CREA, borsa di studio per diplomati sul progetto SACRA: bando aperto fino all'11 maggio 2026
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura seleziona un borsista per il Centro Alimenti e Nutrizione di Roma. Sei mesi di attività nell'ambito di un progetto sulla sicurezza alimentare del frumento duro
- Il progetto SACRA e il contesto della selezione
- Dettagli del bando: posti, durata e sede
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Procedura di selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti (FAQ)
Il progetto SACRA e il contesto della selezione
L'acrilammide negli alimenti è uno dei temi più delicati della sicurezza alimentare europea. Sostanza classificata come potenzialmente cancerogena, si forma durante la cottura ad alte temperature di prodotti ricchi di amido — pane e pasta inclusi. Il Regolamento UE 2017/2158 ha fissato livelli di riferimento per la sua presenza, e la ricerca italiana è in prima linea per trovare strategie concrete di mitigazione.
È in questo quadro che si inserisce il progetto SACRA (Strategie agronomiche, tecnologiche e microbiologiche per controllare e mitigare il rischio di formazione di Acrilammide nella pasta e nel pane di frumento duro), finanziato nell'ambito del Bando Settore Cerealicolo 2024. Un'iniziativa che punta a intervenire lungo l'intera filiera del grano duro, dalla coltivazione alla trasformazione, per ridurre la formazione di questa sostanza nei prodotti finiti.
Per rafforzare il gruppo di lavoro impegnato su SACRA, il CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria ha pubblicato un bando per il conferimento di una borsa di studio destinata a diplomati, con sede presso il Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione di Roma. La selezione, codice BS_AN_02/2026_SACRA, è stata resa pubblica il 30 aprile 2026 e resterà aperta per poco meno di due settimane.
Dettagli del bando: posti, durata e sede
Ecco il riepilogo delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
- Codice bando: BS_AN_02/2026_SACRA
- Posti disponibili: 1 borsa di studio
- Destinatari: diplomati
- Durata: 6 mesi (scadenza progetto fissata al 31 dicembre 2026)
- Sede di lavoro: CREA Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione, Roma (Lazio)
- CUP del progetto: C53C25001500006
- Obiettivo funzionale: OB.FU 1.01.07.73.00
- Data di pubblicazione: 30 aprile 2026
- Scadenza per le candidature: 11 maggio 2026, ore 23:59
Il CREA, vale la pena ricordarlo, è il principale ente di ricerca italiano dedicato alle filiere agroalimentari. Vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, conta dodici centri di ricerca distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il Centro Alimenti e Nutrizione di Roma, dove si svolgerà l'attività del borsista, è il polo di riferimento per la qualità e la sicurezza degli alimenti.
La borsa si colloca all'interno di un progetto a termine: chi verrà selezionato avrà dunque sei mesi per contribuire alle attività di ricerca previste dal cronoprogramma di SACRA, in un ambiente ad alta specializzazione e con strumentazioni all'avanguardia nel campo dell'analisi alimentare.
Requisiti richiesti
Il bando si rivolge espressamente a candidati in possesso di diploma di scuola secondaria superiore. Non è richiesta la laurea, il che rende questa opportunità particolarmente interessante per chi ha completato un percorso di studi tecnico o scientifico e desidera avvicinarsi al mondo della ricerca pubblica senza necessariamente aver intrapreso un percorso universitario.
Stando a quanto emerge dalla documentazione ufficiale, i requisiti specifici — eventuali titoli preferenziali, competenze tecniche richieste, conoscenze linguistiche o informatiche — sono dettagliati nel testo integrale del bando, consultabile sul portale istituzionale del CREA. È quindi fondamentale leggere con attenzione l'avviso completo prima di procedere con la candidatura.
In linea generale, per le borse di studio del CREA è necessario:
- Possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o rientrare nelle categorie equiparate dalla normativa vigente)
- Godere dei diritti civili e politici
- Non aver riportato condanne penali che impediscano la costituzione di rapporti con la pubblica amministrazione
- Essere in possesso del titolo di studio indicato nel bando
Come candidarsi
I tempi sono stretti. La finestra per presentare domanda si chiude l'11 maggio 2026 alle ore 23:59: restano dunque pochi giorni dalla data di pubblicazione.
Per candidarsi è necessario:
- Consultare il bando integrale sul sito ufficiale del CREA, nella sezione dedicata a borse di studio e contratti di ricerca
- Preparare la documentazione richiesta (titoli di studio, curriculum vitae, eventuali pubblicazioni o attestati)
- Presentare la domanda secondo le modalità indicate nel bando (generalmente tramite PEC o piattaforma telematica dell'ente)
Il link di riferimento per accedere alla documentazione completa è:
👉 https://www.crea.gov.it/web/guest/borse-di-studio-e-contratti-incarichi-di-ricerca
Si raccomanda di non attendere l'ultimo giorno utile per l'invio: eventuali problemi tecnici nelle ore finali non costituiscono, di norma, motivo di proroga.
Procedura di selezione: titoli e colloquio
La selezione avverrà attraverso una procedura per titoli e colloquio. In concreto, questo significa che la commissione esaminatrice valuterà in primo luogo il percorso formativo e professionale dei candidati — attribuendo punteggi ai titoli di studio, alle esperienze lavorative pertinenti e a eventuali competenze documentate — per poi procedere con un colloquio orale volto ad accertare le conoscenze tecniche e la motivazione.
Questo tipo di procedura, diffusa negli enti pubblici di ricerca italiani, consente di bilanciare il peso del curriculum con la capacità del candidato di dimostrare preparazione e attitudine al ruolo. Il colloquio, in particolare, rappresenta spesso l'elemento decisivo nei bandi con un solo posto disponibile.
Le date e le modalità del colloquio — se in presenza presso la sede di Roma o in videoconferenza — saranno comunicate successivamente alla scadenza del bando, con pubblicazione sul sito del CREA.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è l'importo della borsa di studio?
Il bando non specifica l'importo nella documentazione sintetica disponibile. Tuttavia, le borse di studio del CREA per diplomati si attestano generalmente su cifre comprese tra 800 e 1.200 euro mensili lordi, in linea con gli standard degli enti pubblici di ricerca. Per conoscere l'importo esatto è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul sito ufficiale.
Posso candidarmi se ho anche una laurea?
Sì. Il bando richiede come titolo di accesso il diploma di scuola secondaria superiore. Il possesso di una laurea non costituisce motivo di esclusione; anzi, potrebbe rappresentare un titolo aggiuntivo valutabile dalla commissione in sede di attribuzione dei punteggi. Naturalmente, occorre verificare che il bando non preveda clausole specifiche in merito.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
La sede di riferimento è il CREA Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione, situato a Roma. Il borsista svolgerà la propria attività presso i laboratori e le strutture di questo centro, che rappresenta il punto di riferimento nazionale per la ricerca sulla qualità nutrizionale e la sicurezza degli alimenti.
La borsa è compatibile con altre attività lavorative?
Le borse di studio degli enti pubblici di ricerca sono generalmente incompatibili con rapporti di lavoro subordinato, altre borse di studio o assegni di ricerca in corso. Eventuali attività di lavoro autonomo possono essere consentite solo se espressamente previste dal regolamento dell'ente e previa autorizzazione. Il bando integrale chiarisce nel dettaglio le incompatibilità applicabili.
Cosa si intende per "Bando Settore Cerealicolo 2024"?
Si tratta di un programma di finanziamento dedicato alla ricerca e all'innovazione nella filiera dei cereali, con particolare attenzione al frumento duro, coltura strategica per l'agricoltura italiana e per l'industria della pasta. Il progetto SACRA è stato finanziato nell'ambito di questo bando e affronta un tema — la riduzione dell'acrilammide — che ha implicazioni dirette sulla salute pubblica e sulla competitività dei prodotti Made in Italy sui mercati internazionali.