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Azienda Ospedaliera di Cosenza, avviso per un medico urologo libero professionista: compenso di 60 euro l'ora

Selezione pubblica per titoli finalizzata all'abbattimento delle liste d'attesa presso l'U.O.C. Urologia. Incarico fino al 31 dicembre 2026, domande entro il 1° agosto

Azienda Ospedaliera di Cosenza Calabria, Cosenza Pubblicato il 17 luglio 2026

Indice

Un incarico per ridurre le liste d'attesa in Urologia

L'Azienda Ospedaliera di Cosenza torna a ricorrere allo strumento del lavoro autonomo professionale per fronteggiare uno dei nodi più delicati della sanità calabrese: le liste d'attesa. Con un avviso pubblico appena diffuso, l'ente sanitario cerca un medico specialista da inserire presso l'Unità Operativa Complessa di Urologia, con l'obiettivo dichiarato di smaltire l'arretrato delle prestazioni.

La procedura, che si svolgerà per soli titoli, mette in palio un solo posto ed è aperta fino al 1° agosto 2026. Si tratta di un incarico libero professionale, dunque privo di quelle tutele tipiche del rapporto di pubblico impiego, ma configurato come strumento agile per rispondere a un'esigenza operativa specifica dell'azienda cosentina.

La scelta si inserisce in una tendenza ormai consolidata nel Sistema Sanitario Nazionale, dove il ricorso a professionisti esterni — attraverso lo strumento delle collaborazioni ex art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 — è diventato una leva sempre più utilizzata per compensare la carenza cronica di personale medico strutturato, particolarmente marcata nel Mezzogiorno.

Dettagli del bando e condizioni economiche

La figura ricercata è quella di un medico libero professionista specialista in Urologia, che dovrà prestare la propria opera direttamente presso l'U.O.C. Urologia dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza. Il rapporto, come chiarito dall'avviso, non darà luogo ad alcun vincolo di subordinazione: si tratta di una prestazione d'opera disciplinata dagli articoli 2222 e seguenti del Codice civile.

Sul fronte economico, il bando fissa un compenso orario lordo omnicomprensivo di 60 euro, cifra che deve intendersi già comprensiva di tutti gli oneri fiscali, previdenziali e di ogni altro onere a carico dell'azienda. L'impegno richiesto è pari a 30 ore settimanali e la durata dell'incarico si estende fino al 31 dicembre 2026.

Il compenso sarà erogato dietro emissione di regolare fattura sul codice univoco 6FZE0E, accompagnata da un'attestazione delle ore effettivamente prestate rilasciata dal Direttore dell'Unità Operativa. Senza tale documentazione, precisa il bando, il pagamento non potrà essere corrisposto.

Un punto merita attenzione: l'incarico è revocabile in qualsiasi momento da parte dell'azienda, ai sensi dell'art. 1373 del Codice civile, qualora le prestazioni risultino non conformi al contratto, non soddisfacenti, o nel caso emergano cause di incompatibilità o inconferibilità. Una clausola di salvaguardia piuttosto ampia, che riflette la natura fiduciaria di questo tipo di rapporto.

Requisiti richiesti ai candidati

Sul piano dei requisiti generali, il bando ricalca lo schema classico delle selezioni pubbliche. Occorre possedere:

  • cittadinanza italiana o dei Paesi UE, con le equiparazioni previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001 anche per i cittadini di Paesi terzi;
  • idoneità fisica alla mansione specifica, accertata dal medico competente aziendale prima dell'immissione in servizio;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • assenza di condanne penali o procedimenti pendenti ostativi alla costituzione di un rapporto di pubblico impiego;
  • non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso pubbliche amministrazioni.

Sul versante dei requisiti specifici, invece, il quadro si fa più selettivo. I candidati devono possedere:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia (i titoli conseguiti all'estero devono essere riconosciuti equipollenti secondo la normativa italiana);
  • specializzazione nella disciplina di Urologia o in disciplina equipollente o affine, secondo le tabelle dei Decreti del Ministro della Sanità del 30 e 31 gennaio 1998 e successive modificazioni;
  • abilitazione all'esercizio della professione di Dirigente Medico;
  • iscrizione all'Ordine dei Medici, attestata da certificato non anteriore a sei mesi rispetto alla scadenza dell'avviso.

Per chi è iscritto all'Albo di un altro Paese UE, la partecipazione è consentita, ma resta l'obbligo di iscriversi all'Albo italiano prima dell'assunzione in servizio. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande: la mancanza anche di uno solo comporta l'esclusione automatica dalla procedura.

Come candidarsi e scadenze

Il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato alle ore 23:59 del 1° agosto 2026. L'avviso è stato pubblicato ufficialmente il 17 luglio 2026, lasciando dunque poco più di due settimane ai potenziali candidati per predisporre la documentazione necessaria.

Per conoscere le modalità precise di trasmissione della domanda — che nelle selezioni delle aziende sanitarie calabresi avviene di norma tramite procedura telematica o PEC — è indispensabile consultare il testo integrale del bando, disponibile sull'Albo Pretorio online dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza e nella sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale, alla voce Bandi di concorso.

Alla domanda dovranno essere allegati, tipicamente:

  • curriculum vitae datato e firmato, in formato europeo;
  • copia del documento d'identità in corso di validità;
  • certificato di iscrizione all'Ordine dei Medici non anteriore a sei mesi;
  • documentazione relativa ai titoli che si intendono far valutare;
  • eventuale documentazione di equipollenza per i titoli conseguiti all'estero.

Trattandosi di procedura per soli titoli, la valutazione della commissione si baserà esclusivamente sull'analisi del curriculum, dei titoli accademici, di servizio e delle esperienze professionali maturate dal candidato. Non è prevista alcuna prova scritta o orale.

Il quadro normativo di riferimento

Lo strumento utilizzato dall'Azienda Ospedaliera cosentina rientra tra le forme flessibili di collaborazione previste dall'ordinamento per le pubbliche amministrazioni. L'art. 7, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 consente infatti alle PA di conferire incarichi individuali a esperti di particolare e comprovata specializzazione, purché esista una specifica esigenza cui non sia possibile far fronte con personale in servizio.

Nel caso specifico, la motivazione dichiarata è l'abbattimento delle liste d'attesa, tema divenuto centrale nell'agenda sanitaria nazionale dopo il decreto-legge n. 73/2024, poi convertito nella legge sulla riduzione dei tempi d'attesa, che ha spinto le aziende sanitarie a reperire risorse professionali aggiuntive anche attraverso forme contrattuali diverse dall'assunzione tradizionale.

La Calabria, del resto, è tra le regioni italiane che presentano i dati più critici sui tempi di attesa per prestazioni specialistiche e chirurgiche: il ricorso ai liberi professionisti rappresenta, in questo contesto, una risposta operativa a fronte di carenze strutturali che il solo reclutamento ordinario non riesce a colmare.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza?

Possono candidarsi tutti i medici in possesso di Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Urologia (o disciplina equipollente/affine secondo i DM del 30 e 31 gennaio 1998), abilitazione all'esercizio della professione e iscrizione all'Ordine dei Medici con certificato non anteriore a sei mesi. È ammessa anche l'iscrizione a un Albo di uno Stato UE, ma l'iscrizione in Italia dovrà essere perfezionata prima dell'inizio del servizio.

Qual è la natura giuridica del contratto proposto?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo nella forma della prestazione d'opera, ai sensi degli articoli 2222 e seguenti del Codice civile. Non costituisce rapporto di lavoro subordinato con l'Azienda Ospedaliera di Cosenza: il professionista opererà con partita IVA, emettendo fattura per le prestazioni svolte. Di conseguenza, non spettano ferie retribuite, TFR, contributi versati dall'ente né altre tutele tipiche del pubblico impiego.

Quanto si guadagna con questo incarico?

Il compenso è di 60 euro lordi orari omnicomprensivi, per un impegno di 30 ore settimanali. Con un calcolo semplice, il compenso lordo settimanale ammonta a circa 1.800 euro, da cui vanno detratti tutti gli oneri fiscali e previdenziali a carico del professionista. Il pagamento avviene su base periodica, previa emissione di fattura elettronica sul codice univoco 6FZE0E dell'azienda e attestazione delle ore prestate firmata dal Direttore dell'U.O.

Entro quando si deve presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 1° agosto 2026, entro le ore 23:59. Non saranno accolte candidature pervenute oltre tale termine. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per la trasmissione, soprattutto se la procedura richiede l'invio telematico, per evitare eventuali problemi tecnici.

Il contratto può essere interrotto prima della scadenza?

Sì. L'avviso richiama espressamente l'art. 1373 del Codice civile, prevedendo la possibilità di revoca anticipata da parte dell'Azienda Ospedaliera qualora le prestazioni risultino non conformi al contratto, non soddisfacenti, oppure emergano cause di incompatibilità o inconferibilità. L'ente si riserva inoltre la facoltà di recedere per qualsiasi altro motivo ritenuto valido, a suo insindacabile giudizio. La durata massima prevista resta comunque il 31 dicembre 2026.