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Aperto 14 giorni rimasti Cod. INCARICO110UTC

Comune di Moniga del Garda: cercasi Responsabile dell'Area Tecnica con incarico ex art. 110 TUEL

Procedura comparativa per un Funzionario Tecnico a tempo determinato e part-time. Domande entro il 26 maggio 2026: servono laurea tecnica, abilitazione professionale ed esperienza negli enti locali.

Comune di Moniga del Garda Lombardia, Brescia Pubblicato il 12 maggio 2026

Il Comune sul Garda cerca un tecnico di vertice

Il Comune di Moniga del Garda, piccolo centro affacciato sulla sponda bresciana del lago più grande d'Italia, ha pubblicato una procedura comparativa per il conferimento di un incarico dirigenziale di natura fiduciaria. Si tratta della posizione di Responsabile dell'Area Tecnica, inquadrata nell'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni, da coprire con contratto a tempo determinato e part-time ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 (Testo Unico degli Enti Locali).

Un solo posto disponibile, ma di peso: chi verrà selezionato assumerà la guida operativa dei servizi tecnici comunali — lavori pubblici, patrimonio, urbanistica, edilizia — con tutte le responsabilità gestionali che la legge attribuisce ai titolari di posizione organizzativa negli enti locali.

L'avviso, codice INCARICO110UTC, è stato pubblicato il 12 maggio 2026. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 26 maggio 2026 alle ore 12:00. Poco più di due settimane, dunque, per chi intende mettersi in gioco.

Cosa prevede l'incarico: durata, orario e retribuzione

Stando a quanto emerge dal bando, il rapporto di lavoro presenta caratteristiche piuttosto specifiche che meritano attenzione.

Tipologia contrattuale: rapporto subordinato, a tempo determinato e parziale.

Orario settimanale: 6 ore, con possibilità di estensione — a discrezione dell'Amministrazione e previo consenso dell'interessato — fino a un massimo di 18 ore settimanali. Un dettaglio non secondario: l'orario iniziale ridottissimo rende l'incarico potenzialmente compatibile con altre attività professionali, aspetto che amplia il bacino dei possibili candidati.

Durata: il contratto decorre indicativamente dal 1° giugno 2026 e si estende fino alla scadenza del mandato elettivo del Sindaco. L'Amministrazione si riserva comunque la facoltà di revoca anticipata, trattandosi di incarico di natura fiduciaria.

Trattamento economico

La retribuzione è quella prevista dal CCNL del comparto Funzioni Locali per l'Area dei Funzionari e delle Elevate Qualificazioni, proporzionata naturalmente all'orario part-time. Alla retribuzione tabellare si aggiungono:

  • Indennità di elevata qualificazione, il cui valore è determinato dalla delibera di Giunta Comunale sulla graduazione delle posizioni
  • Retribuzione di risultato, legata al raggiungimento degli obiettivi assegnati e al sistema di valutazione in vigore presso il Comune
  • Rateo della tredicesima mensilità
  • Indennità di vacanza contrattuale, se spettante

Tutti i compensi sono soggetti alle ordinarie trattenute previdenziali, assistenziali e fiscali.

Requisiti di ammissione

I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda. L'elenco è articolato e comprende sia condizioni generali di accesso al pubblico impiego, sia requisiti specifici legati al profilo professionale.

Requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, nel rispetto dell'art. 38 del D.Lgs. 165/2001 e del DPCM 174/1994
  • Età minima di 18 anni (nessun limite massimo, ai sensi della L. 127/1997)
  • Pieno godimento dei diritti civili e politici e iscrizione nelle liste elettorali
  • Assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso che impediscano l'impiego nella pubblica amministrazione
  • Non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti da un precedente impiego pubblico
  • Assenza di cause di incompatibilità con il pubblico impiego (art. 53, comma 1, D.Lgs. 165/2001)
  • Regolarità rispetto agli obblighi di leva (per i soggetti tenuti)
  • Idoneità fisica all'impiego e alle mansioni del profilo, con riserva dell'Amministrazione di disporre accertamenti sanitari ai sensi del D.Lgs. 81/2008

Requisiti specifici:

  • Diploma di laurea tra quelli indicati nel bando (vedi sezione successiva)
  • Abilitazione all'esercizio della professione corrispondente al titolo di studio posseduto
  • Comprovata esperienza professionale nel settore tecnico presso enti locali

Titoli di studio ammessi

Il bando elenca con precisione le lauree riconosciute come valide, distinguendo tra vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali. Sono ammessi anche titoli equipollenti.

Vecchio ordinamento Laurea specialistica (LS) Laurea magistrale (LM)
Ingegneria edile Architettura e ingegneria edile (classe 4/S) Ingegneria dei sistemi edilizi (LM-24)
Ingegneria civile Ingegneria civile (classe 28/S) Ingegneria civile (LM-23)
Architettura Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale (classe 54/S) Architettura del paesaggio (LM-3)
Architettura ed ingegneria edile (LM-4)
Pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale (LM-48)
Ingegneria per l'ambiente e per il territorio (LM-35)

È fondamentale sottolineare che il possesso della sola laurea non basta: il candidato deve essere abilitato all'esercizio della relativa professione. Un requisito che restringe sensibilmente la platea degli aspiranti ai soli professionisti iscritti — o iscrivibili — ai rispettivi ordini professionali.

Esperienza professionale richiesta

Oltre ai titoli accademici e all'abilitazione, il bando richiede una comprovata esperienza professionale maturata in uno dei seguenti contesti:

  • Attività di lavoro dipendente presso enti locali
  • Collaborazioni equivalenti, anche di natura autonoma
  • Incarichi professionali nell'ambito dei servizi di competenza dell'Area Tecnica

Nella valutazione comparativa dei candidati, l'Amministrazione terrà conto anche di elementi ulteriori:

  • L'ammontare delle risorse gestite per la realizzazione di opere pubbliche presso altri enti locali
  • Il possesso di ulteriori titoli accademici rispetto a quelli minimi richiesti
  • Qualità personali quali flessibilità, riservatezza, determinazione, affidabilità e serietà

Si tratta, come spesso accade per gli incarichi ex art. 110, di una selezione che valorizza il profilo complessivo del candidato più che il mero superamento di prove standardizzate. La procedura prevede infatti un colloquio come modalità selettiva.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12:00 del 26 maggio 2026.

Per le modalità precise di invio — che il bando non dettaglia nel testo qui disponibile — è indispensabile consultare l'avviso integrale pubblicato sull'albo pretorio e sul sito istituzionale del Comune di Moniga del Garda (provincia di Brescia). Il codice di riferimento della procedura è INCARICO110UTC.

I candidati dovranno verosimilmente allegare:

  • Curriculum vitae aggiornato
  • Copia del titolo di studio e dell'abilitazione professionale
  • Documentazione attestante l'esperienza professionale presso enti locali
  • Eventuali ulteriori titoli accademici o professionali

Si raccomanda di verificare con attenzione tutti i dettagli sul portale dell'ente, poiché per gli incarichi di natura fiduciaria ex art. 110 TUEL le procedure possono variare significativamente da comune a comune.

Ambito di attività del Responsabile dell'Area Tecnica

Chi otterrà l'incarico avrà responsabilità ampie e trasversali. Il funzionigramma del Comune di Moniga del Garda attribuisce all'Area Tecnica competenze su:

  • Lavori pubblici e patrimonio
  • Urbanistica ed edilizia
  • Servizi trasversali connessi

In termini operativi, il Responsabile dovrà occuparsi della definizione dei programmi operativi, del raggiungimento degli obiettivi assegnati dall'organo politico, della gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali afferenti all'area, nonché dell'adozione di tutti gli atti gestionali, compresi quelli che impegnano l'amministrazione verso l'esterno.

L'incarico di responsabilità, di carattere fiduciario, sarà formalmente conferito dal Sindaco dopo la stipula del contratto individuale di lavoro.

FAQ – Domande frequenti

Posso candidarmi se ho una laurea triennale in ingegneria civile?

No. Il bando richiede espressamente un diploma di laurea del vecchio ordinamento, una laurea specialistica o una laurea magistrale tra quelle elencate. Le lauree triennali (L-7 Ingegneria civile e ambientale, L-23 Scienze e tecniche dell'edilizia, ecc.) non sono sufficienti. Inoltre, è necessaria l'abilitazione professionale corrispondente.

L'orario di 6 ore settimanali è definitivo o può aumentare?

L'orario iniziale è di 6 ore settimanali. Tuttavia, il bando prevede esplicitamente la possibilità di estensione fino a 18 ore settimanali, a discrezione insindacabile dell'Amministrazione e con il consenso del lavoratore. L'eventuale ampliamento può avvenire in costanza di rapporto, senza necessità di una nuova procedura selettiva.

Quanto dura il contratto?

Il contratto ha durata legata al mandato elettivo del Sindaco in carica, con decorrenza indicativa dal 1° giugno 2026. Può essere revocato anticipatamente dall'Amministrazione, trattandosi di incarico fiduciario. Non è previsto il rinnovo automatico: alla scadenza del mandato, il rapporto cessa.

È necessario essere iscritti a un ordine professionale?

Il bando richiede l'abilitazione all'esercizio della professione correlata al titolo di studio posseduto. L'abilitazione si consegue con il superamento dell'esame di Stato e, nella prassi, comporta l'iscrizione all'ordine professionale competente (Ordine degli Ingegneri o Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori). Si consiglia di verificare con l'ente se sia sufficiente il possesso dell'abilitazione o se sia richiesta anche l'iscrizione attiva all'albo.

Possono partecipare professionisti con partita IVA attiva?

Sì, stando al testo del bando. L'esperienza professionale può derivare anche da attività di natura autonoma o da incarichi professionali svolti nell'ambito dei servizi tecnici per enti locali. Naturalmente, al momento dell'assunzione dovranno essere verificate le eventuali cause di incompatibilità con il rapporto di pubblico impiego, anche part-time. La questione dell'incompatibilità tra incarico ex art. 110 part-time e libera professione è regolata dall'art. 53 del D.Lgs. 165/2001 e dalla giurisprudenza in materia, che in alcuni casi ammette il cumulo previa autorizzazione dell'ente.