CREA, due borse di studio per laureati nel progetto TREVISO-Pro sulla coltivazione del radicchio
Il Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo di Pontecagnano Faiano cerca due borsisti per il progetto sulle tecnologie resilienti applicate alla produzione sostenibile del radicchio. Domande entro il 4 maggio 2026.
- Il progetto TREVISO-Pro e il contesto della selezione
- Dettagli del bando: posti, sede e tempistiche
- Il CREA e il Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il progetto TREVISO-Pro e il contesto della selezione
Due borse di studio per laureati, un progetto che guarda al futuro dell'agricoltura italiana e un prodotto — il radicchio — che rappresenta molto più di un ortaggio: è identità territoriale, filiera economica, patrimonio gastronomico. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) ha pubblicato il bando per il conferimento di 2 borse di studio destinate a laureati, nell'ambito del progetto denominato "Tecnologie resilienti nell'ambito della coltivazione del radicchio per la valorizzazione innovativa e sostenibile della produzione", acronimo TREVISO-Pro.
Il progetto si inserisce in un quadro di finanziamento ben preciso: i fondi provengono dalla Regione Veneto, attraverso il bando di attuazione dell'intervento SRG01 — Sostegno dei gruppi operativi PEI-AGRI del Piano Strategico della PAC (PSR Veneto 2023-2027). Si tratta di uno degli strumenti con cui l'Unione Europea e le Regioni promuovono l'innovazione in agricoltura, mettendo in connessione il mondo della ricerca con quello produttivo attraverso i cosiddetti Gruppi Operativi del Partenariato Europeo per l'Innovazione.
Un dettaglio che merita attenzione: pur essendo il progetto legato al territorio veneto e alla filiera del radicchio — prodotto simbolo di Treviso e delle province limitrofe — le attività di ricerca si svolgeranno nella sede campana del CREA, a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno. Una scelta che riflette la natura nazionale dell'ente e la distribuzione delle competenze scientifiche tra i suoi centri.
Dettagli del bando: posti, sede e tempistiche
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Struttura ospitante: CREA-OF, Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo
- Sede operativa: Pontecagnano Faiano (SA), Campania
- Posti disponibili: 2 borse di studio per laureati
- Figura ricercata: Borsista di ricerca
- Tipo di selezione: per titoli e colloquio
- Codice bando: BS/OF_2026/3_TREVISO-Pro
- CUP: B29H25000030009
- Data di pubblicazione: 24 aprile 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 4 maggio 2026, ore 23:59
I tempi sono stretti. Tra la pubblicazione e la chiusura dei termini intercorrono appena dieci giorni: chi è interessato deve muoversi rapidamente, sia per la preparazione della documentazione sia per la trasmissione della candidatura.
La procedura selettiva si articola in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati e un colloquio, presumibilmente finalizzato a verificare le competenze specifiche attinenti alle tematiche del progetto — tecnologie per la resilienza colturale, sostenibilità della produzione orticola, innovazione di processo e di prodotto.
Il CREA e il Centro di Ricerca Orticoltura e Florovivaismo
Il CREA è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari. Vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, conta dodici centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale, con oltre quaranta sedi operative. Un'infrastruttura capillare che ne fa un interlocutore chiave per le politiche agricole europee e nazionali.
Il CREA-OF (Orticoltura e Florovivaismo) è il centro specializzato nella ricerca su specie orticole, floricole e vivaistiche. La sede di Pontecagnano Faiano vanta una tradizione consolidata nello studio delle colture ortive, con competenze che spaziano dal miglioramento genetico alle tecniche colturali innovative, dalla difesa fitosanitaria alla qualità post-raccolta.
Il progetto TREVISO-Pro rappresenta un esempio di quella ricerca applicata che il sistema PEI-AGRI intende promuovere: non scienza fine a sé stessa, ma conoscenza trasferibile alle imprese agricole, con ricadute concrete sulla competitività e la sostenibilità delle produzioni.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando è rivolto a laureati. Stando alle informazioni disponibili, la selezione è aperta a candidati in possesso di un titolo di laurea coerente con le tematiche del progetto. Tra i profili che potrebbero risultare pertinenti:
- Laurea magistrale in Scienze Agrarie o discipline affini
- Laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari
- Laurea in Biologia, con specializzazione in ambito vegetale
- Laurea in Biotecnologie Agrarie o ambientali
Per i requisiti puntuali — titoli di studio ammessi, eventuali requisiti di età o cittadinanza, criteri di valutazione dei titoli e modalità di svolgimento del colloquio — è indispensabile consultare il testo integrale del bando, disponibile sulla piattaforma ufficiale del CREA.
Come per tutte le selezioni pubbliche, è ragionevole attendersi che vengano valutati anche:
- Voto di laurea e pertinenza del percorso formativo
- Pubblicazioni scientifiche e partecipazione a progetti di ricerca
- Esperienze professionali nel settore orticolo o agrario
- Conoscenze linguistiche e informatiche
Come candidarsi
La procedura di candidatura si svolge attraverso il portale dedicato ai concorsi del CREA. Ecco i passaggi fondamentali:
- Accedere al portale ufficiale: https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi
- Individuare il bando cercando il codice BS/OF_2026/3_TREVISO-Pro
- Scaricare e leggere attentamente il bando integrale, che contiene tutte le specifiche su requisiti, documentazione richiesta, criteri di valutazione e calendario della selezione
- Compilare la domanda secondo le modalità indicate nel bando
- Allegare la documentazione richiesta (titoli, curriculum, eventuali pubblicazioni)
- Trasmettere la candidatura entro e non oltre le ore 23:59 del 4 maggio 2026
È fondamentale rispettare scrupolosamente la scadenza: le domande pervenute oltre il termine non saranno prese in considerazione. Data la brevità della finestra temporale — poco più di una settimana — si consiglia di preparare tutta la documentazione con anticipo e di verificare eventuali requisiti tecnici della piattaforma (SPID, PEC, firma digitale) prima dell'ultimo giorno utile.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è l'oggetto specifico del progetto TREVISO-Pro?
Il progetto si concentra sullo sviluppo e l'applicazione di tecnologie resilienti per la coltivazione del radicchio, con l'obiettivo di valorizzare in modo innovativo e sostenibile la produzione. Rientra nei Gruppi Operativi PEI-AGRI finanziati dalla Regione Veneto nell'ambito del PSR 2023-2027, uno strumento che mira a colmare il divario tra ricerca scientifica e pratica agricola.
Perché la sede di lavoro è in Campania se il progetto riguarda il radicchio veneto?
Il CREA è un ente nazionale con centri di ricerca distribuiti in tutta Italia. Le competenze scientifiche necessarie per il progetto sono concentrate presso il CREA-OF di Pontecagnano Faiano (SA), che è il centro di riferimento per l'orticoltura. Questo non impedisce che le attività di ricerca abbiano ricadute dirette sul territorio veneto e sulla filiera del radicchio trevigiano, anche attraverso collaborazioni con i partner del Gruppo Operativo.
Quale tipo di contratto viene offerto ai vincitori?
Si tratta di borse di studio, non di contratti di lavoro subordinato. La borsa di studio per attività di ricerca è un istituto regolato dalla normativa vigente che prevede un compenso periodico, generalmente esente da IRPEF (entro determinati limiti), ma non comporta l'instaurazione di un rapporto di lavoro dipendente. Per la durata e l'importo specifico è necessario consultare il bando integrale.
Quali titoli di studio sono richiesti per partecipare?
Il bando è rivolto a laureati. I titoli di studio specificamente ammessi — laurea triennale, magistrale, vecchio ordinamento — e le classi di laurea pertinenti sono indicati nel testo completo del bando, consultabile sul portale concorsi.crea.gov.it. È verosimile che siano privilegiate lauree in ambito agrario, biologico o biotecnologico.
Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?
La procedura prevede due momenti distinti. Nella prima fase, una commissione esaminatrice attribuisce un punteggio ai titoli presentati dai candidati (formazione, esperienze, pubblicazioni). Nella seconda fase, i candidati ammessi sostengono un colloquio sulle tematiche del progetto. La graduatoria finale è determinata dalla somma dei punteggi ottenuti nelle due fasi. Date, modalità (in presenza o a distanza) e criteri di valutazione sono specificati nel bando.