Comune di Milano, mobilità volontaria per 4 funzionari dei servizi educativi nei nidi d'infanzia
Aperta fino al 7 luglio 2026 la procedura ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 riservata a personale già coordinatore nei servizi educativi. Selezione tramite colloquio.
Indice
- Una procedura per rafforzare la rete dei nidi milanesi
- Dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La procedura di selezione
- Il quadro normativo e le condizioni di attivazione
- Domande frequenti
Una procedura per rafforzare la rete dei nidi milanesi
Il Comune di Milano torna a guardare al mercato del lavoro pubblico per consolidare la propria offerta educativa per la prima infanzia. Con l'avviso IDSE – M 2026, identificato dal codice M_F205_0347674/2026, Palazzo Marino apre una procedura di mobilità volontaria finalizzata a coprire quattro posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo di Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Educativi, collocato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del nuovo ordinamento professionale degli enti locali.
L'ambito di destinazione è quello, strategico per la città, del Nido dell'Infanzia. Una scelta che si inserisce nel più ampio disegno di programmazione del fabbisogno di personale delineato dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n. 118 del 5 febbraio 2026 e successivamente aggiornato con la delibera n. 250 del 5 marzo 2026.
Stando a quanto emerge dall'avviso, l'Amministrazione punta a intercettare professionalità già strutturate, in grado di assumere fin da subito ruoli di coordinamento all'interno della rete dei servizi educativi comunali. Una rete che a Milano rappresenta uno dei fiori all'occhiello del welfare municipale, con decine di strutture distribuite sull'intero territorio cittadino.
Dettagli del bando
La procedura è stata formalizzata con Determinazione Dirigenziale n. 4855 del 15 giugno 2026 e si muove nel solco dell'art. 30, comma 2 bis, del D.Lgs. 165/2001, la norma cardine che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche.
Ecco gli elementi essenziali:
- Ente banditore: Comune di Milano
- Figura professionale ricercata: Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Educativi
- Area di inquadramento: Funzionari ed Elevata Qualificazione
- Ambito di impiego: Nido dell'Infanzia
- Numero di posti: 4
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
- Sede di servizio: Milano, Lombardia
- Tipo di selezione: colloquio
- Data di pubblicazione: 16 giugno 2026
- Termine di scadenza: 7 luglio 2026
La finestra utile per candidarsi è dunque di circa tre settimane, un tempo in linea con la prassi delle procedure di mobilità volontaria, dove l'obiettivo è acquisire rapidamente personale già formato e inquadrato nella pubblica amministrazione.
Requisiti richiesti
La platea dei potenziali candidati è circoscritta in modo piuttosto stringente. Possono partecipare i dipendenti di amministrazioni pubbliche soggette a vincoli assunzionali, già titolari di un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nel medesimo profilo professionale o in profilo equivalente per contenuti e mansioni.
Il tratto qualificante della selezione, come sottolineato nell'avviso, è la richiesta di una precedente esperienza maturata in qualità di Coordinatore nei Servizi Educativi. Non si tratta dunque di una mobilità aperta a qualunque funzionario dei servizi educativi: l'Amministrazione cerca figure che abbiano già rivestito ruoli direttivi e di coordinamento all'interno di nidi e strutture analoghe.
A ciò si aggiunge il requisito del titolo di studio, ancorato alla normativa regionale lombarda. Il candidato deve essere in possesso di una delle lauree indicate dalla DGR Regione Lombardia n. XI/2929 del 9 marzo 2020, che individua i titoli abilitanti per lo svolgimento delle mansioni di Coordinatore nei servizi per la prima infanzia. Si tratta in genere di lauree in ambito pedagogico, psicologico, delle scienze dell'educazione e della formazione.
Devono inoltre essere posseduti i requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego:
- assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la domanda
- assenza di procedimenti penali o disciplinari pendenti che possano incidere sull'idoneità al ruolo
- nulla osta preventivo o successivo dell'amministrazione di appartenenza (a seconda delle modalità previste dal bando integrale)
- idoneità fisica alle mansioni
Come candidarsi
La presentazione della domanda dovrà avvenire esclusivamente in via telematica attraverso il portale dedicato del Comune di Milano, secondo le modalità tipiche delle procedure concorsuali milanesi. Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore indicate nel bando del 7 luglio 2026.
La documentazione da allegare include di norma:
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto, con dettagliata indicazione dei servizi prestati e delle esperienze di coordinamento
- copia di un documento di identità in corso di validità
- eventuali titoli che il candidato intenda far valutare
- dichiarazioni sostitutive ai sensi del D.P.R. 445/2000 sul possesso dei requisiti
È consigliabile, come per ogni procedura selettiva pubblica, leggere con attenzione il testo integrale dell'avviso pubblicato sull'Albo Pretorio del Comune di Milano e nella sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso, dove sono riportate nel dettaglio le istruzioni operative e le cause di esclusione.
La procedura di selezione
A differenza dei concorsi pubblici ordinari, la mobilità volontaria si caratterizza per una procedura snella, incentrata sulla valutazione comparativa dei curricula e su un colloquio. Quest'ultimo è espressamente indicato come modalità selettiva del presente avviso.
Il colloquio sarà finalizzato ad accertare:
- le competenze tecnico-professionali nell'ambito dei servizi educativi per la prima infanzia
- la conoscenza della normativa di settore, nazionale e regionale, con particolare riferimento alla disciplina dei nidi d'infanzia in Lombardia
- le capacità organizzative, gestionali e relazionali necessarie a ricoprire un ruolo di coordinamento
- la motivazione e l'attitudine al lavoro in contesti pubblici complessi come quello milanese
Una commissione esaminatrice, nominata con atto del competente Dirigente, procederà alla valutazione complessiva e alla formulazione di una graduatoria utile alla copertura dei quattro posti.
Il quadro normativo e le condizioni di attivazione
Un aspetto da non sottovalutare riguarda la natura condizionata della procedura. Come previsto dalle norme vigenti, l'espletamento della mobilità è subordinato all'esito negativo della procedura di mobilità obbligatoria disciplinata dagli artt. 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001, che riguarda il personale in disponibilità presso altre amministrazioni.
In altri termini: se i quattro posti dovessero essere coperti attraverso l'assegnazione di personale collocato in disponibilità a livello nazionale, la presente selezione si intenderà revocata, senza che i candidati possano avanzare pretese di alcun tipo nei confronti dell'Ente. La questione resta dunque aperta fino al perfezionamento delle verifiche obbligatorie.
L'Amministrazione comunale ricorda inoltre il proprio impegno sul fronte delle pari opportunità tra uomini e donne, in coerenza con il D.Lgs. 198/2006 (Codice delle pari opportunità) e con l'art. 57 del D.Lgs. 165/2001. Il Comune di Milano è peraltro ente certificato secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022, lo standard nazionale sulla parità di genere nelle organizzazioni.
Domande frequenti
Chi può presentare domanda per la mobilità volontaria al Comune di Milano?
Possono candidarsi i dipendenti a tempo pieno e indeterminato di pubbliche amministrazioni soggette a vincoli assunzionali, inquadrati nel profilo di Istruttore Direttivo/Funzionario dei Servizi Educativi o profilo equivalente. È inoltre richiesta una precedente esperienza come Coordinatore nei Servizi Educativi e il possesso di una delle lauree indicate dalla DGR Lombardia n. XI/2929 del 2020 per lo svolgimento di tali mansioni. Senza questi requisiti specifici la domanda non sarà ammissibile.
Quando scadono i termini per inviare la candidatura?
Il termine ultimo è fissato al 7 luglio 2026. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale del Comune di Milano. Si consiglia di non attendere le ultime ore, sia per evitare problemi tecnici sia per avere il tempo di completare correttamente tutti i campi e allegare la documentazione richiesta.
In cosa consiste la selezione?
La procedura prevede la valutazione dei curricula e un colloquio orale davanti a una commissione esaminatrice. Il colloquio mira a verificare le competenze professionali nell'ambito dei servizi educativi, la conoscenza della normativa di settore e le capacità organizzative e gestionali necessarie per assumere un ruolo nei nidi comunali milanesi. Non sono previste prove scritte.
Cosa succede se scattano le procedure di mobilità obbligatoria ex artt. 34 e 34-bis?
L'avviso è espressamente condizionato all'esito negativo della procedura di mobilità obbligatoria prevista dagli artt. 34 e 34-bis del D.Lgs. 165/2001. Qualora i quattro posti dovessero essere coperti attraverso personale in disponibilità individuato a livello nazionale, la selezione sarà automaticamente revocata. I candidati non potranno avanzare alcuna pretesa risarcitoria o di altra natura nei confronti del Comune di Milano.
Quale sarà l'inquadramento contrattuale dei vincitori?
I quattro vincitori saranno inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del nuovo ordinamento professionale degli enti locali, con contratto a tempo pieno e indeterminato. La sede di lavoro sarà Milano, nell'ambito dei servizi educativi comunali dedicati ai nidi d'infanzia. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Funzioni Locali vigente per la corrispondente area di inquadramento, oltre alle indennità accessorie eventualmente spettanti.