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Aperto 30 giorni rimasti Cod. CFL9FUNZAMMfulltime

Comune di Pavia, selezione per un funzionario amministrativo contabile con contratto di formazione lavoro

Aperte fino al 29 giugno 2026 le candidature per un posto a tempo pieno della durata di 24 mesi nell'Area Sistema Educativo e Reti Culturali. Riservato ai candidati tra i 18 e i 32 anni

Comune di Pavia Lombardia, Pavia Pubblicato il 30 maggio 2026

Indice

Un'opportunità nel cuore della cultura pavese

Il Comune di Pavia torna a investire sulla formazione dei giovani professionisti del pubblico impiego. È stata infatti indetta una selezione pubblica per esami finalizzata all'assunzione, tramite contratto di formazione e lavoro, di un funzionario amministrativo contabile da inserire nell'Area 9 Sistema Educativo e Reti Culturali – Servizio Programmazione e Gestione Attività e Beni Culturali.

La misura si inserisce in una strategia che diverse amministrazioni lombarde stanno adottando per coniugare ricambio generazionale e crescita delle competenze interne, sfruttando uno strumento contrattuale, quello del CFL, tornato in auge nel comparto pubblico dopo anni di scarso utilizzo.

Dettagli del bando

Il bando, identificato dal codice CFL9FUNZAMMfulltime, prevede:

  • Ente: Comune di Pavia
  • Posti disponibili: 1
  • Profilo professionale: Funzionario amministrativo contabile (area dei funzionari e dell'elevata qualificazione)
  • Tipologia contrattuale: Contratto di Formazione e Lavoro (CFL)
  • Durata: 24 mesi
  • Orario: tempo pieno, 36 ore settimanali
  • Sede di lavoro: Pavia, Lombardia
  • Data di pubblicazione: 30 maggio 2026
  • Termine per le candidature: 29 giugno 2026, ore 23:59
  • Procedura: selezione per esami

La figura ricercata sarà chiamata a operare nell'ambito della programmazione e gestione delle attività culturali e dei beni del territorio, un settore che a Pavia ha conosciuto negli ultimi anni un'espansione significativa anche grazie ai fondi del PNRR destinati al rilancio dei poli culturali periferici.

Il contratto di formazione e lavoro: cosa cambia

Il Contratto di Formazione e Lavoro è un istituto a causa giuridica mista: da un lato la prestazione lavorativa ordinaria, dall'altro l'obbligo del datore di lavoro di garantire un percorso formativo strutturato. Una formula che, nella pubblica amministrazione, è stata storicamente utilizzata per favorire l'ingresso dei giovani senza ricorrere alle procedure concorsuali ordinarie, pur mantenendo il principio della selezione pubblica.

Le modalità di svolgimento dell'attività formativa sono definite da un progetto formativo che deve ottenere il via libera della Commissione Regionale per le Politiche del Lavoro e della Formazione della Regione Lombardia. Nel caso specifico, il progetto è stato approvato il 14 maggio 2026 e protocollato dal Comune di Pavia in data 16 maggio 2026 con il numero 58757.

La durata di 24 mesi rappresenta il limite massimo previsto dalla normativa vigente per questa tipologia contrattuale e, al termine del rapporto, la posizione potrà eventualmente essere trasformata sulla base delle disponibilità di bilancio e organico dell'ente.

Requisiti richiesti

L'accesso alla selezione è subordinato al possesso di alcuni requisiti generali, comuni alla maggior parte dei concorsi pubblici, oltre a un requisito anagrafico stringente tipico del CFL.

Nel dettaglio, i candidati devono:

  • possedere la cittadinanza italiana oppure rientrare nelle categorie previste dall'articolo 38, commi 1, 2 e 3-bis, del D.Lgs. 165/2001;
  • avere un'età compresa tra i 18 e i 32 anni al momento dell'invio della candidatura. Il limite anagrafico, come ribadito dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 6465/2019, va inteso al momento della presentazione della domanda;
  • godere dei diritti civili e politici (per i candidati stranieri il riferimento è al Paese di cittadinanza);
  • possedere l'idoneità fisica all'impiego. Per la natura specifica delle mansioni, la condizione di privo della vista costituisce causa di inidoneità ai sensi dell'art. 1 della Legge 120/1991;
  • non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione per insufficiente rendimento o motivi disciplinari;
  • non essere stati dichiarati decaduti per aver conseguito un'assunzione mediante documenti falsi;
  • non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato che costituiscano impedimento all'assunzione nella PA.

Eventuali procedimenti penali pendenti, misure di sicurezza o precedenti iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell'art. 3 del DPR 313/2002 devono essere segnalati al momento della candidatura.

Titoli di studio ammessi

Il bando individua una rosa piuttosto ampia di titoli accademici, coerente con la natura ibrida del ruolo, sospeso tra competenze amministrative, contabili e di gestione culturale.

Sono ammessi i candidati in possesso di diploma di laurea del vecchio ordinamento, laurea triennale, specialistica o magistrale in:

  • Giurisprudenza o equipollenti;
  • Scienze Politiche o equipollenti;
  • Economia o equipollenti;
  • Letteratura, Arte, Musica e Spettacolo o equipollenti;
  • Management dei Beni Culturali e dello Spettacolo o equipollenti;
  • Comunicazione o equipollenti.

L'apertura ai titoli del settore umanistico e culturale conferma la volontà dell'ente di reclutare un profilo capace di muoversi con disinvoltura nella gestione di progetti culturali, senza trascurare la solida formazione giuridico-amministrativa indispensabile per chi opera in un ente locale.

Come candidarsi

La candidatura va presentata entro le ore 23:59 del 29 giugno 2026 attraverso la piattaforma telematica messa a disposizione dal Comune di Pavia. La procedura, come consueto per i bandi pubblici dopo il decreto reclutamento, è esclusivamente digitale e richiede il possesso di SPID, CIE o CNS per l'autenticazione.

In fase di domanda è necessario:

  • compilare il modulo online in tutte le sue parti;
  • dichiarare il possesso dei requisiti generali e specifici;
  • allegare copia del documento di identità in corso di validità;
  • segnalare eventuali titoli o condizioni rilevanti (procedimenti penali in corso, riserve di legge, ausili richiesti in caso di disabilità).

Il mancato rispetto dei termini o l'invio della candidatura con modalità diverse da quelle previste comporta l'esclusione automatica dalla procedura.

Prove d'esame e materie

Trattandosi di una selezione per esami, ai candidati ammessi sarà richiesto di sostenere prove finalizzate ad accertare le competenze tecniche necessarie al ruolo. Le materie tipicamente oggetto di valutazione per un funzionario amministrativo contabile riguardano:

  • ordinamento degli enti locali (TUEL, D.Lgs. 267/2000);
  • diritto amministrativo e procedimento (Legge 241/1990);
  • contabilità degli enti locali e armonizzazione contabile (D.Lgs. 118/2011);
  • pubblico impiego e CCNL Funzioni Locali;
  • normativa anticorruzione e trasparenza;
  • nozioni di gestione dei beni culturali e della programmazione di eventi;
  • conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici.

Le modalità precise, il numero delle prove e i criteri di valutazione sono dettagliati nel testo integrale del bando consultabile sul sito istituzionale dell'ente.

Retribuzione e inquadramento

La figura selezionata sarà inquadrata nell'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione del CCNL Funzioni Locali, con un trattamento economico tabellare lordo annuo pari a 25.114,11 euro, cui si aggiungono le voci accessorie previste dal contratto collettivo e, eventualmente, dalla contrattazione decentrata integrativa del Comune di Pavia.

Va ricordato che, per le assunzioni con contratto di formazione e lavoro nella PA, è prevista una specifica disciplina che modula il trattamento economico in funzione del percorso formativo, ferma restando la piena equiparazione, per i profili previdenziali e assicurativi, ai lavoratori a tempo determinato.

Domande frequenti

Chi può partecipare al concorso del Comune di Pavia?

Possono presentare domanda i cittadini italiani (o equiparati ai sensi del D.Lgs. 165/2001) di età compresa tra i 18 e i 32 anni, in possesso di una laurea in una delle discipline indicate dal bando (Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia, Letteratura, Arte e Spettacolo, Management dei Beni Culturali, Comunicazione o titoli equipollenti). Sono inoltre richiesti il godimento dei diritti civili e politici, l'idoneità fisica e l'assenza di condanne penali ostative.

Il limite di età di 32 anni come si calcola?

Il limite va valutato al momento dell'invio della candidatura, secondo quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 6465/2019. Significa che il candidato deve non aver ancora compiuto 33 anni alla data di presentazione della domanda. Si tratta di un requisito tipico del contratto di formazione e lavoro, che nasce proprio come strumento di inserimento giovanile.

Cosa succede al termine dei 24 mesi di contratto?

Il contratto di formazione e lavoro ha durata predeterminata e si conclude alla scadenza dei 24 mesi. L'eventuale trasformazione del rapporto a tempo indeterminato non è automatica, ma dipende dalle disponibilità di bilancio, dalla pianta organica dell'ente e dalle disposizioni normative vigenti in materia di reclutamento al momento della scadenza.

Quando scade il bando e dove si presenta la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 23:59 del 29 giugno 2026 esclusivamente attraverso il portale telematico del Comune di Pavia. È necessario disporre di un'identità digitale (SPID, CIE o CNS) per accedere alla piattaforma e completare la procedura.

Quale sarà la sede di lavoro?

La figura selezionata verrà assegnata all'Area 9 Sistema Educativo e Reti Culturali – Servizio Programmazione e Gestione Attività e Beni Culturali del Comune di Pavia. La sede operativa è dunque nel capoluogo lombardo, con possibili trasferte legate alla gestione di eventi e progetti culturali sul territorio comunale.