Accademia Nazionale di Danza, bando per docente esterno di Metodo Laban: candidature entro il 15 ottobre
Procedura comparativa per soli titoli finalizzata alla formazione di un elenco di idonei per l'insegnamento del laboratorio pratico negli anni accademici 2026/2027 e 2027/2028
Indice
- Un incarico per il laboratorio pratico di Metodo Laban
- I dettagli del bando
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Il contesto: la formazione coreutica di alto livello in Italia
- Domande frequenti
Un incarico per il laboratorio pratico di Metodo Laban
L'Accademia Nazionale di Danza torna a rivolgersi al mondo dei professionisti esterni per coprire uno degli insegnamenti caratterizzanti della propria offerta formativa. Con il bando identificato dal codice AND-09-2026, l'istituzione di alta formazione artistica con sede a Roma ha aperto una procedura comparativa per soli titoli volta a individuare un docente a contratto per la disciplina "Metodo Laban – Laboratorio pratico", relativa agli anni accademici 2026/2027 e 2027/2028.
La scelta di rivolgersi all'esterno arriva, come precisato nell'avviso, dopo la mancata disponibilità di risorse interne emersa dal bando riservato al personale dell'Accademia (prot. n. 9780 del 15 settembre 2026). Un passaggio procedurale ordinario, previsto dalla normativa sugli affidamenti di incarichi nelle istituzioni AFAM, ma che apre di fatto la porta a coreografi, docenti e studiosi del linguaggio labaniano attivi sul territorio nazionale.
I dettagli del bando
La selezione è finalizzata alla formazione di un elenco di idonei, dal quale l'Accademia potrà attingere per il conferimento dell'incarico mediante contratto di collaborazione. Il posto messo a bando è uno, con sede in Lazio, presso la sede romana dell'istituzione.
Ecco i punti essenziali della procedura:
- Ente banditore: Accademia Nazionale di Danza
- Codice bando: AND-09-2026
- Figura ricercata: docente esterno a contratto per il Metodo Laban – laboratorio pratico
- Numero posti: 1
- Tipologia di procedura: valutazione per soli titoli
- Anni accademici coperti: 2026/2027 e 2027/2028
- Data di pubblicazione: 30 settembre 2026
- Termine ultimo per le candidature: 15 ottobre 2026, ore 10:00
Si tratta di una procedura per soli titoli, senza prova pratica o colloquio: la valutazione dei candidati sarà quindi affidata all'esame comparativo dei curricula, delle esperienze didattiche pregresse, delle pubblicazioni e delle attività artistico-professionali documentate.
Requisiti richiesti
Sebbene il testo integrale del bando specifichi in dettaglio i requisiti di ammissione e i criteri di valutazione, la natura dell'insegnamento e la prassi consolidata delle procedure AFAM permettono di delineare il profilo del candidato ideale.
Dovrà trattarsi, con ogni probabilità, di una figura in possesso dei seguenti requisiti generali:
- cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell'Unione Europea (o, per i cittadini extra-UE, regolare titolo di soggiorno);
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condanne penali che impediscano la costituzione di un rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione;
- titolo di studio adeguato (diploma accademico, diploma di conservatorio o titolo equipollente coerente con la disciplina), unito a comprovata esperienza specifica nel campo del Metodo Laban.
Sul piano professionale, saranno determinanti la formazione specifica nell'analisi del movimento secondo Rudolf Laban, eventuali certificazioni internazionali (come i titoli di Certified Movement Analyst o percorsi affini riconosciuti dagli istituti Laban internazionali), la produzione coreografica, l'attività didattica pregressa presso conservatori, accademie o università, nonché pubblicazioni scientifiche o divulgative sul tema.
Per un quadro completo dei requisiti puntuali, dei titoli valutabili e dei relativi punteggi, resta indispensabile la consultazione del testo integrale dell'avviso pubblicato sull'albo online dell'Accademia.
Come candidarsi
Gli interessati devono far pervenire la propria candidatura entro le ore 10:00 del 15 ottobre 2026, termine perentorio oltre il quale non sarà possibile prendere in considerazione alcuna domanda. Considerata la brevità della finestra temporale — poco più di due settimane dalla pubblicazione — è consigliabile predisporre tempestivamente la documentazione.
La domanda, di norma, deve essere accompagnata da:
- domanda di partecipazione redatta sull'apposito modulo allegato al bando;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
- elenco dei titoli valutabili, con relativa documentazione o autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- eventuale programma didattico proposto per il laboratorio.
Le modalità di trasmissione — via PEC, tramite piattaforma dedicata o consegna a mano al protocollo — sono specificate nel bando. Stando alla prassi seguita dall'Accademia negli ultimi anni, la via privilegiata è quella della posta elettronica certificata indirizzata al protocollo dell'istituzione.
Il testo integrale dell'avviso è consultabile sul sito ufficiale dell'Accademia Nazionale di Danza, nella sezione Amministrazione trasparente – Bandi di concorso.
Il contesto: la formazione coreutica di alto livello in Italia
L'Accademia Nazionale di Danza rappresenta l'unica istituzione statale italiana di alta formazione coreutica, equiparata ai conservatori e alle accademie di belle arti nell'ambito del comparto AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) vigilato dal Ministero dell'Università e della Ricerca. Fondata nel 1948 su impulso di Jia Ruskaja, ha da sempre affiancato allo studio della danza classica e contemporanea l'approfondimento delle metodologie di analisi del movimento.
Il Metodo Laban, elaborato dal teorico e coreografo ungherese Rudolf von Laban nella prima metà del Novecento, costituisce uno dei sistemi più influenti di lettura, notazione e analisi del gesto danzato. Non a caso figura stabilmente nei piani di studio dei corsi accademici di primo e secondo livello dell'Accademia. Il ricorso a docenti esterni per questa disciplina non è una novità: le competenze richieste sono altamente specialistiche e il bacino dei professionisti italiani certificati resta relativamente circoscritto.
Il ricorso al contratto di collaborazione, in un quadro biennale, garantisce continuità didattica agli studenti e allo stesso tempo consente all'istituzione di aggiornare periodicamente il proprio corpo docente con figure provenienti dal mondo professionale.
Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione per l'insegnamento del Metodo Laban?
Possono partecipare tutti i professionisti in possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego e di specifica formazione ed esperienza nel Metodo Laban applicato alla danza. Sono valutabili, oltre ai titoli di studio in ambito coreutico, le certificazioni internazionali sull'analisi del movimento labaniano, le esperienze didattiche presso istituzioni AFAM, università e scuole professionali, nonché l'attività artistica e la produzione scientifica in materia.
Quando scade il bando e come si presenta la domanda?
Il termine per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 15 ottobre 2026. Le modalità di invio della domanda — generalmente via PEC al protocollo dell'Accademia — sono specificate nel testo integrale del bando pubblicato sul sito istituzionale, sezione Amministrazione trasparente.
Che tipo di contratto viene offerto al vincitore?
Al candidato individuato come idoneo verrà proposto un contratto di collaborazione per lo svolgimento dell'attività didattica relativa al laboratorio pratico di Metodo Laban. L'incarico coprirà, in linea di principio, entrambi gli anni accademici indicati nel bando (2026/2027 e 2027/2028), fatte salve le modalità di conferimento definite dal regolamento interno dell'Accademia.
È prevista una prova pratica o un colloquio?
No. La procedura è espressamente definita come selezione per soli titoli: la valutazione dei candidati avverrà quindi esclusivamente sulla base dei curricula, delle esperienze didattiche e professionali documentate, dei titoli di studio e delle pubblicazioni presentate al momento della candidatura.
Cosa succede se altri incarichi analoghi si renderanno disponibili in futuro?
La procedura è finalizzata alla formazione di un elenco di idonei. Ciò significa che, oltre al conferimento immediato dell'incarico per la disciplina bandita, l'Accademia potrà eventualmente attingere alla graduatoria per altre esigenze didattiche affini che dovessero emergere nel corso del biennio accademico di riferimento, secondo quanto previsto dal proprio regolamento.