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Aperto 30 giorni rimasti Cod. c_e709/1/2026

Comune di Lozzo Atestino, mobilità per Istruttore Direttivo Amministrativo-Contabile: un posto a tempo indeterminato

Aperto l'avviso di mobilità esterna volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 per la copertura di un posto nell'Area Amministrativa-Contabile. Domande entro il 20 giugno 2026.

Comune di Lozzo Atestino Veneto Pubblicato il 21 maggio 2026

Il Comune di Lozzo Atestino cerca un Istruttore Direttivo

Il Comune di Lozzo Atestino, piccolo centro dei Colli Euganei in provincia di Padova, ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria per la copertura di un posto di Istruttore Direttivo Amministrativo-Contabile a tempo indeterminato e pieno. La procedura, disciplinata dall'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modifiche, si rivolge a dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni che intendano trasferirsi nell'ente veneto.

L'avviso, identificato con il codice c_e709/1/2026, è stato reso pubblico il 21 maggio 2026 e resterà aperto fino al 20 giugno 2026. Una finestra temporale di un mese esatto, dunque, per presentare la propria candidatura.

Si tratta di un'opportunità concreta per chi già opera nel comparto delle funzioni locali e desidera un cambiamento di sede senza dover affrontare un concorso pubblico tradizionale. La mobilità volontaria, del resto, rappresenta uno degli strumenti più utilizzati — e spesso sottovalutati — per la circolazione del personale tra enti pubblici italiani.

Cosa prevede l'avviso di mobilità

I dettagli essenziali del bando si possono riassumere così:

  • Ente banditore: Comune di Lozzo Atestino (Provincia di Padova, Veneto)
  • Figura ricercata: Istruttore Direttivo Amministrativo-Contabile
  • Numero di posti: 1
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato e pieno
  • Area di destinazione: Area I^ Amministrativa-Contabile
  • Tipo di procedura: valutazione per titoli
  • Data di pubblicazione: 21 maggio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 20 giugno 2026, ore 23:59

La risorsa selezionata verrà inserita nell'Area Amministrativa-Contabile del Comune, dove si occuperà verosimilmente di attività legate alla gestione amministrativa, alla contabilità dell'ente, alla predisposizione di atti e provvedimenti, nonché al supporto nella redazione del bilancio e degli adempimenti fiscali e tributari tipici di un ente locale.

La selezione avverrà per titoli, il che significa che la valutazione dei candidati si baserà sul curriculum professionale, sulle esperienze maturate e sui titoli di studio e di servizio posseduti. Non è escluso, come spesso accade in queste procedure, che l'ente preveda anche un colloquio conoscitivo-motivazionale per approfondire il profilo dei candidati ritenuti più idonei.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità esterna volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, i requisiti fondamentali — pur in attesa di conferma dal testo integrale dell'avviso — sono riconducibili ai seguenti:

  • Essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Inquadramento nella medesima area o categoria corrispondente al posto messo a bando (nell'ordinamento del comparto Funzioni Locali post-CCNL 16 novembre 2022, si tratta dell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, ex categoria D)
  • Profilo professionale coerente con quello di Istruttore Direttivo Amministrativo-Contabile
  • Nulla osta dell'amministrazione di appartenenza al trasferimento, oppure disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti
  • Possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato UE, godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative, idoneità fisica)

Sul piano dei titoli di studio, per il profilo di Istruttore Direttivo è generalmente richiesta una laurea (triennale o magistrale) in discipline giuridiche, economiche o affini — ad esempio Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche, Scienze dell'Amministrazione. Il bando integrale potrà specificare eventuali ulteriori requisiti o titoli preferenziali.

È fondamentale verificare con attenzione il testo completo dell'avviso per accertarsi di possedere tutti i requisiti richiesti alla data di scadenza.

Come candidarsi e scadenze

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del 20 giugno 2026. Le modalità di invio — che potranno includere la trasmissione via PEC, la consegna a mano o l'utilizzo di piattaforme digitali dedicate — saranno dettagliate nel testo integrale dell'avviso.

Per consultare il bando completo e scaricare l'eventuale modulistica, è consigliabile:

  • Visitare il sito istituzionale del Comune di Lozzo Atestino, nella sezione "Amministrazione Trasparente" > "Bandi di concorso"
  • Consultare il portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove gli avvisi di mobilità vengono regolarmente pubblicati
  • Controllare la sezione dedicata sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale Concorsi, se applicabile

Alla domanda andranno allegati, con ogni probabilità:

  • Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
  • Copia di un documento di identità in corso di validità
  • Dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti
  • Eventuale nulla osta dell'ente di appartenenza o dichiarazione di impegno a produrlo

Un consiglio pratico: non attendere gli ultimi giorni. Problemi tecnici, PEC intasate o documenti da reperire possono trasformare una scadenza apparentemente comoda in una corsa contro il tempo.

Il quadro normativo: la mobilità volontaria nella PA

La mobilità esterna volontaria, disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001 (Testo Unico sul Pubblico Impiego), consente il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse, previo accordo tra le parti e consenso del dipendente. Si tratta di uno strumento che il legislatore ha voluto privilegiare rispetto alle nuove assunzioni: le amministrazioni, prima di bandire concorsi, sono tenute a verificare la possibilità di coprire i posti vacanti attraverso la mobilità.

Per il dipendente pubblico, la mobilità volontaria presenta vantaggi significativi: il trasferimento avviene senza soluzione di continuità nel rapporto di lavoro, con conservazione dell'anzianità di servizio maturata e del trattamento economico in godimento (nei limiti del contratto collettivo applicato dall'ente di destinazione).

Dopo le riforme introdotte dal D.L. 80/2021 (convertito in L. 113/2021) e i successivi interventi normativi, il nulla osta dell'amministrazione cedente non è più un ostacolo insormontabile: in caso di silenzio, decorso un termine ragionevole, il trasferimento può comunque perfezionarsi. Una novità che ha reso la mobilità uno strumento più agile e, per certi versi, più appetibile.

FAQ – Domande frequenti

Possono partecipare anche dipendenti di amministrazioni non comunali?

Sì. La mobilità ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 è aperta a tutti i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate dall'art. 1, comma 2, dello stesso decreto. Questo include, oltre ai Comuni, anche Province, Regioni, Ministeri, ASL, Università, Camere di Commercio e altri enti pubblici non economici. La condizione essenziale è che il candidato sia inquadrato nella stessa area contrattuale (o equivalente) del posto messo a bando e possieda un profilo professionale coerente.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per presentare domanda?

Non necessariamente al momento della candidatura. Molti avvisi di mobilità consentono di presentare domanda con una semplice dichiarazione di disponibilità a produrre il nulla osta in caso di esito positivo della selezione. Tuttavia, il nulla osta diventa indispensabile per il perfezionamento del trasferimento. Si consiglia di informare tempestivamente il proprio ente di appartenenza e di avviare per tempo l'iter autorizzativo, così da evitare ritardi che potrebbero compromettere l'assunzione.

Come avviene la selezione se la procedura è per titoli?

La selezione per titoli prevede che una commissione esaminatrice valuti i curricula dei candidati attribuendo punteggi sulla base di criteri predefiniti: titoli di studio, esperienze professionali, corsi di formazione, competenze specifiche nel settore amministrativo-contabile. In molti casi, l'ente si riserva la facoltà di effettuare anche un colloquio per verificare le motivazioni e le competenze trasversali dei candidati. I criteri di valutazione sono solitamente indicati nell'avviso o in un atto successivo.

Qual è il trattamento economico previsto?

Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL del Comparto Funzioni Locali vigente per l'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (ex categoria D). Il dipendente trasferito conserva la posizione giuridica ed economica acquisita, inclusa l'eventuale progressione economica maturata, nei limiti di quanto compatibile con l'ordinamento dell'ente di destinazione. Eventuali indennità accessorie legate a specifiche responsabilità saranno definite dall'ente ricevente.

È possibile partecipare se si è in periodo di prova presso un altro ente?

Generalmente no. La mobilità volontaria presuppone un rapporto di lavoro a tempo indeterminato pienamente consolidato. Chi si trova ancora nel periodo di prova non ha, di norma, titolo per partecipare, salvo diversa indicazione nel bando. Anche in questo caso, la lettura attenta del testo integrale dell'avviso è l'unico modo per fugare ogni dubbio.