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Aperto 26 giorni rimasti Cod. 06-05-04/1/2026

Città Metropolitana di Bologna: concorso per Funzionario Edilizia Strade Patrimonio e Impianti tramite mobilità volontaria

Un posto a tempo indeterminato e pieno nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. Domande entro il 13 maggio 2026.

Citta' Metropolitana di Bologna Emilia Romagna, Bologna Pubblicato il 13 aprile 2026

La Città Metropolitana di Bologna cerca un funzionario tecnico

Un posto da Funzionaria/o Edilizia Strade Patrimonio e Impianti, a tempo indeterminato e a tempo pieno, nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione. È quanto mette a disposizione la Città Metropolitana di Bologna attraverso un avviso pubblico di mobilità volontaria esterna, pubblicato il 13 aprile 2026 con codice 06-05-04/1/2026.

La procedura si fonda sull'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001, il pilastro normativo che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche diverse. Non si tratta, dunque, di un concorso aperto a tutti, ma di una selezione riservata a chi già lavora nel pubblico impiego e intende trasferirsi presso l'ente bolognese mantenendo il proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

La Città Metropolitana di Bologna — ente di area vasta che dal 2015 ha sostituito la vecchia Provincia — gestisce competenze strategiche in materia di viabilità, edilizia scolastica, pianificazione territoriale e tutela ambientale su un bacino che supera il milione di abitanti. Il profilo ricercato si inserisce proprio in questo contesto operativo, con un ruolo che spazia dalla gestione del patrimonio immobiliare alla manutenzione stradale e impiantistica.


Dettagli del bando: profilo, sede e inquadramento

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Città Metropolitana di Bologna
  • Figura ricercata: Funzionaria/o Edilizia Strade Patrimonio e Impianti
  • Numero di posti: 1
  • Area contrattuale: Funzionari ed Elevata Qualificazione (ex categoria D del CCNL Funzioni Locali)
  • Tipologia di rapporto: tempo indeterminato, tempo pieno
  • Struttura di destinazione: Area Risorse, Programmazione ed Organizzazione
  • Sede di lavoro: Bologna (Emilia-Romagna)
  • Tipo di procedura: colloquio
  • Codice bando: 06-05-04/1/2026

Il profilo si colloca nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, la fascia introdotta dal nuovo sistema di classificazione del personale degli enti locali dopo il rinnovo contrattuale 2019-2021 del comparto Funzioni Locali. Si tratta di una posizione che richiede competenze tecniche specialistiche e capacità di gestione autonoma di procedimenti complessi.


Requisiti richiesti per la mobilità volontaria

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria esterna ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, i candidati devono necessariamente essere dipendenti a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, dello stesso decreto legislativo.

Stando a quanto emerge dall'avviso, i requisiti fondamentali includono:

  • Essere in servizio con contratto a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione
  • Essere inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione (o nella corrispondente ex categoria D) del comparto Funzioni Locali, oppure in area equivalente di altro comparto
  • Possedere il profilo professionale coerente con la posizione da ricoprire, ovvero competenze in ambito edilizio, stradale, patrimoniale e impiantistico
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso e non aver riportato sanzioni disciplinari nell'ultimo biennio (requisito generalmente richiesto in queste procedure)
  • Nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza, o disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti

Per quanto riguarda il titolo di studio, le posizioni di funzionario in ambito tecnico-edilizio richiedono di norma una laurea in Ingegneria, Architettura o discipline affini. Si raccomanda tuttavia di verificare puntualmente i requisiti specifici consultando il testo integrale dell'avviso sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Bologna.


Procedura selettiva: il colloquio

La selezione avverrà mediante colloquio. Questa modalità è tipica delle procedure di mobilità, dove l'obiettivo non è tanto verificare la preparazione di base — già garantita dall'inquadramento in ruolo del candidato — quanto valutare l'aderenza del profilo professionale alle esigenze specifiche dell'ente e della struttura di destinazione.

Durante il colloquio verranno presumibilmente approfonditi:

  • Le competenze tecniche maturate in materia di edilizia pubblica, gestione del patrimonio immobiliare, manutenzione stradale e impiantistica
  • L'esperienza professionale del candidato, con particolare attenzione ai ruoli ricoperti e ai procedimenti gestiti
  • Le motivazioni che spingono alla richiesta di mobilità
  • Le capacità organizzative e relazionali, fondamentali per operare all'interno di un ente di area vasta come la Città Metropolitana

L'amministrazione si riserva di non procedere alla copertura del posto qualora nessun candidato risulti idoneo all'esito della valutazione.


Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata secondo le modalità indicate nell'avviso ufficiale, consultabile sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Bologna nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni del personale.

Ecco i passaggi da seguire:

  1. Consultare il bando integrale sul portale della Città Metropolitana di Bologna, cercando il codice 06-05-04/1/2026
  2. Verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti, incluso l'inquadramento nell'area contrattuale corretta
  3. Compilare la domanda secondo il modello eventualmente allegato all'avviso o tramite la piattaforma telematica indicata
  4. Allegare la documentazione richiesta: curriculum vitae, copia del documento di identità, eventuali attestazioni e il nulla osta dell'ente di appartenenza (o dichiarazione di impegno a produrlo)
  5. Inviare entro la scadenza del 13 maggio 2026, ore 10:00

È fondamentale rispettare rigorosamente termini e modalità di invio: le domande pervenute oltre la scadenza o con modalità difformi da quelle prescritte saranno escluse.


Scadenze da segnare in agenda

Evento Data
Pubblicazione dell'avviso 13 aprile 2026
Scadenza per la presentazione delle domande 13 maggio 2026, ore 10:00
Colloquio di selezione Da definire (comunicazione ai candidati ammessi)

Il termine per candidarsi è fissato a trenta giorni dalla pubblicazione: un arco temporale in linea con le prassi consolidate per le procedure di mobilità volontaria nel comparto degli enti locali.


Domande frequenti (FAQ)

Chi può partecipare a questa selezione?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione del comparto Funzioni Locali, o in area equivalente di altro comparto. Non è una procedura aperta a candidati esterni al pubblico impiego: la mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001 presuppone un rapporto di lavoro già in essere con una PA.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza?

Sì. Il nulla osta al trasferimento è un elemento imprescindibile per il perfezionamento della mobilità. Alcune amministrazioni richiedono che venga allegato già in fase di domanda, altre accettano una dichiarazione di impegno a produrlo in caso di esito positivo della selezione. Si consiglia di leggere attentamente il bando per verificare quale formula sia prevista in questo caso specifico e, nel frattempo, di avviare per tempo l'interlocuzione con il proprio ente.

In cosa consiste la prova selettiva?

La selezione si svolge mediante un colloquio finalizzato a verificare le competenze professionali del candidato, la coerenza del percorso lavorativo con il profilo richiesto e la motivazione al trasferimento. Non sono previste, stando alle informazioni disponibili, prove scritte o test preselettivi.

Qual è la sede di lavoro?

La sede di lavoro è Bologna, presso la struttura dell'Area Risorse, Programmazione ed Organizzazione della Città Metropolitana. La sede principale dell'ente si trova in Via Zamboni, nel centro storico del capoluogo emiliano.

Quali vantaggi offre la mobilità volontaria rispetto a un concorso pubblico?

La mobilità volontaria consente al dipendente pubblico di cambiare ente senza perdere l'anzianità di servizio e senza dover affrontare le fasi tipiche di un concorso (prove scritte, preselettive, graduatorie lunghe). Il passaggio avviene per cessione del contratto: il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità, con il riconoscimento della posizione giuridica ed economica maturata. Per l'amministrazione ricevente, il vantaggio sta nella rapidità della procedura e nella possibilità di selezionare personale già formato e operativo.