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Aperto 12 giorni rimasti Cod. 6650

Conservatorio Duni di Matera, selezione pubblica per un esperto in comunicazione: compenso da 8.000 euro

L'istituzione musicale lucana cerca un professionista iscritto all'Ordine dei Giornalisti per un contratto annuale di prestazione d'opera intellettuale. Domande entro il 31 ottobre 2026

Conservatorio di Musica E. R. Duni Basilicata, Matera Pubblicato il 16 ottobre 2026

Indice

Un bando per rafforzare la comunicazione istituzionale

Il Conservatorio di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera apre le porte a un professionista della comunicazione. L'istituzione dell'alta formazione artistica e musicale lucana ha pubblicato una procedura selettivo-comparativa pubblica, per soli titoli, destinata a individuare un esperto addetto alle attività di supporto ai servizi di comunicazione. L'incarico si tradurrà in un contratto di prestazione d'opera intellettuale di durata annuale, disciplinato dagli articoli 2222 e seguenti del codice civile.

La scelta non è casuale. In un panorama in cui le istituzioni AFAM competono per visibilità, pubblico e nuove iscrizioni, affidare a un professionista qualificato il presidio della comunicazione istituzionale rappresenta ormai una necessità strategica. Il Duni, intitolato al compositore materano del Settecento, si inserisce così nel solco di quei conservatori che hanno scelto di investire sulla propria immagine pubblica attraverso figure specialistiche esterne.

Dettagli della procedura selettiva

La selezione prevede l'individuazione di un solo esperto, chiamato a svolgere attività di supporto ai servizi di comunicazione del Conservatorio. Si tratta di una procedura comparativa che si svolgerà esclusivamente per titoli: non sono previste prove scritte né orali, ma una valutazione documentale del curriculum e delle esperienze professionali presentate dai candidati.

Il compenso previsto ammonta a 8.000,00 euro lordi, cui si aggiungono IVA e contributi previdenziali qualora dovuti. Una cifra coerente con il perimetro di una collaborazione professionale annuale di livello intermedio, pensata per chi opera già nel settore con partita IVA o intenda formalizzare un rapporto strutturato con l'ente.

Il bando è stato pubblicato il 16 ottobre 2026 e fissa la scadenza per la presentazione delle domande al 31 ottobre 2026. Una finestra temporale piuttosto contenuta, che impone ai potenziali candidati di muoversi con tempestività nella preparazione della documentazione.

Sede e inquadramento dell'incarico

La sede di riferimento è Matera, nel cuore della Basilicata. L'incarico si configura come prestazione d'opera intellettuale ai sensi del codice civile, formula che garantisce autonomia operativa al professionista pur all'interno di un rapporto convenzionato con l'amministrazione.

Requisiti richiesti ai candidati

Per l'ammissione alla procedura i candidati devono possedere, alla data di scadenza del bando, un pacchetto di requisiti che combina elementi generali propri dei concorsi pubblici e un requisito professionale specifico particolarmente qualificante.

Ecco l'elenco completo:

  • Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea;
  • Età non inferiore ai 18 anni;
  • Idoneità fisica all'impiego;
  • Godimento dei diritti politici;
  • Assenza di situazioni di incompatibilità previste dalla normativa vigente;
  • Iscrizione all'Ordine Nazionale dei Giornalisti.

Quest'ultimo è il requisito dirimente. L'obbligo di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti circoscrive la platea dei potenziali candidati ai soli professionisti o pubblicisti regolarmente iscritti, lasciando intendere la natura dell'incarico: non semplice gestione dei social o del sito, ma attività che implica responsabilità editoriale, redazione di comunicati stampa, rapporti con i media.

Restano esclusi dalla selezione coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo, licenziati per motivi disciplinari, destituiti o dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione, oppure dichiarati decaduti da un impiego statale. Clausole standard che tutelano la correttezza del reclutamento pubblico.

Come candidarsi alla selezione

Gli interessati dovranno far pervenire la propria domanda al Conservatorio Duni entro e non oltre il 31 ottobre 2026. Le modalità di presentazione, i modelli di domanda e l'elenco dettagliato dei titoli valutabili sono reperibili nel bando integrale pubblicato sul sito istituzionale dell'ente, nella sezione dedicata ad Amministrazione trasparente e nell'albo pretorio online.

È consigliabile predisporre con cura:

  • la domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando;
  • il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e firmato;
  • la documentazione dei titoli culturali e professionali valutabili;
  • la copia del documento di identità in corso di validità;
  • l'eventuale certificazione di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti.

Trattandosi di procedura per titoli, la qualità e la completezza della documentazione presentata risultano decisive. Nessun colloquio consentirà di integrare lacune documentali.

Il quadro normativo di riferimento

Il ricorso ai contratti di prestazione d'opera intellettuale, disciplinati dagli articoli 2222 e seguenti del codice civile, rappresenta lo strumento ordinario con cui le pubbliche amministrazioni, e in particolare le istituzioni AFAM, si dotano di competenze specialistiche non reperibili nelle proprie piante organiche. La procedura comparativa pubblica, anche quando per soli titoli, assicura il rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e pari opportunità sanciti dall'articolo 97 della Costituzione.

I conservatori italiani, come le accademie di belle arti, godono di autonomia statutaria, didattica, scientifica, amministrativa, finanziaria e contabile in forza della legge 508/1999. Questa autonomia consente loro di attivare collaborazioni esterne mirate, nel rispetto del quadro normativo nazionale sui contratti pubblici e sul reclutamento.

Domande frequenti

Chi può candidarsi alla selezione del Conservatorio Duni?

Possono partecipare i cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea, maggiorenni, in possesso dei diritti politici e dell'idoneità fisica all'impiego. Il requisito professionale fondamentale è l'iscrizione all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, sia nell'elenco dei professionisti sia in quello dei pubblicisti. Non sono ammessi candidati che si trovino in situazioni di incompatibilità o che abbiano precedenti disciplinari gravi presso pubbliche amministrazioni.

Qual è l'importo del compenso e come viene erogato?

Il compenso ammonta a 8.000,00 euro lordi per l'intera durata annuale del contratto, ai quali vanno aggiunti IVA e contributi previdenziali qualora dovuti. Trattandosi di contratto di prestazione d'opera intellettuale ex articoli 2222 e seguenti del codice civile, il pagamento sarà presumibilmente collegato all'emissione di fattura o notula da parte del professionista, secondo le modalità e le scadenze indicate nel contratto che sarà sottoscritto con il vincitore della selezione.

Sono previste prove d'esame o colloqui?

No. La procedura è esclusivamente per titoli: la commissione valuterà i curricula, le esperienze professionali documentate e gli ulteriori titoli presentati dai candidati, senza prove scritte, pratiche o colloqui. Questo rende particolarmente importante la cura nella redazione della domanda e nella documentazione allegata.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 31 ottobre 2026. Tutti i requisiti devono essere posseduti dai candidati alla data di scadenza del bando. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili, soprattutto per chi deve recuperare certificazioni o attestazioni presso l'Ordine dei Giornalisti o altri enti.

Dove si svolgerà l'attività?

La sede di riferimento è il Conservatorio di Musica Egidio Romualdo Duni di Matera, in Basilicata. Le modalità concrete di svolgimento della prestazione, inclusa l'eventuale possibilità di lavoro parzialmente da remoto per alcune attività, saranno definite nel contratto di prestazione d'opera intellettuale sottoscritto con l'esperto individuato all'esito della procedura.