Loading...
Aperto 29 giorni rimasti Cod. PERSOMIL/115/26/CON

Esercito, concorso straordinario per 55 VFT nelle Forze speciali: bando riservato agli OBOS

Selezione per titoli ed esami aperta ai Volontari in Ferma Iniziale e in Ferma Prefissata di un anno con qualifica di Operatore Basico per le Operazioni Speciali. Domande dal 22 giugno al 22 luglio 2026

Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare I Reparto Nazionale Pubblicato il 22 giugno 2026

Indice

Un canale dedicato per le Forze speciali dell'Esercito

Il Ministero della Difesa torna a investire sui reparti d'élite con un concorso straordinario destinato a consolidare l'organico delle Forze speciali dell'Esercito. La Direzione Generale per il Personale Militare, articolazione del SEGREDIFESA, ha pubblicato il bando PERSOMIL/115/26/CON per il reclutamento di 55 Volontari in Ferma Triennale (VFT) riservato esclusivamente al personale già inquadrato come VFI o VFP1 che abbia conseguito la qualifica di Operatore Basico per le Operazioni Speciali (OBOS).

Una procedura mirata, che si inserisce nel solco della riforma del reclutamento militare introdotta dalla legge 244/2012 e dai successivi decreti attuativi, e che conferma l'orientamento della Difesa verso percorsi di carriera specialistici per chi ha già maturato esperienza e formazione sul campo.

La finestra per la presentazione delle istanze si apre il 22 giugno 2026 e si chiude il 22 luglio 2026 alle ore 23:59. Trenta giorni esatti per cogliere un'occasione che, di fatto, rappresenta uno dei pochi canali strutturati di stabilizzazione triennale dedicati al comparto delle operazioni speciali.

I dettagli del bando PERSOMIL/115/26/CON

Il provvedimento riguarda un concorso straordinario per titoli ed esami con un numero di posti contingentato e ben definito.

  • Ente banditore: Ministero della Difesa - SEGREDIFESA - Direzione Generale per il Personale Militare, I Reparto
  • Codice procedura: PERSOMIL/115/26/CON
  • Posti messi a concorso: 55
  • Profilo professionale: Volontari in Ferma Triennale (VFT) destinati alle Forze speciali dell'Esercito
  • Tipologia di selezione: per titoli ed esami
  • Sede di impiego: territorio nazionale, secondo le esigenze organiche dei reparti speciali
  • Pubblicazione bando: 22 giugno 2026
  • Scadenza domande: 22 luglio 2026, ore 23:59

La scelta del legislatore di vincolare il concorso al personale già in possesso della qualifica OBOS segnala una precisa linea strategica: valorizzare gli investimenti formativi già sostenuti dall'amministrazione e garantire un innesto immediato di personale operativo nei reparti d'élite, senza dover ricorrere a lunghi percorsi addestrativi ex novo.

Requisiti richiesti ai candidati

Stando a quanto emerge dal testo del bando, la platea dei potenziali concorrenti è circoscritta. Possono partecipare esclusivamente i VFI (Volontari in Ferma Iniziale) e i VFP1 (Volontari in Ferma Prefissata di un anno) dell'Esercito Italiano che abbiano conseguito la qualifica di Operatore Basico per le Operazioni Speciali (OBOS).

Si tratta di un requisito stringente, che rappresenta il vero discrimine della procedura. La qualifica OBOS si ottiene infatti soltanto a seguito del superamento di uno specifico percorso addestrativo presso il Centro Addestramento Forze per Operazioni Speciali (CAFOS) di Pisa, gestito dal Comando delle Forze Speciali dell'Esercito (COMFOSE).

A questo si aggiungono i requisiti generali previsti per i concorsi militari, che tradizionalmente includono:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio militare incondizionato e allo specifico impiego nelle Forze speciali;
  • condotta incensurabile e assenza di procedimenti penali ostativi;
  • non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego in una pubblica amministrazione;
  • rispetto dei limiti di età previsti per il transito alla ferma triennale.

Il bando ufficiale, consultabile sul portale dei concorsi della Difesa, contiene l'elenco completo e dettagliato dei requisiti, comprese eventuali cause di esclusione e le specifiche tecniche relative all'idoneità fisica.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale dei concorsi del Ministero della Difesa, raggiungibile all'indirizzo concorsi.difesa.it.

L'iter procedurale prevede alcuni passaggi standard:

  1. Registrazione o accesso al portale tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o credenziali rilasciate dalla Difesa;
  2. Compilazione del modulo di domanda in tutte le sue parti, con indicazione dei titoli posseduti;
  3. Allegazione della documentazione richiesta, in particolare l'attestazione della qualifica OBOS e gli ulteriori titoli valutabili;
  4. Invio telematico entro il termine perentorio del 22 luglio 2026, ore 23:59.

Non sono ammesse modalità alternative di presentazione: domande inviate a mezzo posta, PEC o consegnate a mano vengono respinte. È quindi essenziale verificare per tempo il funzionamento delle credenziali digitali e disporre della documentazione in formato elettronico.

Un consiglio operativo, valido per tutte le procedure concorsuali della Difesa: evitare gli ultimi giorni utili. Il sovraccarico del portale nelle ore prossime alla scadenza è una costante segnalata da molti candidati nelle precedenti tornate concorsuali.

Prove concorsuali e valutazione dei titoli

Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la selezione si articola su due binari complementari. Da un lato la valutazione dei titoli posseduti dai candidati, che nelle procedure analoghe ha tradizionalmente premiato l'anzianità di servizio, le qualifiche tecniche ulteriori rispetto a quella OBOS, le partecipazioni a operazioni fuori area, gli encomi e le ricompense militari, oltre ai titoli di studio. Dall'altro le prove d'esame, che per i ruoli operativi delle Forze speciali includono di norma:

  • accertamenti sanitari approfonditi;
  • prove di efficienza fisica con parametri elevati;
  • accertamenti attitudinali specifici per il personale destinato alle operazioni speciali;
  • eventuale prova orale o colloquio motivazionale-professionale.

La graduatoria finale viene formata sulla base del punteggio complessivo. Il calendario puntuale delle prove, le sedi di svolgimento e i criteri di valutazione vengono comunicati attraverso il portale concorsi.difesa.it e hanno valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti di legge.

Il quadro delle Forze speciali dell'Esercito

Le Forze speciali dell'Esercito Italiano sono inquadrate nel COMFOSE, costituito nel 2013 con sede a Pisa, che riunisce sotto un'unica catena di comando reparti storici come il 9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin", il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti "Monte Cervino", il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi "Folgore" e il 28° Reggimento "Pavia".

Il reclutamento di 55 VFT, come sottolineato in più occasioni dai vertici della Difesa, risponde all'esigenza di mantenere adeguati i livelli organici di un comparto particolarmente esposto agli impegni operativi internazionali e nazionali. La trasformazione da ferma annuale o iniziale a ferma triennale rappresenta inoltre il primo, decisivo passaggio verso una possibile carriera permanente nelle Forze Armate, in linea con il modello professionale introdotto dopo la sospensione della leva obbligatoria.

FAQ - Domande frequenti

Chi può effettivamente partecipare al concorso VFT OBOS 2026?

La partecipazione è riservata esclusivamente ai VFI e VFP1 dell'Esercito Italiano che abbiano conseguito la qualifica di Operatore Basico per le Operazioni Speciali (OBOS). È un concorso fortemente settoriale: il personale di altre Forze Armate, i civili e i militari dell'Esercito privi della qualifica OBOS non possono presentare domanda. La qualifica si ottiene al termine dello specifico iter formativo gestito dal Comando Forze Speciali dell'Esercito.

Quale è la differenza tra VFI, VFP1 e VFT?

Il VFI (Volontario in Ferma Iniziale) e il VFP1 (Volontario in Ferma Prefissata di un anno) rappresentano le prime forme di servizio volontario nelle Forze Armate, di durata limitata. Il VFT (Volontario in Ferma Triennale), introdotto dal recente riordino del modello professionale, costituisce un impiego della durata di tre anni che apre la strada all'eventuale transito nei ruoli dei volontari in servizio permanente. Il passaggio a VFT rappresenta quindi un significativo avanzamento di carriera e di stabilità contrattuale.

Quando scade la domanda e dove si presenta?

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 23:59 del 22 luglio 2026, esclusivamente attraverso il portale concorsi.difesa.it. Non sono ammessi altri canali di presentazione. Per accedere è necessario disporre di SPID, CIE o delle credenziali specifiche rilasciate dalla Difesa al personale militare.

In quali sedi presteranno servizio i vincitori?

La sede dichiarata nel bando è nazionale: ciò significa che l'assegnazione avverrà presso uno dei reparti del Comando delle Forze Speciali dell'Esercito (COMFOSE) distribuiti sul territorio italiano, sulla base delle esigenze organiche e operative. I principali poli di riferimento sono Pisa, Livorno e Bolzano, ma il personale delle Forze speciali è soggetto a impieghi su tutto il territorio nazionale e in teatri operativi internazionali.

Quali sono i prossimi passi dopo la presentazione della domanda?

Dopo la chiusura dei termini, l'amministrazione procede alla verifica dei requisiti, alla valutazione dei titoli e alla convocazione dei candidati per le prove d'esame, che comprendono accertamenti sanitari, attitudinali e prove di efficienza fisica. Tutte le comunicazioni avvengono tramite il portale concorsi.difesa.it, con valore di notifica ufficiale. È fondamentale monitorare regolarmente la propria area personale e l'indirizzo PEC eventualmente indicato in fase di registrazione.