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Aperto Scaduto Cod. C_L328/DIR/TD/A1/2026

Comune di Trani, selezione per un dirigente giuridico-amministrativo: incarico a tempo determinato ex art. 110

L'amministrazione pugliese cerca una figura apicale per guidare l'Area Servizi Socio Culturali, Sport, Turismo e Risorse Umane. Domande dal 30 luglio al 13 agosto 2026 tramite il portale InPA

Comune di Trani Puglia, Barletta-Andria-Trani Pubblicato il 30 luglio 2026

Indice

Un incarico strategico per la macchina amministrativa tranese

Il Comune di Trani torna a bussare al mercato delle professionalità dirigenziali. L'ente pugliese, guidato dalla necessità di rafforzare la propria struttura apicale, ha pubblicato un avviso di selezione pubblica finalizzato all'assunzione di un dirigente di profilo giuridico-amministrativo con contratto a tempo determinato, secondo la procedura prevista dall'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000, il Testo Unico degli Enti Locali.

La figura selezionata sarà chiamata a guidare l'Area 1 - Servizi Socio Culturali, Sport, Turismo e Risorse Umane, un contenitore organizzativo tra i più eterogenei e strategici dell'ente, che spazia dalle politiche sociali alla gestione del personale, passando per le leve dello sviluppo turistico di una città che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nell'offerta culturale della costa adriatica pugliese.

Dettagli del bando

L'avviso, identificato dal codice C_L328/DIR/TD/A1/2026, prevede la copertura di un solo posto di dirigente. Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Comune di Trani
  • Profilo ricercato: Dirigente giuridico-amministrativo
  • Numero posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato ex art. 110, comma 1, TUEL
  • Area di assegnazione: Area 1 - Servizi Socio Culturali, Sport, Turismo, Risorse Umane
  • Sede di servizio: Trani (Barletta-Andria-Trani, Puglia)
  • Modalità di selezione: colloquio
  • Apertura domande: ore 00:01 del 30 luglio 2026
  • Scadenza domande: ore 23:59 del 13 agosto 2026

La finestra temporale utile per candidarsi resta dunque contenuta in quindici giorni, un intervallo standard per questa tipologia di procedure fiduciarie ma comunque stringente per chi intenda predisporre con cura la propria candidatura.

Requisiti richiesti

Il bando fa espresso rinvio all'avviso integrale per il dettaglio dei requisiti di ammissione. Tuttavia, trattandosi di una selezione dirigenziale disciplinata dall'art. 110, comma 1, TUEL, il quadro dei prerequisiti minimi è quello ricorrente per gli incarichi apicali negli enti locali. In linea generale i candidati devono possedere:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, nei limiti previsti dalla normativa vigente;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • idoneità psicofisica all'espletamento delle mansioni dirigenziali;
  • assenza di condanne penali o procedimenti in corso che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
  • diploma di laurea ad indirizzo giuridico, economico o equipollente coerente con il profilo giuridico-amministrativo;
  • esperienza professionale significativa maturata in posizioni di responsabilità nella pubblica amministrazione, in enti pubblici o in strutture private di adeguato rilievo, secondo quanto previsto dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 richiamato in via analogica dalla prassi degli enti locali.

Per conoscere le specifiche puntuali — inclusi eventuali requisiti aggiuntivi legati alle competenze in materia di gestione delle risorse umane, politiche sociali e contrattualistica pubblica — è indispensabile consultare l'avviso integrale pubblicato all'Albo Pretorio e sul portale InPA.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica attraverso il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all'indirizzo www.inpa.gov.it. Non sono ammesse modalità alternative: eventuali candidature trasmesse via PEC, raccomandata o consegna a mano risulterebbero irricevibili.

Per accedere al portale è necessario disporre di:

  • credenziali SPID (livello di sicurezza 2), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • un indirizzo PEC personale attivo;
  • il curriculum vitae in formato europeo, aggiornato e firmato digitalmente ove richiesto;
  • eventuali allegati utili a documentare titoli ed esperienze professionali dichiarati.

La piattaforma InPA, gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica, rappresenta ormai il canale unico di reclutamento per la PA italiana, come previsto dal decreto-legge n. 80/2021 convertito nella legge n. 113/2021. La procedura guidata consente di compilare la domanda in più sessioni, ma è bene ricordare che fa fede l'orario di trasmissione definitiva, non quello di avvio della compilazione.

La procedura di selezione

La modalità individuata dall'amministrazione tranese è quella del colloquio, coerente con la natura fiduciaria dell'incarico dirigenziale ex art. 110. Non si tratta infatti di un concorso pubblico tradizionale con prove scritte e graduatoria a scorrimento: la selezione mira ad individuare, tra i candidati in possesso dei requisiti, la figura ritenuta più idonea sulla base della valutazione curriculare e del successivo confronto orale.

Di norma, in procedure di questo tipo, una commissione tecnica esamina i curricula pervenuti e ammette al colloquio una rosa di candidati che rispondono al profilo richiesto. Il conferimento dell'incarico resta comunque una prerogativa del Sindaco, che con proprio decreto individua il dirigente cui affidare la responsabilità dell'Area, come previsto dallo stesso art. 110 TUEL.

Il quadro normativo dell'art. 110 TUEL

L'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 consente ai comuni di coprire posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, mediante contratto a tempo determinato, purché tale possibilità sia prevista dallo statuto dell'ente. Si tratta di uno strumento che negli anni ha assunto un ruolo crescente nelle politiche di reclutamento degli enti locali, consentendo di attrarre professionalità dall'esterno senza attendere i tempi lunghi dei concorsi ordinari.

La durata dell'incarico non può eccedere quella del mandato del Sindaco in carica e il rapporto è disciplinato dal contratto collettivo nazionale dell'area dirigenziale del comparto Funzioni Locali. Il trattamento economico può inoltre essere integrato, con provvedimento motivato della Giunta, da una indennità ad personam commisurata alla specifica qualificazione professionale del dirigente prescelto.

Domande frequenti

Quando scadono le domande per il concorso da dirigente al Comune di Trani?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 23:59 del 13 agosto 2026. Le domande possono essere trasmesse a partire dalle ore 00:01 del 30 luglio 2026. Non essendovi un'estensione automatica in caso di malfunzionamento del portale, si raccomanda di non ridurre l'invio agli ultimi minuti utili.

Che tipo di contratto viene offerto al dirigente selezionato?

Si tratta di un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di natura dirigenziale, stipulato ai sensi dell'art. 110, comma 1, del TUEL. La durata è collegata al mandato amministrativo del Sindaco in carica e il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali per l'area dirigenziale, con possibilità di integrazione tramite indennità ad personam.

È necessario essere già dipendenti pubblici per partecipare?

No. Le procedure ex art. 110 TUEL sono aperte tanto ai dipendenti pubblici quanto ai professionisti provenienti dal settore privato, purché in possesso dei requisiti di esperienza e qualificazione professionale richiesti dall'avviso. Rappresentano anzi uno dei principali canali attraverso cui la PA locale può attrarre competenze specialistiche dall'esterno.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

Esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale InPA (www.inpa.gov.it). L'accesso richiede identità digitale (SPID, CIE o CNS) e la compilazione di un profilo personale sulla piattaforma. Non sono ammesse modalità alternative di trasmissione: candidature inviate tramite PEC, posta ordinaria o consegna diretta all'ente sarebbero automaticamente escluse.

Quali competenze saranno valutate nel colloquio?

Pur non essendo esplicitate nel testo sintetico dell'avviso, considerata la natura dell'Area 1 le competenze oggetto di valutazione riguarderanno con ogni probabilità la gestione delle risorse umane, la programmazione dei servizi sociali e culturali, la normativa in materia di enti locali, la contrattualistica pubblica e le politiche di sviluppo turistico e sportivo. Il colloquio mira a verificare non solo le conoscenze tecniche ma anche le capacità manageriali e di visione strategica del candidato.