CREA, borsa di studio da 10 mesi per il progetto SAPHIRA: packaging antimicrobico sostenibile
Il Consiglio per la ricerca in agricoltura cerca un borsista con competenze in chimica analitica e biomateriali. Sede a Roma, candidature entro il 3 giugno 2026
- Il progetto SAPHIRA e il contesto della ricerca
- Dettagli della borsa di studio
- Competenze richieste e profilo del candidato ideale
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il progetto SAPHIRA e il contesto della ricerca
Packaging intelligente, antimicrobico e sostenibile. È questa la frontiera su cui si muove il progetto SAPHIRA — acronimo di Sustainable Antimicrobial Packaging based on a Healthy Intelligent Innovable Approach — finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con il Decreto Ministeriale n. 3319 del 13 marzo 2025. Un'iniziativa che si colloca nel solco delle politiche europee e nazionali per la transizione ecologica della filiera agroalimentare, dove la riduzione degli sprechi e l'impiego di materiali biodegradabili rappresentano ormai priorità strategiche.
All'interno di questo programma, il CREA — Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, il principale ente di ricerca italiano dedicato al settore agroalimentare — ha pubblicato un bando per l'assegnazione di una borsa di studio della durata di 10 mesi, destinata a un ricercatore con solide competenze in chimica analitica, biomateriali e tecnologie green. La selezione, per titoli e colloquio, è rivolta a chi intende contribuire allo sviluppo di soluzioni innovative per il confezionamento alimentare.
Dettagli della borsa di studio
Ecco il quadro completo delle informazioni essenziali:
- Ente banditore: CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria
- Codice bando: BS_SAPHIRA_02_OFA
- Progetto di riferimento: SAPHIRA (CUP C33C24000500002)
- Posti disponibili: 1
- Durata: 10 mesi
- Tipo di selezione: per titoli e colloquio
- Sede operativa: CREA Centro di ricerca per l'Olivicoltura, la Frutticoltura e l'Agrumicoltura (OFA), Via di Fioranello 52, Roma
- Data di pubblicazione: 14 maggio 2026
- Scadenza per le candidature: 3 giugno 2026, ore 23:59
La tematica su cui verterà l'attività del borsista è articolata e multidisciplinare: "Sviluppo e applicazione di biomateriali per edible coating, analisi UPLC, FTIR di matrici vegetali; preparazione di estratti vegetali mediante processi green; studio della qualità della frutta durante la frigoconservazione ed analisi statistica dei risultati".
I settori scientifico-disciplinari di riferimento coprono un arco ampio: CHIM/01 (Chimica analitica), CHIM/04 (Chimica industriale), CHIM/10 (Chimica degli alimenti), BIO/10 (Biochimica) e AGR/15 (Scienze e tecnologie alimentari). Un profilo, dunque, che richiede una formazione trasversale tra chimica, biochimica e scienze agrarie.
Competenze richieste e profilo del candidato ideale
Il bando è piuttosto esplicito su ciò che ci si aspetta dal candidato. Non si tratta di requisiti generici: il CREA cerca una figura già in grado di operare in laboratorio con autonomia su tecniche analitiche avanzate.
Nel dettaglio, il candidato dovrà dimostrare:
- Conoscenza teorica e pratica delle principali tecniche analitiche per la caratterizzazione di matrici agroalimentari, con particolare riferimento a:
- UPLC DAD e RI (cromatografia liquida ad altissime prestazioni con rivelatore a serie di diodi e indice di rifrazione)
- FT-IR (spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier)
- UV-Vis (spettrofotometria ultravioletto-visibile)
- Competenze nell'estrazione di principi attivi da matrici vegetali attraverso processi green, coerenti con l'approccio sostenibile del progetto
- Esperienza nello sviluppo e caratterizzazione di biomateriali, in particolare per applicazioni di edible coating — rivestimenti commestibili che prolungano la shelf-life dei prodotti ortofrutticoli
- Capacità di condurre saggi biochimici, come i saggi di attività enzimatica
- Conoscenze sulla qualità della frutta durante la frigoconservazione
- Padronanza dell'analisi statistica multivariata, strumento ormai imprescindibile per l'interpretazione di dati complessi nella ricerca agroalimentare
Un profilo, insomma, che si addice a laureati magistrali o dottori di ricerca in discipline chimiche, biochimiche o in scienze e tecnologie alimentari, con esperienza di laboratorio documentabile.
Come candidarsi
La procedura di candidatura si svolge attraverso il portale ufficiale dei concorsi del CREA, raggiungibile all'indirizzo:
👉 https://concorsi.crea.gov.it/webapp/concorsi
È fondamentale rispettare la scadenza del 3 giugno 2026. Le domande presentate oltre il termine non saranno prese in considerazione.
Si raccomanda di:
- Consultare attentamente il bando integrale sul portale, dove sono specificati i documenti da allegare, i criteri di valutazione dei titoli e le modalità di svolgimento del colloquio
- Preparare un curriculum vitae dettagliato che evidenzi le esperienze di laboratorio coerenti con le competenze richieste
- Verificare eventuali requisiti formali di ammissione (titolo di studio, cittadinanza, ecc.) riportati nel testo ufficiale del bando
La selezione avverrà in due fasi: una valutazione dei titoli presentati e un colloquio, durante il quale la commissione potrà verificare direttamente le conoscenze tecniche dichiarate.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la durata e la sede della borsa di studio?
La borsa ha una durata di 10 mesi e si svolgerà presso il CREA OFA di Roma, in Via di Fioranello 52. Si tratta del Centro di ricerca per l'Olivicoltura, la Frutticoltura e l'Agrumicoltura, una delle strutture di punta dell'ente per la ricerca applicata al comparto ortofrutticolo.
Quali titoli di studio sono richiesti?
Il bando fa riferimento ai settori scientifico-disciplinari CHIM/01, CHIM/04, CHIM/10, BIO/10 e AGR/15. Sebbene i requisiti specifici vadano verificati nel testo integrale del bando, il profilo descritto è coerente con una laurea magistrale (o equivalente) in Chimica, Chimica industriale, Scienze e tecnologie alimentari, Biochimica o discipline affini. Eventuali dottorati di ricerca o pubblicazioni nei settori indicati rappresentano certamente un valore aggiunto nella valutazione dei titoli.
Come si svolge la selezione?
La procedura è articolata in due momenti: una valutazione per titoli, nella quale la commissione esamina il curriculum, le pubblicazioni e le esperienze professionali del candidato, e un colloquio volto ad accertare le competenze tecniche specifiche. Il candidato dovrà dimostrare familiarità con tecniche come UPLC, FT-IR, UV-Vis, nonché con l'estrazione green di principi attivi e lo sviluppo di biomateriali.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
La scadenza è fissata al 3 giugno 2026 alle ore 23:59. La candidatura va presentata esclusivamente online attraverso il portale concorsi.crea.gov.it. Considerata la specificità del profilo ricercato, è consigliabile non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici.
Che cos'è il progetto SAPHIRA?
SAPHIRA (Sustainable Antimicrobial Packaging based on a Healthy Intelligent Innovable Approach) è un progetto di ricerca finanziato dal MUR che punta allo sviluppo di soluzioni di packaging alimentare sostenibile, dotate di proprietà antimicrobiche e basate su un approccio innovativo e salutare. L'obiettivo è ridurre l'uso di materiali plastici tradizionali nel confezionamento alimentare, sostituendoli con biomateriali capaci di prolungare la conservazione dei prodotti — in particolare la frutta — mantenendone qualità e sicurezza.