Archivi Notarili, al via le progressioni interne: 16 posti per il personale del Ministero della Giustizia
Pubblicato il bando riservato ai dipendenti dell'Amministrazione degli Archivi Notarili per il passaggio tra le aree. Domande entro il 15 settembre 2026 via PEC
Indice
- Una procedura interna per valorizzare il personale
- I numeri del bando e i posti disponibili
- Il quadro normativo: gli articoli 18 e 19 del CCNL
- Requisiti di partecipazione
- Come presentare la domanda
- La selezione: titoli e colloquio
- FAQ - Domande frequenti
Una procedura interna per valorizzare il personale
Il Ministero della Giustizia apre una nuova finestra di crescita professionale per i propri dipendenti. Sul sito istituzionale di via Arenula è stato pubblicato il bando per la procedura selettiva interna rivolta al personale dell'Amministrazione degli Archivi Notarili, finalizzata alle progressioni tra le aree professionali del comparto funzioni centrali.
Un'iniziativa che rientra nel solco tracciato dalla recente contrattazione collettiva del pubblico impiego, sempre più orientata a riconoscere le competenze maturate sul campo dai dipendenti pubblici, offrendo loro percorsi di carriera interni senza dover necessariamente passare attraverso i tradizionali concorsi esterni.
La procedura, identificata con il codice A46A7DB-PROGRESSIONI-26, si rivolge esclusivamente al personale già in servizio presso l'amministrazione e mira a coprire complessivamente 16 posti distribuiti su due distinte famiglie professionali.
I numeri del bando e i posti disponibili
Il piano di reclutamento interno prevede una ripartizione precisa dei posti messi a concorso:
- 6 posti per il passaggio dall'Area degli Assistenti all'Area dei Funzionari;
- 10 posti per il passaggio dall'Area degli Operatori all'Area degli Assistenti.
La selezione interesserà il personale impiegato sull'intero territorio nazionale, dato il carattere centralizzato dell'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, struttura del Ministero della Giustizia che sovrintende alla conservazione degli atti notarili dismessi dai notai e alla gestione del patrimonio documentale collegato all'esercizio della funzione notarile.
Stando a quanto emerge dal testo del provvedimento, la distribuzione dei posti riflette le esigenze organizzative dell'amministrazione, con una particolare attenzione al rafforzamento dell'area intermedia, quella degli Assistenti, che rappresenta tradizionalmente lo snodo operativo del sistema degli archivi notarili.
Il quadro normativo: gli articoli 18 e 19 del CCNL
La procedura trova fondamento giuridico nelle disposizioni contrattuali introdotte dai recenti rinnovi del comparto funzioni centrali. In particolare, fa riferimento all'art. 18 del CCNL 2019-2021 e all'art. 19 del CCNL 2022-2024, norme che disciplinano espressamente le progressioni tra le aree, prevedendo procedure selettive interne riservate al personale già in servizio.
Si tratta di uno strumento di valorizzazione professionale introdotto dalla riforma del sistema di classificazione del personale del pubblico impiego, che ha sostituito le vecchie aree funzionali con una nuova architettura articolata in quattro aree: Operatori, Assistenti, Funzionari ed Elevate Professionalità. Un cambio di passo che ha richiesto, e continua a richiedere, una progressiva ridefinizione dei percorsi di carriera all'interno delle amministrazioni centrali.
Requisiti di partecipazione
Possono partecipare alla selezione i dipendenti dell'Amministrazione degli Archivi Notarili in possesso dei requisiti puntualmente indicati nel bando. Pur non esplicitati nel dettaglio nell'avviso sintetico, tali requisiti seguono lo schema tipico delle progressioni interne previste dal CCNL e generalmente prevedono:
- l'appartenenza all'area immediatamente inferiore rispetto a quella per cui si concorre;
- una anzianità di servizio minima nell'area di provenienza;
- il possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno alla nuova area, oppure, in alternativa, un'esperienza professionale qualificata secondo i criteri stabiliti dalla contrattazione integrativa;
- l'assenza di sanzioni disciplinari nei periodi indicati dal bando;
- una valutazione positiva delle performance negli ultimi anni di servizio.
Per conoscere nel dettaglio tutti i requisiti specifici, gli interessati sono invitati a consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale del Ministero della Giustizia.
Come presentare la domanda
La procedura di candidatura segue le regole della dematerializzazione che ormai caratterizzano la quasi totalità dei concorsi pubblici. La domanda deve essere presentata esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata all'indirizzo:
Il termine ultimo per l'invio è fissato al 15 settembre 2026. Una finestra temporale ampia, che consente ai potenziali candidati di organizzare con calma la documentazione e di valutare attentamente la convenienza della partecipazione.
La domanda dovrà essere compilata seguendo lo schema ufficiale pubblicato sul portale ministeriale unitamente al bando. Un dettaglio non secondario: l'utilizzo del modello prestabilito è solitamente requisito di ammissibilità, pena l'esclusione dalla procedura. Si raccomanda dunque massima attenzione nella compilazione di tutti i campi richiesti e nell'allegazione dei documenti previsti.
Il bando integrale e la modulistica sono disponibili al seguente indirizzo: Sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
La selezione: titoli e colloquio
La procedura si svolgerà mediante valutazione comparativa secondo lo schema classico delle progressioni interne nel pubblico impiego: esame dei titoli posseduti e colloquio finale.
Nella valutazione dei titoli rientrano generalmente:
- l'esperienza professionale maturata nell'amministrazione, con particolare riguardo alle mansioni effettivamente svolte;
- i titoli di studio posseduti, anche ulteriori rispetto a quelli minimi richiesti;
- i titoli di servizio e gli incarichi ricoperti;
- la formazione professionale documentata;
- le valutazioni della performance ottenute negli ultimi anni.
Il colloquio è invece chiamato a verificare le competenze tecnico-professionali del candidato in relazione alle mansioni proprie dell'area di destinazione. La commissione esaminatrice, nominata secondo i criteri di legge, redigerà al termine della procedura una graduatoria di merito distinta per ciascuna delle due famiglie professionali interessate.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare al bando per le progressioni negli Archivi Notarili?
La procedura è riservata esclusivamente ai dipendenti in servizio presso l'Amministrazione degli Archivi Notarili del Ministero della Giustizia. Per il passaggio all'Area dei Funzionari occorre appartenere all'Area degli Assistenti, mentre per il passaggio all'Area degli Assistenti occorre essere inquadrati nell'Area degli Operatori. Sono inoltre richiesti specifici requisiti di anzianità, titolo di studio o esperienza professionale qualificata, oltre all'assenza di sanzioni disciplinari, secondo quanto dettagliato nel testo del bando.
Entro quando va presentata la domanda di partecipazione?
Il termine di scadenza è fissato al 15 settembre 2026. La domanda va inviata esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo [email protected], utilizzando il modello pubblicato sul portale del Ministero della Giustizia. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per l'invio, al fine di prevenire eventuali problemi tecnici legati alla trasmissione telematica.
Quanti posti sono disponibili e come sono distribuiti?
Il bando mette a concorso complessivamente 16 posti, così suddivisi: 6 posti per la progressione dall'Area degli Assistenti all'Area dei Funzionari e 10 posti per la progressione dall'Area degli Operatori all'Area degli Assistenti. La copertura riguarda l'intero territorio nazionale, in coerenza con la struttura centralizzata dell'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.
In cosa consiste la procedura selettiva?
Si tratta di una procedura per titoli e colloquio. La commissione esaminerà i titoli professionali, di studio e di servizio dei candidati attribuendo i relativi punteggi secondo i criteri stabiliti nel bando. Successivamente i candidati saranno chiamati a sostenere un colloquio finalizzato ad accertare le competenze tecniche richieste per le mansioni della nuova area. Al termine verrà stilata una graduatoria di merito distinta per ciascuna delle due progressioni previste.
Dove si possono reperire il bando integrale e il modello di domanda?
Tutta la documentazione ufficiale, compreso il bando completo, lo schema di domanda e gli eventuali allegati, è disponibile sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia alla pagina dedicata. È fondamentale consultare il testo integrale per verificare nel dettaglio tutti i requisiti, i criteri di valutazione e le modalità operative di partecipazione, evitando di basarsi esclusivamente su sintesi o riassunti informativi.