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Aperto 10 giorni rimasti Cod. C_426-2-2026

Comune di Celano, selezione pubblica per il portavoce del Sindaco: incarico a tempo pieno e determinato

L'amministrazione abruzzese cerca un Operatore Amministrativo Esperto ai sensi dell'art. 90 del TUEL. Candidature aperte fino al 2 luglio 2026

Comune di Celano Abruzzo, L'Aquila Pubblicato il 22 giugno 2026

Indice

Un incarico fiduciario nel cuore della comunicazione istituzionale

Il Comune di Celano, centro della Marsica in provincia dell'Aquila, ha pubblicato un avviso pubblico di selezione comparativa per individuare la figura che ricoprirà il ruolo di portavoce del Sindaco. Si tratta di un incarico a tempo determinato e pieno, conferito ai sensi dell'articolo 90 del Testo Unico degli Enti Locali, con il profilo di Operatore Amministrativo Esperto inquadrato nell'Area degli Operatori Esperti.

La figura del portavoce, da sempre cerniera fra istituzione e cittadini, assume oggi un peso crescente nei comuni italiani, dove la comunicazione pubblica si è trasformata in un terreno strategico. Stando a quanto emerge dall'avviso, l'amministrazione punta a un profilo capace di gestire i rapporti con i media, coordinare le attività di comunicazione del primo cittadino e curare l'immagine istituzionale dell'ente.

Dettagli del bando

La procedura, identificata con il codice C_426-2-2026, prevede un solo posto disponibile. Ecco i punti essenziali del bando:

  • Ente promotore: Comune di Celano (L'Aquila, Abruzzo)
  • Profilo professionale: Operatore Amministrativo Esperto – Area degli Operatori Esperti
  • Funzione specifica: Portavoce del Sindaco
  • Tipologia contrattuale: tempo determinato e pieno
  • Numero di posti: 1
  • Modalità di selezione: comparativa per titoli
  • Riferimento normativo: art. 90 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267
  • Data di pubblicazione: 22 giugno 2026
  • Termine di scadenza: 2 luglio 2026, ore 21:59

La finestra temporale per la presentazione delle candidature è particolarmente ristretta: appena dieci giorni, una scelta in linea con il carattere fiduciario dell'incarico, che tipicamente segue tempi più rapidi rispetto ai concorsi ordinari.

La cornice normativa: l'articolo 90 del TUEL

L'articolo 90 del D.Lgs. 267/2000 rappresenta lo strumento attraverso cui i Comuni possono costituire uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, della Giunta o degli Assessori, per coadiuvarli nell'esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo. Si tratta di incarichi a tempo determinato, la cui durata non può superare il mandato elettivo del Sindaco in carica.

A differenza dei concorsi pubblici tradizionali, queste selezioni hanno natura fiduciaria: l'amministrazione individua il candidato ritenuto più idoneo attraverso una valutazione comparativa dei curricula, senza ricorrere a prove d'esame. La scelta finale resta una prerogativa dell'organo politico, pur all'interno di una procedura trasparente e regolata.

Il ruolo di portavoce, in particolare, trova ulteriore fondamento nella legge 150/2000 sulla disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni, che ha codificato la figura distinguendola dall'ufficio stampa e dall'URP.

Requisiti richiesti

Pur in attesa di consultare il testo integrale del bando, è possibile delineare il quadro dei requisiti tipici per una selezione di questo tipo. Per accedere alla procedura, i candidati dovranno generalmente possedere:

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea
  • Età non inferiore ai 18 anni
  • Godimento dei diritti civili e politici
  • Idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni
  • Assenza di condanne penali che impediscano il rapporto di pubblico impiego
  • Posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva (per i candidati di sesso maschile nati entro il 1985)

A questi requisiti generali si affiancano quelli specifici legati al profilo: l'esperienza nel campo della comunicazione istituzionale, dei rapporti con i media o del giornalismo rappresenta storicamente un elemento qualificante per gli incarichi di portavoce. Spesso viene richiesta l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti, anche se non sempre come requisito vincolante.

Il titolo di studio richiesto, trattandosi di un profilo inquadrato nell'Area degli Operatori Esperti del nuovo ordinamento professionale del comparto Funzioni Locali, è verosimilmente il diploma di scuola secondaria di secondo grado, eventualmente integrato da specifiche esperienze professionali documentabili.

Come candidarsi

Le domande di partecipazione dovranno pervenire al Comune di Celano entro le ore 21:59 del 2 luglio 2026. Trattandosi di una procedura comunale standard, le modalità di invio prevedibili sono quelle ormai consolidate per le selezioni pubbliche:

  • PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo istituzionale del Comune
  • Consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo dell'ente
  • Raccomandata A/R, purché pervenuta entro il termine (non fa fede il timbro postale, salvo diversa indicazione)

Alla domanda andranno allegati il curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e debitamente sottoscritto, copia di un documento di identità in corso di validità ed eventuali ulteriori documenti utili a comprovare titoli ed esperienze dichiarate.

Per il testo integrale dell'avviso, gli interessati sono invitati a consultare la sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso del sito istituzionale del Comune di Celano, dove sono pubblicati il bando completo, il modulo di domanda e i relativi allegati.

Selezione per titoli e valutazione comparativa

La procedura sarà espletata esclusivamente per titoli, attraverso una valutazione comparativa dei curricula presentati. Nessuna prova scritta, nessun colloquio in senso concorsuale: il Sindaco, eventualmente coadiuvato da una commissione tecnica, individuerà il candidato ritenuto più rispondente alle esigenze dell'ufficio.

Gli elementi tipicamente valutati comprendono i titoli di studio, le esperienze professionali maturate nel settore della comunicazione, le pubblicazioni, gli incarichi precedenti ricoperti presso enti pubblici o privati, le competenze linguistiche e informatiche. Un eventuale colloquio conoscitivo, ove previsto, ha generalmente lo scopo di approfondire il profilo del candidato e verificare il rapporto di fiducia indispensabile per il ruolo.

Il rapporto di lavoro, come sottolineato dalla normativa, avrà una durata correlata al mandato del Sindaco e potrà essere risolto anticipatamente in caso di cessazione anticipata del mandato stesso o per venir meno del rapporto fiduciario.

FAQ

Chi può candidarsi al ruolo di portavoce del Sindaco di Celano?

Possono candidarsi i cittadini italiani o dell'Unione Europea in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e dei requisiti specifici indicati nel bando. Per il ruolo di portavoce è particolarmente apprezzata l'esperienza nel campo della comunicazione istituzionale, del giornalismo o delle relazioni con i media. La consultazione del testo integrale dell'avviso resta indispensabile per verificare la sussistenza di tutti i requisiti.

Quanto dura l'incarico di portavoce?

Trattandosi di un incarico conferito ai sensi dell'art. 90 del D.Lgs. 267/2000, la durata massima coincide con quella del mandato elettivo del Sindaco in carica. L'incarico può cessare anticipatamente in caso di interruzione del mandato del primo cittadino o per venir meno del rapporto fiduciario alla base della nomina.

È previsto un concorso con prove scritte e orali?

No. La selezione è di tipo comparativo per soli titoli: non sono previste prove d'esame in senso tradizionale. L'amministrazione valuterà i curricula presentati e, in base ai criteri stabiliti nell'avviso, individuerà il candidato ritenuto più idoneo. È possibile, in alcuni casi, che venga effettuato un colloquio conoscitivo.

Entro quando occorre presentare la domanda?

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 21:59 del 2 luglio 2026. Considerata la natura della procedura e la possibilità di disguidi tecnici, è consigliabile non attendere le ultime ore per l'invio della domanda.

Il portavoce del Sindaco deve essere iscritto all'Ordine dei Giornalisti?

Dipende da quanto previsto nello specifico bando. La legge 150/2000 e le sue norme attuative tendono a richiedere l'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti per le figure di ufficio stampa e portavoce, ma le modalità applicative possono variare. La risposta definitiva si trova nel testo integrale dell'avviso pubblicato dal Comune di Celano.