CREA, borsa di studio per diplomati in visione artificiale e hardware embedded: candidature entro il 29 maggio
Il centro di ricerca di Monterotondo cerca un diplomato per un progetto di 7 mesi su sistemi di rilevamento automatico di specie biologiche con Nvidia Jetson, Raspberry Pi e algoritmi di image processing
- Il CREA cerca un diplomato per la visione artificiale applicata all'agricoltura
- Di cosa si occuperà il borsista
- Dettagli del bando: posti, durata, sede e scadenza
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il CREA cerca un diplomato per la visione artificiale applicata all'agricoltura
Una borsa di studio rivolta ai diplomati, nel cuore della ricerca agricola italiana. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) ha pubblicato un bando — codice IT_BS_4_2026 — per selezionare una figura da inserire in un progetto all'avanguardia: lo sviluppo di un sistema di visione artificiale capace di rilevare e classificare in automatico specie biologiche di interesse, sfruttando hardware embedded e algoritmi di image processing.
La sede di lavoro è il CREA-IT di Monterotondo, nel Lazio, polo di riferimento per l'ingegneria e le trasformazioni agroalimentari. Il bando è stato pubblicato il 14 maggio 2026 e la finestra per presentare domanda si chiuderà il 29 maggio 2026. Tempi stretti, dunque, per chi intende cogliere questa opportunità.
Siamo di fronte a un segnale interessante: il principale ente di ricerca agricolo italiano punta su competenze tecnologiche accessibili anche a chi non possiede una laurea, a conferma di come il settore stia cercando profili pratici e operativi, non solo accademici.
Di cosa si occuperà il borsista {#di-cosa-si-occuperà-il-borsista}
La tematica del progetto è tutt'altro che banale. Il borsista selezionato lavorerà allo sviluppo di un sistema di visione artificiale progettato per il rilevamento e la classificazione automatica di specie biologiche target. In termini concreti, si tratta di costruire — o contribuire a costruire — un dispositivo in grado di "vedere" e riconoscere organismi viventi specifici, come insetti, piante infestanti o patogeni, attraverso telecamere e software intelligente.
L'hardware di riferimento è quello dei cosiddetti sistemi embedded: mini PC, schede Nvidia Jetson, Raspberry Pi, UDOO o piattaforme analoghe. Dispositivi compatti, a basso consumo energetico, pensati per funzionare direttamente in campo — lontano dai server di un data center — e capaci di eseguire algoritmi di riconoscimento delle immagini in tempo reale.
Gli algoritmi di image processing rappresentano il cuore software del progetto. Si parla di tecniche che spaziano dalla segmentazione delle immagini al deep learning, dalla classificazione tramite reti neurali convoluzionali all'elaborazione dei dati visivi acquisiti sul campo.
È un ambito che si colloca nel solco della cosiddetta precision agriculture: l'agricoltura di precisione che utilizza tecnologie digitali per monitorare le colture, ridurre l'uso di fitofarmaci e intervenire in modo mirato contro le minacce biologiche.
Dettagli del bando: posti, durata, sede e scadenza
Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA)
- Codice bando: IT_BS_4_2026
- Posti disponibili: 1 borsa di studio
- Destinatari: diplomati
- Durata: 7 mesi
- Sede di svolgimento: CREA-IT, Monterotondo (Roma, Lazio)
- Procedura di selezione: per titoli ed esame colloquio
- Data di pubblicazione: 14 maggio 2026
- Scadenza per la presentazione delle domande: 29 maggio 2026, ore 23:59
La selezione avverrà dunque in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dal candidato e un colloquio orale, presumibilmente incentrato sulle competenze tecniche richieste dal progetto. Non è prevista una prova scritta.
Va sottolineato che il CREA, ente vigilato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, è il più importante organismo italiano di ricerca nel settore agroalimentare, con una rete di centri distribuiti su tutto il territorio nazionale. La sede di Monterotondo ospita in particolare il Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (CREA-IT), dove il borsista sarà operativo.
Requisiti richiesti
Il bando è rivolto espressamente a diplomati. Stando alle informazioni disponibili, il titolo di studio minimo richiesto è il diploma di scuola secondaria superiore. Non è richiesta una laurea, il che rende questa opportunità particolarmente interessante per chi ha maturato competenze tecniche — in elettronica, informatica, meccatronica o ambiti affini — attraverso percorsi di istruzione tecnica o professionale.
Sebbene il bando non specifichi in modo esplicito ulteriori requisiti nella descrizione sintetica, è ragionevole attendersi che la commissione valuti con favore:
- Conoscenze di programmazione (Python, C/C++ o linguaggi utilizzati in ambito embedded)
- Familiarità con piattaforme hardware come Raspberry Pi, Nvidia Jetson, UDOO o mini PC
- Competenze in elaborazione delle immagini e computer vision
- Esperienze pregresse, anche informali o progettuali, in ambito machine learning o deep learning
- Conoscenza di base di sistemi Linux, ampiamente utilizzati su hardware embedded
Per il dettaglio completo dei requisiti di ammissione, dei criteri di valutazione dei titoli e delle modalità del colloquio, è indispensabile consultare il testo integrale del bando sul sito ufficiale del CREA.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 23:59 del 29 maggio 2026. I candidati interessati devono fare riferimento alla pagina ufficiale del CREA dedicata a borse di studio, contratti e incarichi di ricerca.
Il link diretto alla scheda del bando è il seguente:
👉 Pagina ufficiale del bando IT_BS_4_2026 sul sito CREA
Sulla pagina del bando sarà possibile scaricare il testo completo dell'avviso, il modulo di domanda e ogni eventuale allegato richiesto. Si raccomanda di verificare con attenzione le modalità di invio — che potrebbe avvenire tramite PEC, posta raccomandata o piattaforma telematica — e di preparare tutta la documentazione necessaria con anticipo, considerati i tempi ristretti.
È buona prassi allegare alla domanda un curriculum vitae aggiornato, eventuali certificazioni tecniche, attestati di corsi e qualsiasi documentazione utile a dimostrare le proprie competenze nell'ambito della visione artificiale e dei sistemi embedded.
Domande frequenti (FAQ)
Serve la laurea per partecipare a questo bando?
No. Il bando è esplicitamente rivolto a diplomati. Il titolo di studio richiesto è il diploma di scuola secondaria superiore. Chi possiede una laurea può comunque candidarsi, ma il requisito minimo resta il diploma.
Quanto dura la borsa di studio e dove si svolge l'attività?
La borsa ha una durata di 7 mesi e l'attività si svolgerà presso il CREA-IT, sede di Monterotondo, in provincia di Roma. Il borsista lavorerà nell'ambito del Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari.
Qual è la procedura di selezione?
La selezione avviene per titoli e colloquio. La commissione valuterà prima i titoli e le esperienze presentate dai candidati, quindi procederà con un esame orale. Non è prevista una prova scritta. Il colloquio verterà verosimilmente sulle competenze tecniche legate alla visione artificiale, all'hardware embedded e agli algoritmi di elaborazione delle immagini.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 29 maggio 2026. Il bando è stato pubblicato il 14 maggio, quindi la finestra utile per candidarsi è di circa due settimane. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici o burocratici.
Quali competenze tecniche sono particolarmente rilevanti per questa borsa?
Il progetto riguarda lo sviluppo di sistemi di visione artificiale su piattaforme embedded come Nvidia Jetson, Raspberry Pi e UDOO. Saranno dunque valorizzate competenze in programmazione (Python, C/C++), computer vision, image processing, machine learning e familiarità con sistemi operativi Linux. Anche esperienze pratiche con progetti personali o scolastici in questi ambiti possono rappresentare un elemento distintivo in fase di valutazione.