Catania, caccia a dieci tutor digitali: avviso del Comune nell'ambito del PN Metro Plus
Il bando punta a selezionare esperti della digitalizzazione con contratto di lavoro autonomo per supportare i cittadini nell'uso dei servizi pubblici online. Candidature aperte fino al 26 ottobre 2026
Indice
- Un bando targato PN Metro Plus
- Dettagli dell'avviso del Comune di Catania
- Il profilo del tutor digitale
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Natura dell'incarico e riserve dell'ente
- FAQ - Domande frequenti
Un bando targato PN Metro Plus
Il Comune di Catania scende in campo contro il divario digitale e cerca dieci professionisti da impiegare come tutor digitali a diretto contatto con i cittadini. L'avviso pubblico, identificato con il codice EspertiDigitPnPlus, si inserisce nel quadro di attuazione del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027, intervento CT1.1.2.2.a, con CUP D69E25000040006.
Una misura che si colloca sulla Priorità 1 del Programma, dedicata proprio alla trasformazione digitale delle aree urbane del Mezzogiorno, e che risponde a una delle sfide più discusse nel dibattito pubblico degli ultimi anni: accompagnare fasce di popolazione ancora distanti dai servizi pubblici online verso un utilizzo consapevole di SPID, CIE, PagoPA e piattaforme analoghe.
Dettagli dell'avviso del Comune di Catania
Stando a quanto emerge dagli atti pubblicati dall'amministrazione etnea, i numeri e le coordinate della procedura sono i seguenti:
- Ente banditore: Comune di Catania
- Figura ricercata: esperti nel settore della digitalizzazione (tutor digitali)
- Posti disponibili: 10
- Sede di svolgimento: Catania, Sicilia
- Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
- Tipologia contrattuale: incarichi individuali di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001
- Data di pubblicazione: 9 ottobre 2026
- Scadenza candidature: 26 ottobre 2026, ore 11:00
La procedura si svolgerà quindi in modalità snella, tipica delle selezioni per il conferimento di incarichi professionali esterni alla pubblica amministrazione: nessun concorso pubblico in senso stretto, ma una valutazione comparativa dei curricula seguita da un colloquio tecnico-motivazionale.
Il profilo del tutor digitale
Il tutor digitale che il Comune di Catania intende selezionare non è un semplice tecnico informatico. Si tratta di una figura ibrida, chiamata a coniugare competenze tecnologiche e capacità relazionali per guidare gli utenti nel contatto quotidiano con la pubblica amministrazione digitale.
L'avviso delinea con precisione il bagaglio richiesto. Il professionista dovrà disporre di:
- competenze digitali di base e intermedie (pacchetto Office, posta elettronica, strumenti collaborativi);
- conoscenza approfondita dei principali servizi pubblici digitali, quali SPID, CIE e PagoPA;
- capacità in materia di alfabetizzazione digitale, con riferimento alla navigazione, ricerca, filtro e valutazione di dati e contenuti online;
- competenze in comunicazione e collaborazione digitale, intese come esercizio della cittadinanza attiva attraverso le tecnologie;
- padronanza dei temi legati alla sicurezza informatica, alla protezione dei dispositivi, dei dati personali e della privacy;
- competenze nella risoluzione di problemi tecnici e nell'individuazione dei divari digitali;
- esperienza pregressa di lavoro a stretto contatto con il pubblico;
- conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse;
- capacità di utilizzo di strumenti di accesso e controllo remoto del computer.
Un profilo, insomma, costruito sul modello del DigComp, il quadro europeo delle competenze digitali, che da anni rappresenta il riferimento istituzionale per le politiche di alfabetizzazione tecnologica.
Requisiti richiesti
La partecipazione all'avviso è subordinata al possesso di requisiti generali e requisiti curriculari specifici, da verificare alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande.
Requisiti generali
Si tratta dei classici presupposti per l'accesso agli incarichi presso la pubblica amministrazione:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (sono ammessi, alle condizioni previste dall'art. 38 del d.lgs. 165/2001, anche familiari di cittadini UE non comunitari con diritto di soggiorno, titolari di permesso di soggiorno CE per lungo periodo, rifugiati o beneficiari di protezione sussidiaria);
- maggiore età;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo;
- assenza di condanne, con sentenza passata in giudicato, per reati che impediscano l'assunzione nella PA;
- idoneità fisica all'impiego;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una pubblica amministrazione;
- non essere stati interdetti dai pubblici uffici;
- assenza di situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, o di incompatibilità;
- possesso di partita IVA, oppure impegno ad aprirla al momento della sottoscrizione del contratto.
Titoli di studio ammessi
Il bando richiede, in alternativa:
- Diploma di Istruzione Tecnica – Settore Tecnologico – Indirizzo "Informatica" e/o "Telecomunicazioni";
- Laurea, anche triennale, in discipline attinenti alle attività oggetto dell'incarico, ovvero titolo equipollente o equiparato ai sensi della normativa vigente.
Per i titoli conseguiti all'estero occorre il provvedimento di riconoscimento o di equipollenza, o quantomeno la relativa domanda presentata entro la scadenza.
Titolo preferenziale
Costituisce elemento di valutazione aggiuntivo il possesso di certificazioni informatiche riconosciute a livello nazionale o internazionale: ICDL, EIPASS, PEKIT, MOS, IC3 o equivalenti.
Esperienza professionale
I candidati devono poter documentare una comprovata esperienza nelle seguenti aree:
- supporto all'utenza nell'utilizzo di strumenti digitali, servizi pubblici online e applicazioni informatiche;
- alfabetizzazione digitale, comunicazione e collaborazione tramite tecnologie digitali;
- assistenza nella navigazione, ricerca, valutazione e gestione di dati e contenuti digitali;
- gestione di problematiche tecniche, anche tramite strumenti di accesso e controllo remoto;
- tutela della sicurezza informatica, dei dati personali e della privacy;
- attività svolte a diretto contatto con il pubblico.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione devono pervenire entro le ore 11:00 del 26 ottobre 2026. Lo strumento ufficiale di informazione è il sito istituzionale del Comune, raggiungibile all'indirizzo https://www.comune.catania.it, dove sono pubblicati l'avviso integrale, la modulistica e le istruzioni operative per la trasmissione delle istanze.
I candidati, come sottolineato dall'amministrazione, devono dichiarare esclusivamente i requisiti documentabili, anche in vista dei successivi controlli di veridicità delle autocertificazioni. La presentazione della domanda vale come piena accettazione delle condizioni dell'avviso e come riconoscimento della natura autonoma dell'eventuale rapporto che si andrà a instaurare.
Si raccomanda di prestare la massima attenzione al rispetto del termine orario: trattandosi di procedura selettiva, le domande tardive non potranno essere prese in considerazione.
Natura dell'incarico e riserve dell'ente
Un aspetto da non trascurare riguarda la natura stessa della selezione. L'avviso, infatti, non impegna in alcun modo il Comune di Catania al conferimento degli incarichi. L'amministrazione si riserva espressamente la facoltà di sospendere o revocare la procedura in qualsiasi momento, a proprio insindacabile giudizio, dandone comunicazione sul portale istituzionale.
Una clausola, questa, piuttosto comune negli avvisi finanziati con risorse europee, che consente agli enti attuatori di rimodulare gli interventi in funzione delle verifiche sulle tempistiche di spesa e sull'effettiva disponibilità delle risorse del PN Metro Plus.
L'eventuale rapporto di lavoro, in ogni caso, sarà di natura autonoma: nessun inquadramento nei ruoli dell'ente, nessuna subordinazione, ma un contratto professionale ex art. 7, comma 6, del Testo Unico sul pubblico impiego, destinato a esperti esterni dotati di comprovata specializzazione.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al bando per tutor digitali del Comune di Catania?
Possono presentare domanda i professionisti maggiorenni, cittadini italiani o UE (nonché le altre categorie previste dall'art. 38 del d.lgs. 165/2001), in possesso dei requisiti di onorabilità richiesti per l'accesso al pubblico impiego, titolari di partita IVA (o disposti ad aprirla alla firma del contratto) e in possesso di un diploma tecnico ad indirizzo Informatica/Telecomunicazioni oppure di una laurea anche triennale in discipline attinenti. È inoltre richiesta una comprovata esperienza nel supporto digitale agli utenti e nel contatto con il pubblico.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 11:00 del 26 ottobre 2026. L'avviso è stato pubblicato il 9 ottobre 2026, lasciando quindi poco più di due settimane utili per predisporre la documentazione. Si consiglia di non attendere le ultime ore per evitare problemi tecnici in fase di invio.
Che tipo di contratto verrà offerto ai vincitori?
Non si tratta di un'assunzione a tempo indeterminato né determinato. L'amministrazione conferirà incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 7, comma 6, del d.lgs. 165/2001. Il rapporto non è pertanto subordinato e richiede il possesso della partita IVA. La durata, il compenso e le modalità operative saranno definiti nell'avviso integrale e nel contratto individuale.
Le certificazioni informatiche sono obbligatorie?
No. Le certificazioni come ICDL, EIPASS, PEKIT, MOS, IC3 o equivalenti rappresentano un titolo preferenziale in sede di valutazione, ma non sono condizione di ammissibilità. Chi le possiede ha un vantaggio nella comparazione dei profili, ma possono partecipare anche candidati privi di tali attestati, purché in possesso dei requisiti di base richiesti.
Come si svolgerà la selezione?
La procedura è di tipo titoli e colloquio. Una commissione valuterà in prima battuta i curricula dei candidati, assegnando punteggi in base ai titoli di studio, alle certificazioni e all'esperienza professionale documentata. I candidati che superano la soglia prevista saranno poi convocati per un colloquio volto ad accertare competenze tecniche, capacità relazionali e motivazione a svolgere il ruolo di tutor digitale a diretto contatto con l'utenza.