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Aperto 76 giorni rimasti Cod. CO-IRC-AAEE-ANNULLAMENTO-PUBBLICAZIONE-GRADUATORIE

Concorso IRC Marche, annullate in autotutela le graduatorie definitive: prove orali da ripetere

Con il DDG n. 625 del 14 aprile 2026 l'USR Marche ha disposto l'annullamento della graduatoria di merito per il concorso docenti di religione cattolica nella scuola dell'infanzia e primaria. Sarà rinominata la commissione e ripetuta la prova orale.

Ministero dell'Istruzione - Ufficio Scolastico Regionale per le Marche Marche Pubblicato il 14 aprile 2026

Il fatto: graduatorie annullate in autotutela

Una decisione destinata a far discutere, e che riporta l'attenzione su una delle procedure concorsuali più attese nel comparto scuola. L'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche ha annullato in autotutela la graduatoria definitiva di merito del concorso ordinario per l'accesso al ruolo degli insegnanti di religione cattolica (IRC) nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

Il provvedimento, formalizzato con il DDG n. 625 del 14 aprile 2026, cancella di fatto la graduatoria regionale pubblicata appena dodici giorni prima — il 2 aprile 2026 — con il DDG n. 596. Un lasso di tempo brevissimo, che lascia intuire l'emergere di criticità tali da rendere inevitabile l'intervento correttivo dell'amministrazione.

Cosa prevede il DDG n. 625 del 14 aprile 2026

Il decreto dispone due azioni principali:

  • L'annullamento in autotutela della graduatoria di merito regionale del concorso ordinario IRC per il I settore (scuola dell'infanzia e primaria), pubblicata con DDG n. 596 del 2 aprile 2026.
  • La rinominazione della commissione di valutazione, che sarà disposta con un successivo provvedimento, al fine di attivare la ripetizione delle prove orali.

Stando a quanto emerge dal testo del decreto, dunque, non si tratta di un semplice aggiornamento della graduatoria o di una rettifica parziale. La scelta dell'annullamento integrale e la decisione di ricostituire la commissione suggeriscono che le irregolarità riscontrate — o quantomeno i profili di illegittimità ravvisati dall'amministrazione — riguardino la fase stessa della valutazione orale.

L'istituto dell'autotutela amministrativa, disciplinato dall'art. 21-nonies della legge 241/1990, consente alla pubblica amministrazione di annullare d'ufficio un proprio provvedimento quando ne riscontri l'illegittimità, a tutela dell'interesse pubblico e nel rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza. Una misura forte, che nel contesto concorsuale assume un peso particolare per le aspettative dei candidati coinvolti.

Il concorso ordinario IRC ex DM 103/2024: contesto e riferimenti

Il concorso in questione è stato bandito con il Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 103 del 29 maggio 2024, nell'ambito della più ampia tornata concorsuale per il reclutamento dei docenti di religione cattolica. Una procedura attesa da anni — l'ultimo concorso IRC risaliva a oltre un ventennio fa — e che ha suscitato grande interesse tra gli aspiranti docenti in tutta Italia.

La procedura è articolata per titoli ed esami e si svolge su base regionale, con graduatorie distinte per ciascun Ufficio Scolastico Regionale. Nel caso delle Marche, la selezione riguardava il I settore, ovvero l'insegnamento della religione cattolica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, con 1 posto disponibile.

Un numero esiguo, che tuttavia non riduce la portata del provvedimento di annullamento: anche per un singolo posto, il rispetto delle regole concorsuali resta un principio inderogabile.

Dettagli del bando e della procedura

Elemento Dettaglio
Ente banditore Ministero dell'Istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per le Marche
Tipologia Concorso ordinario per titoli ed esami
Figura ricercata Docenti di religione cattolica – Scuola dell'infanzia e primaria (I settore)
Posti disponibili 1
Sede Regione Marche
Riferimento normativo DM n. 103 del 29 maggio 2024
Data pubblicazione avviso annullamento 14 aprile 2026
Provvedimento DDG n. 625 del 14 aprile 2026
Graduatoria annullata DDG n. 596 del 2 aprile 2026

Cosa cambia per i candidati

L'annullamento della graduatoria non equivale all'annullamento del concorso nel suo complesso. La procedura resta in piedi, ma la fase della prova orale dovrà essere interamente ripetuta, davanti a una nuova commissione che verrà nominata con un provvedimento successivo.

Per i candidati che avevano sostenuto la prova orale e si trovavano in graduatoria, questo significa:

  • La posizione in graduatoria precedentemente acquisita non è più valida.
  • Dovranno sostenere nuovamente la prova orale, secondo le modalità che saranno comunicate dall'USR Marche.
  • Le tempistiche per la ripetizione delle prove non sono ancora note: occorrerà attendere il provvedimento di ricostituzione della commissione e il successivo calendario.

Una situazione che genera comprensibile incertezza. Chi aveva già ottenuto un esito positivo si ritrova a dover affrontare di nuovo la selezione; chi, al contrario, non era rimasto soddisfatto della propria prestazione, potrebbe avere una seconda opportunità.

Come restare aggiornati e dove trovare le informazioni ufficiali

Tutti gli aggiornamenti relativi alla procedura concorsuale — dalla nomina della nuova commissione al calendario delle prove orali ripetute — saranno pubblicati sui canali ufficiali dell'USR Marche.

I candidati interessati possono consultare:

È fortemente consigliato monitorare con regolarità queste pagine, in quanto la pubblicazione sul sito istituzionale ha valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti.

Requisiti richiesti per il concorso IRC

Il concorso ordinario IRC ex DM 103/2024 prevede requisiti specifici, che riflettono la peculiarità dell'insegnamento della religione cattolica nel sistema scolastico italiano. Tra i principali:

  • Titolo di studio: laurea in Scienze religiose (laurea magistrale) o titoli equipollenti riconosciuti dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), oppure baccalaureato, licenza o dottorato in Teologia o in altre discipline ecclesiastiche conferiti da una facoltà approvata dalla Santa Sede.
  • Certificato di idoneità rilasciato dall'Ordinario diocesano competente, requisito imprescindibile per l'insegnamento della religione cattolica.
  • Requisiti generali previsti per l'accesso ai concorsi pubblici (cittadinanza, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne ostative, idoneità fisica).

Per il dettaglio completo dei requisiti si rimanda al testo integrale del DM 103/2024 e al bando di concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Domande frequenti (FAQ)

La graduatoria annullata era quella definitiva? Cosa comporta l'annullamento?

Sì, la graduatoria oggetto di annullamento era la graduatoria definitiva di merito regionale del concorso IRC per il I settore nelle Marche, pubblicata con DDG n. 596 del 2 aprile 2026. L'annullamento in autotutela la rende priva di effetti giuridici: nessuna nomina in ruolo potrà essere disposta sulla base di quella graduatoria. La procedura ripartirà dalla fase della prova orale, con una nuova commissione.

Devo ripresentare la domanda di partecipazione al concorso?

No. L'annullamento riguarda esclusivamente la graduatoria e la fase della prova orale. La domanda di partecipazione già presentata resta valida, così come l'eventuale superamento della prova scritta. I candidati ammessi alla prova orale dovranno semplicemente ripetere quest'ultima, secondo le nuove modalità e il calendario che saranno comunicati dall'USR Marche.

Quando si svolgeranno le nuove prove orali?

Al momento non è stata ancora fissata una data. L'USR Marche ha comunicato che con un successivo provvedimento si procederà alla rinominazione della commissione di valutazione, passaggio propedeutico alla calendarizzazione delle nuove prove. Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina dedicata al concorso sul sito dell'USR Marche.

Posso presentare ricorso contro l'annullamento della graduatoria?

In linea di principio, qualsiasi provvedimento amministrativo è impugnabile davanti al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) competente, entro 60 giorni dalla pubblicazione o dalla notifica, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. Tuttavia, trattandosi di un annullamento in autotutela — quindi di un atto con cui la stessa amministrazione riconosce un vizio di legittimità — la valutazione sull'opportunità di un ricorso andrebbe fatta caso per caso, preferibilmente con il supporto di un legale specializzato in diritto amministrativo scolastico.

L'annullamento riguarda anche altre regioni o solo le Marche?

Il provvedimento DDG n. 625/2026 riguarda esclusivamente la Regione Marche e il I settore (scuola dell'infanzia e primaria). Le graduatorie di merito pubblicate da altri Uffici Scolastici Regionali per il medesimo concorso IRC non sono interessate da questo annullamento. Ciascun USR gestisce autonomamente la propria procedura regionale, pur nell'ambito del quadro normativo nazionale fissato dal DM 103/2024.