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Aperto 30 giorni rimasti Cod. CNR331_4RICISPC

Concorso CNR 2026: bando per un ricercatore all'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale di Roma

Selezione per titoli e colloquio per una posizione a tempo determinato di ricercatore III livello presso la sede secondaria romana dell'ISPC. Domande entro il 21 giugno 2026.

Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR Lazio, Roma Pubblicato il 22 maggio 2026

Il CNR cerca un ricercatore per il Patrimonio Culturale

Una nuova opportunità si apre nel panorama della ricerca pubblica italiana. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il più grande ente di ricerca del Paese, ha pubblicato il bando n. 331.4 RIC ISPC per il reclutamento di un ricercatore di III livello presso l'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC), nella sede secondaria di Roma.

Si tratta di un contratto a tempo determinato, inquadrato secondo le previsioni dell'art. 141 del CCNL del Comparto "Istruzione e Ricerca" 2019-2021, sottoscritto il 18 gennaio 2024. La selezione avviene per titoli e colloquio, come stabilito dall'art. 8 del Disciplinare concernente le assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato del CNR.

Per chi opera nel settore delle scienze del patrimonio culturale — un ambito che in Italia incrocia archeologia, diagnostica, conservazione, tecnologie digitali e molto altro — questa posizione rappresenta un'occasione concreta di inserimento in uno degli istituti più dinamici del sistema CNR.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 giugno 2026.


Dettagli del bando 331.4 RIC ISPC

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Codice bando: 331.4 RIC ISPC
  • Ente banditore: Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
  • Istituto di destinazione: Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC)
  • Sede di lavoro: Roma (sede secondaria dell'ISPC), Lazio
  • Profilo professionale: Ricercatore III livello
  • Posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: Tempo determinato
  • Tipo di selezione: Titoli e colloquio
  • Base normativa contrattuale: Art. 141 del CCNL Comparto "Istruzione e Ricerca" 2019-2021
  • Data di pubblicazione: 22 maggio 2026
  • Data di scadenza: 21 giugno 2026

Il bando è stato pubblicato sia sul sito istituzionale del CNR (https://www.urp.cnr.it) sia sulla piattaforma dedicata alle selezioni online (https://selezionionline.cnr.it), dove è possibile consultare il testo integrale, gli allegati e i provvedimenti collegati.

La pagina specifica del bando, con tutta la documentazione, è raggiungibile al seguente indirizzo: https://selezionionline.cnr.it/jconon/call-detail?callCode=331.4%20RIC%20ISPC.


Requisiti richiesti per la partecipazione

Il bando prevede l'assunzione con profilo di ricercatore III livello, una delle figure cardine dell'organico degli enti pubblici di ricerca italiani. Stando al quadro normativo vigente e alle prassi consolidate del CNR per posizioni analoghe, i requisiti generalmente richiesti includono:

  • Titolo di studio: laurea magistrale (o vecchio ordinamento) in discipline coerenti con l'ambito di ricerca dell'ISPC. Il dottorato di ricerca è, nella maggior parte dei casi, un requisito imprescindibile o comunque fortemente valorizzato per il III livello.
  • Esperienza scientifica: pubblicazioni su riviste indicizzate, partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, attività di campo o di laboratorio pertinenti.
  • Competenze specifiche: da verificare nel testo integrale del bando, che può prevedere profili tematici legati ad archeologia, diagnostica dei beni culturali, tecnologie digitali per il patrimonio, telerilevamento, o altre specializzazioni proprie dell'ISPC.
  • Requisiti generali: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o categorie equiparate), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica, assenza di condanne penali ostative.

Attenzione: per i requisiti puntuali e le eventuali specificità tematiche della posizione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando sulla piattaforma ufficiale del CNR. Le informazioni qui riportate hanno carattere orientativo e si basano sulle prassi standard per il profilo di ricercatore III livello.


Come candidarsi: procedura e scadenze

La procedura di candidatura è esclusivamente telematica. Nessuna domanda cartacea, nessun invio via PEC: tutto passa dalla piattaforma digitale del CNR.

Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Accedere al portale https://selezionionline.cnr.it
  2. Registrarsi o effettuare il login se già in possesso di credenziali (è possibile che il sistema richieda l'autenticazione tramite SPID, CIE o credenziali CNR)
  3. Cercare il bando con codice 331.4 RIC ISPC oppure accedere direttamente dalla pagina del bando
  4. Compilare la domanda online, inserendo tutti i dati anagrafici, i titoli di studio, le esperienze professionali e scientifiche
  5. Allegare la documentazione richiesta (curriculum vitae, elenco pubblicazioni, eventuali certificazioni)
  6. Inviare la candidatura entro e non oltre il 21 giugno 2026 alle ore 18:00 (ora italiana)

Un consiglio pratico: non aspettare l'ultimo giorno. I portali di selezione pubblica possono subire rallentamenti nelle ore che precedono la scadenza, e problemi tecnici dell'ultimo minuto non costituiscono, di norma, motivo di proroga.

Tutta la documentazione relativa al bando — inclusi eventuali allegati, modelli da compilare e il disciplinare di riferimento — è disponibile sulla pagina ufficiale della selezione.


L'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale: cosa fa e perché conta {#listituto-di-scienze-del-patrimonio-culturale-cosa-fa-e-perché-conta}

L'ISPC è nato nel 2019 dalla fusione di diversi istituti del CNR che operavano nel campo dei beni culturali: l'IBAM (Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali), l'ITABC (Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali) e parte dell'ICVBC (Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali). Una scelta strategica, quella della riorganizzazione, volta a creare un polo multidisciplinare capace di affrontare le sfide della ricerca sul patrimonio con un approccio integrato.

Oggi l'ISPC opera su più sedi in Italia — da Lecce a Catania, da Firenze a Potenza — e la sede secondaria di Roma, dove si colloca la posizione bandita, rappresenta un nodo cruciale per la vicinanza alle istituzioni centrali della tutela e per la concentrazione di infrastrutture di ricerca.

Le attività dell'Istituto spaziano dalla diagnostica non invasiva dei materiali alla modellazione 3D di siti archeologici, dal telerilevamento satellitare per la mappatura del rischio alla realtà virtuale per la fruizione del patrimonio. Un istituto, insomma, dove la tradizione umanistica incontra le tecnologie più avanzate.


Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 21 giugno 2026. La candidatura va compilata e inviata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale https://selezionionline.cnr.it. Si raccomanda di completare la procedura con anticipo rispetto alla scadenza per evitare problemi tecnici legati a sovraccarichi del sistema.

Come si svolge la selezione?

La selezione è articolata in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dal candidato (titoli di studio, pubblicazioni, esperienze professionali e di ricerca) e un colloquio. La commissione esaminatrice attribuirà punteggi secondo i criteri stabiliti nel bando e nel disciplinare. Il colloquio servirà ad approfondire le competenze scientifiche e la coerenza del profilo con le attività dell'ISPC.

È necessario il dottorato di ricerca per candidarsi?

Per le posizioni di ricercatore III livello al CNR, il dottorato di ricerca è nella quasi totalità dei casi un requisito essenziale o, quantomeno, un titolo che conferisce un vantaggio competitivo molto significativo. Per la conferma puntuale, è indispensabile leggere il testo integrale del bando disponibile sulla pagina ufficiale della selezione.

Possono partecipare candidati stranieri?

Sì. In linea con la normativa vigente in materia di pubblico impiego e ricerca, possono partecipare i cittadini italiani, i cittadini di Stati membri dell'Unione Europea e, nei casi previsti dalla legge, anche i cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o di altri titoli che conferiscono il diritto di accesso al lavoro pubblico. Il bando integrale specifica nel dettaglio le categorie ammesse.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

L'attività si svolgerà presso la sede secondaria di Roma dell'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR. Roma ospita laboratori e gruppi di ricerca dell'ISPC attivi in diversi filoni scientifici, dalla diagnostica alla modellazione digitale, dall'archeologia del paesaggio alle tecnologie immersive per il patrimonio culturale.