Corso-concorso SNA, 97 nuovi dirigenti pronti per le amministrazioni statali: al via la scelta delle sedi
Gli allievi del 10° corso-concorso selettivo della Scuola Nazionale dell'Amministrazione devono indicare le preferenze entro il 12 maggio 2026. Ecco tutte le amministrazioni disponibili e come funziona la procedura di assegnazione.
- Il traguardo del 10° corso-concorso SNA
- Come funziona l'assegnazione alle amministrazioni
- Le 23 amministrazioni disponibili e la ripartizione dei posti
- Come esprimere le preferenze su inPA
- Requisiti specifici e vincoli normativi
- Tempistiche e prossimi passi
- Domande frequenti
Il traguardo del 10° corso-concorso SNA
Si avvicina il momento decisivo per i 97 allievi che hanno completato il percorso del 10° corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale organizzato dalla Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA). Dopo mesi di formazione intensiva — il bando originario era stato pubblicato sul portale inPA il 9 gennaio 2024 — i futuri dirigenti pubblici sono ora chiamati a scegliere la propria destinazione professionale tra le amministrazioni statali, gli enti ad ordinamento autonomo e gli enti pubblici non economici che hanno messo a disposizione i posti.
Una fase, quella dell'indicazione delle preferenze, che non è un mero adempimento burocratico. Rappresenta piuttosto il passaggio che traduce anni di preparazione e selezione in un incarico concreto, con ricadute dirette sulla macchina amministrativa dello Stato. Il meccanismo è disciplinato dall'articolo 15, comma 2, del D.P.R. 24 settembre 2004, n. 272, norma cardine che regola l'assegnazione degli allievi SNA alle amministrazioni di destinazione.
La procedura, identificata con il codice COD-SNA-SCELTA-PA-10, è stata pubblicata l'8 maggio 2026 e prevede una finestra temporale estremamente ridotta: le preferenze vanno espresse entro le ore 12:00 del 12 maggio 2026.
Come funziona l'assegnazione alle amministrazioni
Il sistema è tanto semplice nella logica quanto rigoroso nell'applicazione. Ogni allievo deve ordinare tutte le 23 amministrazioni disponibili secondo un ordine di preferenza, attribuendo un valore da 1 a 23 — dove 1 corrisponde alla prima scelta. Non è possibile escludere alcuna amministrazione dall'elenco: la graduatoria di preferenza deve essere completa.
L'assegnazione effettiva terrà conto di due variabili:
- L'ordine di graduatoria del corso-concorso, che stabilisce la priorità tra gli allievi
- Le preferenze espresse da ciascun candidato
Chi si trova più in alto nella graduatoria finale avrà, naturalmente, maggiori probabilità di ottenere la destinazione desiderata. Un meccanismo meritocratico che premia il rendimento complessivo nel percorso formativo e selettivo.
A chiusura della procedura, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri genererà la lista definitiva delle assegnazioni e la comunicherà sia alle amministrazioni destinatarie sia ai diretti interessati.
Le 23 amministrazioni disponibili e la ripartizione dei posti
La platea delle destinazioni copre un ampio spettro dell'apparato statale italiano. Dai ministeri centrali alle agenzie fiscali, dagli enti previdenziali a quelli di settore. Ecco la ripartizione completa dei 97 posti dirigenziali:
| Amministrazione | Posti |
|---|---|
| Presidenza del Consiglio dei ministri | 6 |
| Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Sezione Agricoltura | 1 |
| Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste – Sezione ICQRF | 1 |
| Ministero dell'economia e delle finanze | 11 |
| Ministero delle imprese e del made in Italy | 7 |
| Ministero delle infrastrutture e dei trasporti | 6 |
| Ministero dell'interno | 16 |
| Ministero dell'istruzione e del merito | 6 |
| Ministero dell'università e della ricerca | 2 |
| Ministero del lavoro e delle politiche sociali | 1 |
| Ministero della cultura | 7 |
| Ministero della difesa | 2 |
| Ministero della giustizia – Archivi notarili | 1 |
| Ministero della giustizia – Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria | 2 |
| Ministero della giustizia – Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità | 1 |
| Ministero della salute | 1 |
| Ministero del turismo | 4 |
| Agenzia delle dogane e dei monopoli | 6 |
| Agenzia delle entrate | 3 |
| Agenzia industria e difesa – Ministero della difesa | 3 |
| Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) | 1 |
| Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) | 4 |
| Automobile Club d'Italia | 3 |
Spicca il dato del Ministero dell'interno, che con 16 posti assorbe la quota più consistente di nuovi dirigenti — segno evidente delle esigenze organizzative di un dicastero impegnato su fronti complessi, dalla sicurezza alla gestione del territorio. Segue il Ministero dell'economia e delle finanze con 11 posizioni, e poi il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero della cultura, entrambi con 7 posti.
Da notare anche la presenza di enti non ministeriali come INAIL (4 posti), Automobile Club d'Italia (3 posti) ed ENAC (1 posto), a conferma di una strategia di rafforzamento della dirigenza che va oltre il perimetro dei ministeri in senso stretto.
Come esprimere le preferenze su inPA
La procedura si svolge interamente in modalità telematica attraverso il Portale inPA (www.inpa.gov.it), la piattaforma unica per il reclutamento nella pubblica amministrazione.
I passaggi essenziali:
- Accedere al portale inPA con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS)
- Cercare la procedura tramite il codice COD-SNA-SCELTA-PA-10
- Compilare l'ordine di preferenza per tutte le 23 amministrazioni elencate, assegnando un valore numerico da 1 a 23
- Confermare e inviare la propria scelta
Attenzione alla scadenza: il termine ultimo è fissato alle ore 12:00 del 12 maggio 2026. Trattandosi di una finestra di appena quattro giorni dalla pubblicazione (avvenuta l'8 maggio), è fondamentale non rimandare.
I dati personali forniti durante la procedura sono trattati nel rispetto del Regolamento UE 679/2016 (GDPR), secondo le modalità già indicate nel bando di concorso originario.
Requisiti specifici e vincoli normativi
La procedura è riservata esclusivamente agli allievi che hanno completato il 10° corso-concorso SNA. Non si tratta dunque di un concorso aperto al pubblico, ma della fase finale di un percorso selettivo già in corso.
Esiste tuttavia un vincolo specifico che merita particolare attenzione. Per l'assegnazione al Ministero della giustizia – Archivi notarili è richiesto il possesso della laurea in giurisprudenza, e — dettaglio non trascurabile — senza equipollenze. Il requisito discende dall'articolo 13 della legge 17 maggio 1952, n. 629 e dall'articolo 1 del D.P.R. 12 novembre 1958, n. 1280. Chi non possiede questo specifico titolo di studio non potrà essere assegnato a tale amministrazione, indipendentemente dalla posizione in graduatoria o dalla preferenza espressa.
Per tutte le altre 22 amministrazioni non risultano vincoli aggiuntivi rispetto ai requisiti già soddisfatti per l'ammissione al corso-concorso.
Tempistiche e prossimi passi
Il calendario della procedura è serrato:
| Fase | Data |
|---|---|
| Pubblicazione avviso | 8 maggio 2026 |
| Scadenza espressione preferenze | 12 maggio 2026, ore 12:00 |
| Generazione lista assegnazioni | Successiva alla chiusura |
| Comunicazione ufficiale | A cura del Dipartimento della funzione pubblica |
Una volta chiusa la raccolta delle preferenze, il sistema elaborerà le assegnazioni incrociando graduatoria e scelte espresse. Il Dipartimento della funzione pubblica provvederà poi a rendere note le destinazioni definitive, sia alle amministrazioni coinvolte sia ai singoli allievi.
Per i 97 futuri dirigenti si apre così l'ultimo capitolo di un percorso iniziato oltre due anni fa, con la pubblicazione del bando nel gennaio 2024. Un iter lungo e selettivo, coerente con la natura del corso-concorso SNA — strumento che l'ordinamento italiano riserva alla formazione della classe dirigente pubblica di più alto profilo.
Domande frequenti
Posso indicare le preferenze solo per alcune amministrazioni?
No. La procedura richiede di esprimere un ordine di preferenza per tutte le 23 amministrazioni elencate, assegnando a ciascuna un valore da 1 a 23. Non è possibile escluderne alcuna né lasciare campi vuoti. L'ordine completo è condizione necessaria per la validità della scelta.
Cosa succede se non esprimo le preferenze entro la scadenza del 12 maggio?
L'avviso non specifica esplicitamente le conseguenze della mancata espressione delle preferenze entro il termine. Tuttavia, stando al tenore della comunicazione, è ragionevole ritenere che l'assegnazione avverrebbe d'ufficio, senza tener conto delle preferenze del candidato inadempiente. Si raccomanda pertanto di rispettare rigorosamente la scadenza delle ore 12:00 del 12 maggio 2026.
Chi può essere assegnato al Ministero della giustizia – Archivi notarili?
Solo gli allievi in possesso della laurea in giurisprudenza, e specificamente senza equipollenze. Il requisito è previsto dalla legge n. 629/1952 e dal D.P.R. n. 1280/1958. Chi non possiede questo titolo non verrà assegnato agli Archivi notarili, anche qualora lo indicasse come prima preferenza.
Come viene determinata l'assegnazione definitiva?
L'assegnazione si basa su un doppio criterio: la posizione nella graduatoria finale del corso-concorso e le preferenze espresse dal candidato. In pratica, chi occupa le posizioni più alte in graduatoria ha priorità nella scelta. Il sistema incrocia automaticamente questi dati per generare la lista definitiva delle destinazioni.
Quando saranno comunicate le assegnazioni?
La comunicazione ufficiale avverrà dopo la chiusura della procedura, a cura del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Non è stata indicata una data precisa, ma è lecito attendersi tempi relativamente brevi, trattandosi di un'elaborazione automatizzata basata su criteri predefiniti.