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Aperto 29 giorni rimasti Cod. MBFG3

AIFA, mobilità volontaria per tre funzionari amministrativi: domande entro il 25 luglio 2026

L'Agenzia Italiana del Farmaco apre una procedura ex art. 30, comma 2 bis, del D.lgs. 165/2001 per il reclutamento di personale dell'Area Funzionari, famiglia professionale amministrativo-gestionale

Agenzia Italiana del Farmaco - AIFA Lazio, Roma Pubblicato il 25 giugno 2026

Indice

Il quadro della procedura

L'Agenzia Italiana del Farmaco torna a muoversi sul fronte del reclutamento aprendo una nuova finestra di mobilità volontaria destinata al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. Il bando, identificato dal codice MBFG3, è stato pubblicato il 25 giugno 2026 e prevede l'immissione nei ruoli dell'Agenzia di tre unità da inquadrare nell'Area dei Funzionari, famiglia professionale amministrativo-gestionale, con contratto a tempo pieno e indeterminato.

La procedura si fonda sull'articolo 30, comma 2 bis, del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, la norma che disciplina il passaggio diretto di dipendenti tra amministrazioni diverse. Si tratta di uno strumento che, negli ultimi anni, è stato sempre più valorizzato dalle agenzie tecniche dello Stato per coprire posizioni strategiche senza ricorrere a concorsi pubblici tradizionali, sfruttando competenze già maturate nel comparto pubblico.

Dettagli del bando AIFA

La procedura riguarda tre posti nella famiglia professionale amministrativo-gestionale, inquadrati nell'Area dei Funzionari secondo la classificazione introdotta dal nuovo CCNL del comparto Funzioni Centrali. La sede di lavoro è Roma, dove l'AIFA ha il proprio quartier generale.

Gli elementi essenziali del bando in sintesi:

  • Ente: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)
  • Posti disponibili: 3 unità
  • Profilo: Funzionario - famiglia professionale amministrativo-gestionale
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Sede di servizio: Roma (Lazio)
  • Data di pubblicazione: 25 giugno 2026
  • Termine di presentazione delle domande: 25 luglio 2026, ore 23:59

La finestra temporale per candidarsi è dunque di trenta giorni, in linea con quanto previsto dalla prassi delle procedure di mobilità nella pubblica amministrazione.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una mobilità volontaria ex art. 30 del Testo Unico sul pubblico impiego, possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del medesimo D.lgs. 165/2001.

I requisiti tipici per questo genere di procedura, e che si presume siano richiesti anche dal bando AIFA, comprendono:

  • inquadramento corrispondente all'Area dei Funzionari (ex Area III del precedente ordinamento) o qualifica equivalente nei comparti di provenienza;
  • appartenenza alla famiglia professionale amministrativo-gestionale o profilo analogo;
  • assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la scadenza del bando;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • nulla osta preventivo o consenso al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, secondo quanto previsto dal comma 2 bis dell'art. 30.

Il comma 2 bis, in particolare, stabilisce un meccanismo di priorità per le amministrazioni che pubblicano avvisi di mobilità rispetto all'espletamento delle procedure concorsuali. Una norma che, di fatto, ha trasformato la mobilità in un canale ordinario di reclutamento per le agenzie centrali dello Stato.

Come candidarsi alla mobilità

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore 23:59 del 25 luglio 2026. Stando alla prassi adottata da AIFA per le precedenti procedure di mobilità, la candidatura va inoltrata in modalità telematica attraverso la piattaforma di reclutamento dell'Agenzia o tramite PEC all'indirizzo istituzionale, allegando:

  • domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato al bando;
  • curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • eventuale documentazione comprovante titoli ed esperienze professionali valutabili;
  • nulla osta o dichiarazione di disponibilità al trasferimento rilasciata dall'amministrazione di appartenenza.

Il testo integrale del bando, con tutti gli allegati e le indicazioni operative, è reperibile sul sito istituzionale dell'Agenzia Italiana del Farmaco nella sezione Amministrazione trasparente - Bandi di concorso, dove vengono pubblicati avvisi, modulistica e successivi aggiornamenti relativi al calendario delle prove.

Selezione per titoli e colloquio

La procedura si articola in due fasi: la valutazione dei titoli e il colloquio orale. Una commissione esaminatrice, nominata con apposito provvedimento del Direttore generale dell'Agenzia, valuterà il profilo professionale dei candidati attribuendo un punteggio sulla base dei criteri indicati nell'avviso.

Nella valutazione dei titoli rientrano abitualmente:

  • titoli di studio universitari e post-universitari (master, dottorati, specializzazioni);
  • esperienze di servizio maturate presso pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento ad attività amministrative, contabili, di gestione delle risorse umane o di supporto agli organi di indirizzo;
  • ulteriori titoli professionali, abilitazioni, pubblicazioni e competenze certificate (lingue straniere, informatica).

Il colloquio è finalizzato a verificare le conoscenze specifiche del candidato in relazione alle attività dell'AIFA, l'attitudine al ruolo e la capacità di inserirsi nei processi organizzativi dell'Agenzia. Particolare attenzione sarà presumibilmente riservata alla normativa farmaceutica nazionale ed europea, al funzionamento del Servizio sanitario nazionale e alla disciplina del pubblico impiego.

Perché lavorare in AIFA

L'Agenzia Italiana del Farmaco rappresenta uno snodo cruciale del sistema sanitario nazionale. Istituita con il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, e operativa dal 2004, l'AIFA è l'autorità competente per la regolazione del settore farmaceutico in Italia: autorizza l'immissione in commercio dei medicinali, ne negozia i prezzi e ne sorveglia la sicurezza, dialogando costantemente con l'EMA (European Medicines Agency) e con la rete delle agenzie regolatorie europee.

Lavorare nei ruoli amministrativo-gestionali dell'Agenzia significa contribuire al funzionamento di una macchina complessa, che gestisce procedimenti di rilevanza strategica per la salute pubblica. Negli ultimi anni l'AIFA ha attraversato un'importante stagione di riforma organizzativa, culminata nel riassetto operato dalla legge 24 aprile 2023, n. 41, che ha ridisegnato la governance dell'ente eliminando la figura del direttore generale unico e introducendo nuove articolazioni interne. Una trasformazione che ha reso ancora più centrale il rafforzamento delle competenze amministrative.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità volontaria AIFA?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo pieno e indeterminato delle pubbliche amministrazioni elencate all'art. 1, comma 2, del D.lgs. 165/2001, già inquadrati nell'Area dei Funzionari (o categoria equivalente) e appartenenti alla famiglia professionale amministrativo-gestionale o a profili affini. È necessario, secondo quanto previsto dall'art. 30, comma 2 bis, disporre del consenso o del nulla osta dell'amministrazione di provenienza secondo le modalità precisate dal bando.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 23:59 del 25 luglio 2026. Il termine ha natura perentoria: le domande inviate oltre questa scadenza, anche per pochi minuti, verranno automaticamente escluse dalla procedura. Si consiglia quindi di non ridursi alle ultime ore utili, considerati i possibili rallentamenti dei sistemi telematici o della posta elettronica certificata.

Dove si svolgerà l'attività lavorativa?

La sede di servizio è Roma, dove ha sede l'Agenzia Italiana del Farmaco. Il bando non prevede sedi decentrate. Eventuali modalità di lavoro agile saranno regolate dalla disciplina interna dell'Agenzia, in coerenza con il CCNL del comparto Funzioni Centrali e con i provvedimenti adottati dalla Funzione pubblica in materia di smart working.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. Una commissione esaminatrice valuterà dapprima i titoli professionali, di studio e di servizio dichiarati dai candidati, attribuendo un punteggio secondo i criteri fissati nel bando. Successivamente i candidati ammessi sosterranno un colloquio orale finalizzato ad accertare competenze tecniche, motivazione e attitudine al ruolo. La graduatoria finale sarà formata sommando i punteggi delle due fasi.

Esiste una graduatoria e quanto resta valida?

Le procedure di mobilità non danno luogo a vere e proprie graduatorie utilizzabili per successive assunzioni come avviene nei concorsi pubblici. L'AIFA individuerà i tre candidati idonei al trasferimento sulla base del punteggio complessivo conseguito. In caso di rinuncia o impossibilità di uno dei vincitori, l'Agenzia potrà comunque procedere allo scorrimento secondo l'ordine della graduatoria di merito formata al termine della selezione, nei limiti previsti dal bando stesso.