ERSAF, mobilità esterna per un istruttore amministrativo: domande entro il 23 luglio 2026
L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia apre una procedura di passaggio diretto ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per coprire un posto nell'Area Istruttori con sede a Como
Indice
- Un posto in mobilità nell'organico ERSAF
- I dettagli dell'avviso pubblico
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come presentare la domanda
- Le prove di selezione
- Il ruolo di ERSAF in Lombardia
- Domande frequenti
Un posto in mobilità nell'organico ERSAF
L'Ente Regionale per i Servizi all'Agricoltura e alle Foreste della Lombardia, meglio noto con l'acronimo ERSAF, ha pubblicato un avviso di mobilità esterna destinato al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. La procedura, attivata ai sensi dell'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, punta a coprire un posto nel profilo di istruttore amministrativo e di supporto alle strutture tecniche, inquadrato nell'Area Istruttori del nuovo CCNL Funzioni Locali.
L'iniziativa si inserisce nell'attuazione del Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028, lo strumento programmatorio con cui le amministrazioni pubbliche pianificano le assunzioni nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Si tratta di una procedura ristretta: non un concorso aperto a tutti, bensì un passaggio diretto riservato a chi già lavora nella pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato.
I dettagli dell'avviso pubblico
Il bando, identificato con il codice 681/2026, prevede la copertura di un solo posto con sede di lavoro in provincia di Como, nel territorio lombardo. La pubblicazione ufficiale risale al 24 giugno 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 23 luglio 2026, lasciando ai potenziali interessati una finestra di trenta giorni per organizzare la documentazione.
Il profilo ricercato è quello dell'istruttore amministrativo e di supporto alle strutture tecniche: una figura ibrida, chiamata a coniugare competenze amministrative classiche con la capacità di interfacciarsi con le aree tecnico-operative dell'ente, particolarmente rilevanti in un'amministrazione come ERSAF che opera nei settori agricolo, forestale e ambientale.
La selezione avverrà tramite colloquio, modalità tipica delle procedure di mobilità, finalizzata a valutare l'effettiva corrispondenza tra il bagaglio professionale del candidato e le esigenze organizzative dell'ente.
Requisiti richiesti ai candidati
Trattandosi di una mobilità ex articolo 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di altre pubbliche amministrazioni. I requisiti standard per questo tipo di procedure, deducibili dal quadro normativo di riferimento, includono:
- rapporto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001;
- inquadramento nella medesima area (o categoria equivalente nei contratti pregressi) corrispondente all'Area Istruttori;
- profilo professionale equivalente o assimilabile a quello di istruttore amministrativo;
- nulla osta preventivo o, almeno, dichiarazione di disponibilità al rilascio del nulla osta da parte dell'amministrazione di provenienza;
- assenza di procedimenti disciplinari in corso e di sanzioni disciplinari superiori al rimprovero verbale negli ultimi due anni;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.
È consigliabile, in ogni caso, consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito istituzionale di ERSAF per verificare l'elenco puntuale dei requisiti specifici, inclusi eventuali titoli di studio e anzianità di servizio richiesti.
Come presentare la domanda
La candidatura va trasmessa entro le ore indicate dal bando del 23 luglio 2026. Le modalità tipiche previste dall'ente per questo genere di procedure prevedono l'invio tramite:
- posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo istituzionale di ERSAF;
- in alternativa, consegna a mano presso gli uffici protocollo dell'ente o invio con raccomandata A/R.
Alla domanda, redatta sull'eventuale modello allegato all'avviso, vanno di norma allegati:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza o eventuale nulla osta preventivo alla mobilità;
- ogni altro documento utile a comprovare titoli ed esperienze professionali pertinenti.
È fondamentale che la domanda contenga tutte le dichiarazioni richieste dall'avviso ai sensi del DPR 445/2000, pena l'esclusione dalla procedura.
Le prove di selezione
La modalità selettiva indicata è il colloquio, che rappresenta il cuore della valutazione. In sede di intervista, una commissione appositamente nominata verifica le competenze tecniche del candidato, le motivazioni alla mobilità, la conoscenza del contesto operativo di ERSAF e la capacità di inserirsi nella struttura organizzativa di destinazione.
Nelle procedure di mobilità si tende a valutare anche il curriculum attraverso una griglia di punteggi che premia titoli di studio aggiuntivi, esperienze professionali coerenti, formazione specifica e anzianità di servizio nel profilo richiesto. La commissione formerà infine una graduatoria, dalla quale verrà individuato il candidato destinatario del trasferimento.
Il ruolo di ERSAF in Lombardia
ERSAF è l'ente strumentale di Regione Lombardia che opera nei settori dell'agricoltura, della selvicoltura, della tutela ambientale e dello sviluppo rurale. Gestisce un patrimonio forestale e agricolo regionale di notevole estensione, comprese diverse foreste demaniali, alpeggi e aziende sperimentali. L'ente fornisce inoltre servizi tecnici a enti pubblici e operatori del settore primario, contribuendo all'attuazione delle politiche regionali in materia di sviluppo rurale e tutela del territorio.
La sede di Como è una delle articolazioni territoriali dell'ente, particolarmente significativa per la gestione del patrimonio forestale prealpino e per l'erogazione di servizi tecnico-amministrativi nell'area lariana. L'inserimento di un istruttore amministrativo con funzioni di supporto alle strutture tecniche risponde all'esigenza di rafforzare la macchina operativa in un territorio caratterizzato da forte vocazione ambientale e turistica.
Domande frequenti
Chi può partecipare alla mobilità ERSAF 2026?
Possono presentare domanda esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001, inquadrati in un'area o categoria equivalente a quella oggetto del bando (Area Istruttori) e con profilo professionale assimilabile a quello di istruttore amministrativo. È esclusa la partecipazione di chi non ha un rapporto di lavoro pubblico stabilizzato.
È necessario il nulla osta dell'ente di appartenenza?
Nella maggior parte dei bandi di mobilità ex art. 30 il nulla osta preventivo o, in alternativa, una dichiarazione di disponibilità al rilascio da parte dell'amministrazione di provenienza è requisito essenziale. Conviene verificare la formulazione esatta nell'avviso pubblicato da ERSAF, perché alcune procedure ammettono il nulla osta successivo, da produrre prima della stipula del contratto.
Qual è la sede di lavoro?
La sede assegnata è in provincia di Como, in Lombardia, presso una delle articolazioni territoriali di ERSAF. Eventuali trasferte o spostamenti operativi sono regolati dal CCNL Funzioni Locali e dai regolamenti interni dell'ente.
Come si svolge il colloquio?
Il colloquio mira a verificare le competenze professionali del candidato, la conoscenza dell'organizzazione amministrativa pubblica, la dimestichezza con le procedure amministrativo-contabili e la capacità di operare a supporto delle strutture tecniche. La commissione valuta inoltre le motivazioni alla mobilità e l'attitudine al lavoro in team. Date, orari e sede del colloquio vengono comunicati ai candidati ammessi tramite i canali indicati nell'avviso.
Dove trovo il testo integrale del bando?
L'avviso completo, con tutti gli allegati e i moduli di domanda, è consultabile sul sito istituzionale di ERSAF, nella sezione dedicata ai bandi e concorsi (Amministrazione Trasparente). È sempre opportuno fare riferimento al testo ufficiale per conoscere requisiti puntuali, modalità di presentazione e criteri di valutazione, evitando di basarsi esclusivamente sulle sintesi giornalistiche.