacità di integrarsi in un contesto operativo peculiare come quello della diplomazia.

La graduatoria finale sarà formata sulla base del punteggio complessivo ottenuto dalla somma delle due fasi valutative.

Perché questa procedura è rilevante

I numeri parlano chiaro: 62 posti in un'unica tornata rappresentano uno dei contingenti più consistenti mai banditi dalla Farnesina per il profilo tecnico-informatico attraverso lo strumento della mobilità. Come sottolineato in più occasioni dai vertici del Ministero, la trasformazione digitale della rete diplomatica italiana è una priorità strategica, specie alla luce delle crescenti minacce cibernetiche che investono le comunicazioni istituzionali.

Per i dipendenti pubblici con competenze IT, l'avviso costituisce un'occasione di crescita professionale in un contesto di assoluto prestigio, con la possibilità di operare al servizio della politica estera italiana. Senza contare che la sede unica di Roma consente di costruire un percorso di carriera stabile nella capitale.

La questione resta aperta sul fronte dei tempi: come spesso accade nelle procedure di mobilità, molto dipenderà dalla rapidità con cui le amministrazioni di provenienza concederanno i nulla osta.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla procedura di mobilità MAECI-2026?

Possono partecipare i dipendenti a tempo pieno e indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, inquadrati in area o categoria equivalente a quella degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali e con mansioni afferenti al profilo tecnico-informatico e delle telecomunicazioni. È necessario aver superato il periodo di prova e non aver riportato sanzioni disciplinari nel biennio precedente.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza è fissata alle ore 15:00 del 23 novembre 2026. Oltre tale termine le domande non saranno accolte. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del portale di invio.

È necessario il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Sì. Nelle procedure di mobilità volontaria è generalmente richiesto il nulla osta preventivo dell'ente di provenienza, oppure una dichiarazione di assenso al trasferimento. Le modalità esatte sono specificate nel bando: in alcuni casi il nulla osta può essere prodotto in una fase successiva alla candidatura, prima della stipula del contratto.

Qual è la sede di lavoro effettiva?

La sede di assegnazione è Roma, presso le strutture centrali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Non sono previste, nell'ambito di questa procedura, assegnazioni dirette alla rete diplomatico-consolare all'estero, che seguono percorsi separati.

Come si svolge la selezione?

La procedura è di tipo titoli e colloquio: una commissione valuta i titoli presentati dai candidati (titoli di studio, servizio, esperienze professionali, certificazioni tecniche) e successivamente convoca i candidati idonei a un colloquio volto ad accertare le competenze tecnico-specialistiche e la motivazione. La graduatoria finale somma i punteggi delle due fasi.

Dove trovo il testo integrale del bando?

Il bando è reperibile sul sito istituzionale della Farnesina (esteri.it) nella sezione dedicata ai concorsi e sul portale inPA (inpa.gov.it), piattaforma unica di reclutamento della Pubblica Amministrazione, dove è possibile anche inoltrare la candidatura previa autenticazione tramite SPID o CIE.