Comune di Napoli, quattro incarichi dirigenziali a tempo determinato: via alle candidature
Palazzo San Giacomo apre la selezione ex art. 110 del TUEL per profili dirigenziali amministrativi. Domande entro il 21 ottobre 2026
Indice
- Il contesto della selezione
- Dettagli del bando
- Il quadro normativo: l'articolo 110 del TUEL
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Modalità di selezione
- Trattamento economico e durata dell'incarico
- Domande frequenti
Il contesto della selezione
Il Comune di Napoli torna a investire sulla propria dirigenza. Palazzo San Giacomo ha pubblicato un avviso pubblico di selezione finalizzato al conferimento di quattro incarichi a tempo determinato di dirigente, da assegnare ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del Testo Unico degli Enti Locali. Una mossa che si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione della macchina amministrativa partenopea, da tempo alle prese con una cronica carenza di figure apicali e con l'esigenza di dotarsi di competenze specialistiche capaci di accompagnare la fase di attuazione dei progetti legati al PNRR e ai fondi di coesione.
La selezione, identificata con il codice COMNA2026_110_AMM01-B, si rivolge in questa tornata al profilo di Dirigente Amministrativo. La finestra temporale per presentare la propria candidatura è breve: appena quindici giorni dalla pubblicazione, con scadenza fissata al 21 ottobre 2026.
Dettagli del bando
Il provvedimento, promosso dall'amministrazione comunale napoletana, prevede l'attivazione di contratti a tempo determinato di natura fiduciaria, strumento tipico con cui gli enti locali reclutano dirigenti al di fuori delle ordinarie procedure concorsuali. Di seguito gli elementi essenziali dell'avviso:
- Ente banditore: Comune di Napoli
- Codice bando: COMNA2026_110_AMM01-B
- Posti complessivi: 4 incarichi dirigenziali
- Profilo oggetto della presente procedura: Dirigente Amministrativo (1 posto)
- Tipologia contrattuale: tempo determinato ex art. 110, comma 1, D.Lgs. 267/2000
- Sede di servizio: Napoli, Regione Campania
- Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 6 ottobre 2026
- Termine ultimo per la presentazione delle domande: 21 ottobre 2026
La scelta di procedere con l'articolo 110 riflette la volontà dell'ente di coprire posizioni strategiche in tempi rapidi, attingendo a professionalità già formate e, in molti casi, provenienti anche dal settore privato o da altre amministrazioni.
Il quadro normativo: l'articolo 110 del TUEL
L'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 rappresenta uno degli strumenti più discussi — e più utilizzati — del panorama del pubblico impiego locale. La norma consente agli enti dotati di dirigenza di conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato, mediante contratto di diritto pubblico o, eccezionalmente, con contratto di diritto privato, per la copertura dei posti previsti nella dotazione organica.
Si tratta, in sostanza, di una procedura selettiva pubblica che si distingue dal concorso tradizionale per snellezza e per il peso riconosciuto al rapporto fiduciario con l'organo politico. Non per questo la valutazione è meno rigorosa: la giurisprudenza amministrativa, con numerose pronunce del Consiglio di Stato, ha ribadito che anche in questi casi l'ente deve garantire trasparenza, imparzialità e accertamento effettivo delle competenze.
Requisiti richiesti
Sebbene il testo integrale dell'avviso debba essere consultato per il dettaglio completo, le selezioni ex art. 110 TUEL per profili dirigenziali amministrativi richiedono di norma il possesso dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea, con le equiparazioni previste dalla normativa vigente
- Diploma di laurea (vecchio ordinamento), laurea specialistica o laurea magistrale in discipline giuridiche, economiche o affini al profilo richiesto
- Esperienza professionale qualificata maturata in posizioni dirigenziali o equivalenti, generalmente di almeno cinque anni, presso pubbliche amministrazioni, aziende pubbliche o private, enti di diritto pubblico o strutture equivalenti
- Godimento dei diritti civili e politici
- Assenza di condanne penali o procedimenti in corso che impediscano la costituzione di un rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione
- Idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni
- Assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità previste dal D.Lgs. 39/2013
Costituiscono di norma titoli preferenziali il possesso di master di secondo livello, dottorati di ricerca, abilitazioni professionali e specifiche esperienze nei settori di interesse dell'ente.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene in modalità esclusivamente telematica, come ormai prassi consolidata per tutte le procedure di reclutamento della pubblica amministrazione, in conformità con quanto disposto dal DL 44/2023 e dalle linee guida del Dipartimento della Funzione Pubblica.
I candidati dovranno accedere al portale inPA (portale unico del reclutamento della PA, raggiungibile all'indirizzo inpa.gov.it) oppure alla sezione dedicata ai concorsi del sito istituzionale del Comune di Napoli. L'accesso richiede l'autenticazione tramite SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Alla domanda andranno allegati:
- Curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e sottoscritto
- Copia di un documento di identità in corso di validità
- Eventuali titoli ritenuti utili ai fini della valutazione
- Ricevuta del versamento della tassa di concorso, se prevista
La scadenza è perentoria: le domande dovranno pervenire entro il 21 ottobre 2026. Oltre tale termine il sistema non consentirà più l'inoltro delle candidature.
Modalità di selezione
La procedura si articola, come indicato nell'avviso, in due fasi distinte: la valutazione dei titoli e il colloquio.
Nella prima fase, una commissione appositamente nominata esaminerà i curricula pervenuti, attribuendo punteggi sulla base dei titoli di studio, delle esperienze professionali maturate, dei titoli di servizio presso pubbliche amministrazioni e di eventuali ulteriori titoli culturali e professionali.
Il colloquio, cui saranno ammessi i candidati ritenuti idonei sulla base della valutazione preliminare, verterà sulle materie attinenti al profilo ricercato: diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali, contabilità pubblica, gestione delle risorse umane, normativa sui contratti pubblici, trasparenza e anticorruzione. Non meno rilevante sarà la verifica delle capacità manageriali e dell'attitudine al coordinamento di strutture complesse.
Al termine delle operazioni, il Sindaco o il dirigente competente procederà al conferimento dell'incarico mediante provvedimento motivato, sulla base della rosa di candidati ritenuti idonei. Va ricordato che le procedure ex art. 110 non danno luogo a graduatorie di merito in senso tecnico, bensì a elenchi di soggetti idonei tra cui l'amministrazione effettua la scelta fiduciaria.
Trattamento economico e durata dell'incarico
Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Area Funzioni Locali per la dirigenza, comprensivo della retribuzione tabellare, della retribuzione di posizione e di quella di risultato, con eventuale integrazione — ove ricorrano i presupposti normativi — ai sensi dell'art. 110, comma 3, del TUEL.
La durata dell'incarico non potrà in ogni caso eccedere quella del mandato elettivo del Sindaco in carica, come stabilito dalla normativa vigente. L'incarico può essere revocato nei casi previsti dalla legge e dai regolamenti dell'ente, oltre che in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Domande frequenti
Cosa significa incarico ex art. 110 comma 1 del TUEL?
Si tratta di un incarico dirigenziale a tempo determinato conferito dagli enti locali al di fuori delle ordinarie procedure concorsuali, nell'ambito dei posti previsti dalla dotazione organica. La selezione è pubblica e deve garantire il possesso di requisiti professionali qualificati, ma lascia all'amministrazione un margine di scelta fiduciaria nell'individuazione del candidato più idoneo. La durata non può superare quella del mandato del Sindaco.
Chi può partecipare alla selezione del Comune di Napoli?
Possono candidarsi i cittadini italiani e dell'Unione Europea in possesso di diploma di laurea (vecchio ordinamento, specialistica o magistrale) in discipline coerenti con il profilo di Dirigente Amministrativo e che abbiano maturato una significativa esperienza professionale in posizioni dirigenziali o equivalenti, generalmente di almeno cinque anni, presso enti pubblici o aziende private. I requisiti puntuali sono indicati nel testo integrale dell'avviso.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per l'invio della candidatura è il 21 ottobre 2026. Si tratta di una scadenza perentoria: le domande presentate oltre tale data non saranno prese in considerazione. Considerata la brevità della finestra temporale (appena quindici giorni dalla pubblicazione), è consigliabile predisporre con anticipo tutta la documentazione richiesta.
La procedura prevede una prova scritta?
No. L'avviso prevede una selezione per titoli e colloquio. Non è dunque contemplata alcuna prova scritta: la valutazione si baserà sull'analisi del curriculum e dei titoli presentati, seguita da un colloquio orale con la commissione sulle materie attinenti al profilo e sulle competenze manageriali del candidato.
Come si invia la candidatura?
La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale inPA (inpa.gov.it) o la sezione concorsi del sito del Comune di Napoli, previa autenticazione con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse altre modalità di presentazione, come la consegna cartacea o l'invio tramite PEC, salvo diversa indicazione contenuta nel testo ufficiale dell'avviso.
L'incarico può essere rinnovato?
La durata dell'incarico ex art. 110 TUEL è legata al mandato elettivo del Sindaco. Al termine, l'amministrazione può decidere di procedere a un nuovo conferimento, sempre nel rispetto delle procedure selettive previste dalla legge. Non esiste tuttavia alcun automatismo nel rinnovo, trattandosi di un rapporto a tempo determinato di natura fiduciaria.