Accademia di Brera, 11 incarichi per catalogatori, restauratori e tecnici digitali: al via la selezione del progetto PNRR IartNET
Prestazioni d'opera tra Milano, Firenze, Palermo e Torino per la tutela del patrimonio storico-fotografico delle Accademie di Belle Arti. Domande entro il 1° aprile 2026.
- L'Accademia di Brera apre le porte al progetto IartNET
- I quattro profili ricercati: dal catalogo al restauro
- Sedi, compensi e monte ore per ciascun incarico
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
L'Accademia di Brera apre le porte al progetto IartNET
Undici incarichi di prestazione d'opera, quattro profili professionali distinti, quattro città italiane coinvolte. L'Accademia di Belle Arti di Brera ha pubblicato un avviso di selezione comparativa per titoli e colloquio che si inserisce nel quadro del progetto PNRR INTAFAM_00066 IartNET — acronimo che sta per An International Platform For Artistic Practice/Research And Cultural Heritage At Italian Higher Arts Education (Codice CUP D43C24000580001).
Si tratta di un'iniziativa finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, mirata alla catalogazione, digitalizzazione, restauro e valorizzazione del patrimonio storico-fotografico custodito presso le Accademie di Belle Arti italiane. Un patrimonio spesso poco conosciuto dal grande pubblico, ma di straordinario valore documentario e artistico.
Le attività si concentreranno in un arco temporale breve ma intenso: aprile e maggio 2026. Gli incarichi, regolati dall'art. 2222 del Codice Civile, avranno quindi una durata di due mesi. La sede principale del progetto è l'Accademia di Brera a Milano, ma le collaborazioni si estendono anche alle Accademie di Firenze, Palermo e Torino, coinvolte in qualità di Associate Members.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 1° aprile 2026.
I quattro profili ricercati: dal catalogo al restauro
L'avviso individua quattro profili professionali, ciascuno con competenze specifiche legate alla gestione e alla tutela dei beni culturali.
Profilo 1 – Catalogatori (5 posti)
Cinque figure saranno incaricate della catalogazione e descrizione archivistica del patrimonio storico-fotografico dell'Accademia di Brera e delle Accademie associate. Si tratta del nucleo più consistente della selezione: un lavoro certosino di classificazione e documentazione che costituisce la base di qualsiasi progetto di digitalizzazione e valorizzazione.
Profilo 2 – Acquisizione digitale (3 posti)
Tre tecnici della digitalizzazione dei beni culturali si occuperanno dell'acquisizione digitale del patrimonio storico-fotografico. Le sedi operative saranno l'Accademia di Brera e l'Accademia di Belle Arti di Firenze. In un'epoca in cui la fruizione del patrimonio passa sempre più attraverso piattaforme digitali, questa figura assume un ruolo strategico.
Profilo 3 – Restauratori PFP5 (2 posti)
Due restauratori con qualifica PFP5 interverranno direttamente sul patrimonio storico-fotografico conservato a Brera. Il restauro fotografico è una disciplina altamente specializzata, che richiede competenze sia tecniche sia storico-artistiche.
Profilo 4 – Valorizzazione (1 posto)
Una singola figura, ma con un mandato ampio e ambizioso: lo sviluppo di percorsi tematici digitali tra i dipinti dell'Accademia, finalizzati alla valorizzazione del patrimonio e all'ampliamento dei pubblici in ambito internazionale. A questo si aggiunge la revisione della catalogazione SirbecWeb e SIGECweb dei dipinti di Brera e la nuova attribuzione dei numeri di inventario. Un ruolo che unisce competenze catalografiche, digitali e di comunicazione culturale.
Sedi, compensi e monte ore per ciascun incarico
I compensi variano in funzione del profilo e del monte ore previsto. Ecco il dettaglio completo:
Profilo 1 – Catalogatori:
| Numero posti | Compenso lordo | Ore | Sede |
|---|---|---|---|
| 2 | € 4.860,00 | 270 ore | Accademia di Brera, Milano |
| 1 | € 1.494,00 | 83 ore | Accademia di Belle Arti di Firenze |
| 1 | € 4.500,00 | 250 ore | Accademia di Belle Arti di Palermo |
| 1 | € 3.006,00 | 167 ore | Accademia di Belle Arti di Torino |
Profilo 2 – Acquisizione digitale:
| Numero posti | Compenso lordo | Ore | Sede |
|---|---|---|---|
| 2 | € 3.200,00 | 200 ore | Accademia di Brera, Milano |
| 1 | € 3.200,00 | 200 ore | Accademia di Belle Arti di Firenze |
Profilo 3 – Restauratori PFP5:
| Numero posti | Compenso lordo | Ore | Sede |
|---|---|---|---|
| 1 | € 1.120,00 | 70 ore | Accademia di Brera, Milano |
| 1 | € 3.200,00 | 200 ore | Accademia di Brera, Milano |
Profilo 4 – Valorizzazione:
| Numero posti | Compenso lordo | Ore | Sede |
|---|---|---|---|
| 1 | € 4.800,00 | 300 ore | Accademia di Brera, Milano |
Stando a quanto riportato nel bando, la tariffa oraria si attesta intorno ai 16-18 euro lordi per la maggior parte dei profili, un dato coerente con gli standard degli incarichi di prestazione d'opera finanziati da fondi PNRR nel settore dei beni culturali.
Requisiti richiesti
Il bando prevede una selezione comparativa per titoli e colloquio. Sebbene i requisiti specifici siano dettagliati nell'avviso integrale pubblicato dall'Accademia di Brera, è ragionevole attendersi — sulla base della natura degli incarichi — i seguenti criteri generali:
- Per i catalogatori: formazione in ambito storico-artistico, archivistico o biblioteconomico, con esperienza nella catalogazione di beni culturali e nella descrizione archivistica. La conoscenza dei sistemi catalografici ministeriali (SIGECweb, SirbecWeb) rappresenta verosimilmente un requisito preferenziale.
- Per i tecnici della digitalizzazione: competenze tecniche nell'acquisizione digitale di beni culturali, con esperienza nella fotografia professionale e nella gestione di flussi di lavoro digitali.
- Per i restauratori PFP5: qualifica di restauratore di beni culturali ai sensi del D.M. 86/2009, con specifica competenza nel settore del materiale fotografico (PFP5 – Manufatti cartacei e pergamenacei, materiale fotografico, cinematografico e digitale).
- Per il profilo di valorizzazione: competenze trasversali in catalogazione, comunicazione digitale del patrimonio culturale e progettazione di percorsi tematici.
Per la verifica puntuale dei requisiti, è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso (Prot. 1952-b12) sul sito ufficiale dell'Accademia di Belle Arti di Brera.
Come candidarsi
La procedura di candidatura prevede la presentazione della domanda entro le ore 23:59 del 1° aprile 2026. Il bando è stato pubblicato il 21 marzo 2026, lasciando quindi una finestra di circa dieci giorni per la preparazione e l'invio della documentazione.
I passaggi da seguire:
- Consultare il bando integrale pubblicato dall'Accademia di Belle Arti di Brera, identificato con il protocollo Prot_1952-b12. Il documento è reperibile sul sito istituzionale dell'Accademia, nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni.
- Preparare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae aggiornato, titoli di studio, eventuali pubblicazioni e attestazioni di esperienze professionali pertinenti.
- Inviare la candidatura secondo le modalità indicate nel bando (posta elettronica certificata, piattaforma online o consegna a mano — il dettaglio è specificato nell'avviso ufficiale).
- Attendere la convocazione per il colloquio, seconda fase della selezione comparativa.
È possibile candidarsi per uno o più profili, a seconda delle proprie competenze. Il consiglio, per chi opera nel settore dei beni culturali, è di non sottovalutare la fase del colloquio: trattandosi di un progetto PNRR con scadenze stringenti, la capacità di essere operativi fin da subito sarà probabilmente un elemento valutato con attenzione.
Domande frequenti (FAQ)
Che tipo di contratto viene offerto?
Non si tratta di un contratto di lavoro subordinato, bensì di un incarico di prestazione d'opera ai sensi dell'art. 2222 del Codice Civile. Questo significa che i collaboratori opereranno come lavoratori autonomi, con un compenso lordo predeterminato e un monte ore definito. La durata è di due mesi (aprile-maggio 2026).
Posso candidarmi se risiedo in una città diversa dalla sede dell'incarico?
Sì. Il bando non prevede, stando alle informazioni disponibili, vincoli di residenza. Tuttavia, è bene considerare che le attività si svolgono in presenza presso le sedi delle Accademie di Belle Arti di Milano, Firenze, Palermo e Torino. Il candidato deve quindi essere disponibile a operare fisicamente nella sede indicata per il profilo prescelto. Eventuali spese di trasferta o alloggio sono generalmente a carico del collaboratore, salvo diverse indicazioni nel bando.
Qual è la differenza tra il Profilo 1 (Catalogatori) e il Profilo 4 (Valorizzazione)?
Il Profilo 1 è focalizzato sulla catalogazione e descrizione archivistica del patrimonio storico-fotografico: un lavoro di tipo documentario e classificatorio. Il Profilo 4, invece, ha un respiro più ampio e strategico: prevede lo sviluppo di percorsi tematici digitali per la fruizione internazionale del patrimonio, oltre alla revisione delle catalogazioni esistenti su piattaforme come SirbecWeb e SIGECweb. Chi si candida per il Profilo 4 deve possedere competenze sia catalografiche sia di comunicazione e progettazione digitale.
Cos'è la qualifica PFP5 richiesta per i restauratori?
La sigla PFP5 identifica uno dei percorsi formativi professionalizzanti previsti dal sistema italiano di formazione dei restauratori di beni culturali. Nello specifico, il PFP5 riguarda i manufatti cartacei e pergamenacei, il materiale fotografico, cinematografico e digitale. Per accedere al Profilo 3, è necessario possedere la qualifica di restauratore di beni culturali con abilitazione in questo specifico settore, in conformità con la normativa vigente.
Il progetto IartNET è finanziato dal PNRR: cosa implica per i collaboratori?
Il finanziamento PNRR comporta standard rigorosi in termini di rendicontazione, rispetto delle tempistiche e tracciabilità delle attività svolte. Per i collaboratori, questo si traduce nella necessità di documentare con precisione le ore lavorate e i risultati ottenuti. I fondi sono vincolati al raggiungimento di milestone e obiettivi specifici, il che rende particolarmente importante la puntualità nell'esecuzione delle attività previste.