CREA, nuovo incarico di ricerca nel Lazio: bando da scadenza il 22 giugno per esperti di economia agraria
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura cerca una figura nel settore AGR02 per il progetto europeo GREENCOOP sulla transizione verde nei modelli cooperativi
Indice
- Un nuovo bando per la ricerca agricola
- Dettagli del bando IR_PB_04_2026
- Il progetto GREENCOOP e il contesto scientifico
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- Tempistiche e prove di valutazione
- Domande frequenti
Un nuovo bando per la ricerca agricola
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), il principale ente di ricerca italiano vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ha pubblicato un nuovo avviso di selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca nel settore scientifico-disciplinare AGR02 – Economia ed Estimo Rurale.
La procedura, identificata dal codice IR_PB_04_2026, si inserisce nella cornice normativa delineata dall'articolo 22 ter della Legge 240/2010, la cosiddetta Legge Gelmini sull'università e sulla ricerca, recentemente integrata dalle disposizioni che hanno ridisegnato gli strumenti contrattuali per i ricercatori a tempo determinato. Stando a quanto emerge dal testo dell'avviso, la selezione viene espletata sulla base del nuovo Regolamento unico CREA approvato con Decreto del Presidente n. 0096648 del 31 dicembre 2025, un documento che uniforma le procedure di conferimento dei contratti di ricerca, degli incarichi post-doc e degli incarichi di ricerca previsti dagli articoli 22, 22 bis e 22 ter della stessa legge.
Dettagli del bando IR_PB_04_2026
Il bando prevede l'assegnazione di un unico posto attraverso una procedura per titoli e colloquio. L'incarico è destinato a una figura altamente qualificata che operi nell'ambito dell'economia rurale e dei modelli organizzativi del settore agricolo.
Gli elementi chiave della selezione possono essere così sintetizzati:
- Ente banditore: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
- Tipologia contrattuale: Incarico di ricerca ex art. 22 ter L. 240/2010
- Settore scientifico-disciplinare: AGR02 – Economia ed Estimo Rurale
- Posti disponibili: 1
- Sede di lavoro: Lazio
- Progetto di riferimento: Green Transition through Cooperation models (GREENCOOP)
- Obiettivo funzionale: OB.FU. 1.01.04.55.00
- CUP: C33C24001420006
- Data di pubblicazione: 11 giugno 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 22 giugno 2026, ore 23:59
La finestra temporale per candidarsi è particolarmente stretta: appena undici giorni dalla pubblicazione alla scadenza, una tempistica che impone agli aspiranti candidati di muoversi con sollecitudine nella predisposizione della documentazione.
Il progetto GREENCOOP e il contesto scientifico
L'incarico si colloca all'interno del progetto GREENCOOP – Green Transition through Cooperation models, un'iniziativa di ricerca focalizzata sul ruolo dei modelli cooperativi nella transizione ecologica del settore agroalimentare. Il tema risponde a una delle priorità strategiche dell'Unione Europea, che attraverso il Green Deal e la strategia Farm to Fork ha posto la sostenibilità delle filiere agricole al centro dell'agenda politica.
Il settore AGR02, dedicato all'economia ed estimo rurale, rappresenta il punto di intersezione tra analisi economica, politiche agricole e valutazione delle risorse territoriali. Le competenze richieste, dunque, vanno presumibilmente nella direzione dell'analisi dei modelli cooperativi, della valutazione economica delle pratiche sostenibili e dello studio degli strumenti di policy a supporto della transizione verde nelle aree rurali.
Il Codice Unico di Progetto (CUP C33C24001420006) consente di tracciare l'investimento pubblico associato all'iniziativa, in linea con i principi di trasparenza che governano la spesa per la ricerca finanziata.
Requisiti richiesti ai candidati
Le selezioni bandite ai sensi dell'art. 22 ter della Legge 240/2010 sono riservate a candidati in possesso di un profilo scientifico di alto livello. Pur dovendo fare riferimento al testo integrale del bando per i requisiti puntuali, la normativa prevede generalmente:
- Dottorato di ricerca nel settore o in settori affini, oppure titoli equivalenti conseguiti all'estero
- Documentata esperienza di ricerca post-dottorato
- Produzione scientifica coerente con il settore AGR02
- Conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la partecipazione a progetti di respiro internazionale come GREENCOOP
- Eventuale esperienza specifica in tematiche legate ai modelli cooperativi, alla sostenibilità agricola e alle politiche di sviluppo rurale
Il Regolamento unico CREA approvato a fine 2025 definisce nel dettaglio i criteri di valutazione dei titoli, la composizione della commissione esaminatrice e le modalità di svolgimento del colloquio.
Come candidarsi alla selezione
La presentazione della domanda deve avvenire esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale ufficiale del CREA dedicato alle borse di studio, ai contratti e agli incarichi di ricerca. L'indirizzo di riferimento è crea.gov.it/borse-di-studio-e-contratti-incarichi-di-ricerca, dove è possibile scaricare il bando integrale e accedere alla piattaforma di candidatura.
La documentazione tipicamente richiesta comprende:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Elenco dettagliato dei titoli posseduti, con relativa documentazione probatoria
- Pubblicazioni scientifiche che il candidato intende sottoporre a valutazione
- Eventuali attestati di esperienza professionale e di ricerca
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è fissato alle ore 23:59 del 22 giugno 2026. Oltre tale scadenza il sistema non consentirà più la trasmissione delle domande, senza possibilità di deroga.
Tempistiche e prove di valutazione
La procedura, come anticipato, si articola in due fasi: valutazione dei titoli e colloquio orale. La commissione, nominata con apposito provvedimento, esaminerà preliminarmente il profilo scientifico e professionale dei candidati attribuendo un punteggio in base a criteri predeterminati.
I candidati che superano la soglia minima nella valutazione dei titoli vengono ammessi al colloquio, durante il quale verranno approfondite le competenze tecnico-scientifiche, le esperienze di ricerca pregresse e l'attitudine a lavorare nell'ambito del progetto GREENCOOP. Data e luogo del colloquio sono comunicati attraverso il sito istituzionale del CREA, con valore di notifica a tutti gli effetti.
La graduatoria finale, una volta approvata, viene pubblicata sul portale dell'ente e dà titolo al conferimento dell'incarico al candidato risultato vincitore.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un incarico ex art. 22 ter e un assegno di ricerca tradizionale?
L'articolo 22 ter della Legge 240/2010, introdotto nell'ambito della riforma del precariato accademico, disciplina una nuova tipologia contrattuale che si affianca ai contratti previsti dagli articoli 22 e 22 bis. Si tratta di uno strumento pensato per il conferimento di incarichi di ricerca con caratteristiche specifiche in termini di durata, compenso e modalità di selezione, distinto dai tradizionali assegni di ricerca progressivamente superati dalla riforma. Il CREA ha disciplinato l'applicazione di questi strumenti con il proprio Regolamento unico approvato a fine 2025.
È possibile candidarsi anche senza dottorato di ricerca?
I bandi per incarichi di ricerca presso enti pubblici come il CREA richiedono di norma il possesso del dottorato di ricerca o di titoli equivalenti. In alcuni casi può essere ammessa una documentata esperienza di ricerca pluriennale equiparabile al titolo dottorale. Per conoscere con esattezza i requisiti di ammissione è indispensabile consultare il testo integrale del bando IR_PB_04_2026 disponibile sul portale del CREA.
Dove ha sede l'attività di ricerca prevista dal bando?
La sede di svolgimento dell'incarico è collocata nella regione Lazio, dove il CREA dispone di diversi centri di ricerca, tra cui la sede centrale di Roma e il Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia, particolarmente attivo nelle tematiche di economia agraria e analisi delle politiche per il settore primario. La sede operativa specifica viene indicata nel testo del bando.
Quanto dura l'incarico di ricerca?
La durata dell'incarico è legata alle esigenze del progetto GREENCOOP e viene specificata nel bando stesso. Gli incarichi conferiti ai sensi dell'art. 22 ter della Legge 240/2010 hanno una durata massima stabilita dalla normativa, che prevede limiti specifici anche in termini di rinnovabilità complessiva considerando le pregresse esperienze del candidato.
Il colloquio può essere sostenuto in modalità telematica?
Molti enti pubblici di ricerca, incluso il CREA, hanno introdotto la possibilità di svolgere i colloqui in videoconferenza, specialmente per candidati residenti all'estero o in regioni distanti dalla sede di svolgimento. Le modalità precise vengono comunicate dalla commissione esaminatrice attraverso la convocazione ufficiale. È bene monitorare costantemente la propria casella di posta elettronica e il sito del CREA dopo la scadenza del bando.