Un Ponte tra Infanzia, Diritti e Solidarietà: L’UDA ‘Il diritto al gioco’ all’Istituto Carlo Alberto Dalla Chiesa di Partinico
Indice
- Introduzione all’evento e al contesto
- Il diritto al gioco: un principio universale
- Sport, resilienza e crescita: il cuore dell’UDA
- La centralità della scuola e il ruolo degli educatori
- L’apporto della letteratura e della poesia
- L’arte della musica come linguaggio universale
- Solidarietà concreta: la donazione a favore dei bambini di Zinder
- Dibattito sui diritti dell’infanzia e la Convenzione ONU
- L’organizzazione: il coordinamento del prof. Rosario Riccobono
- L’importanza delle UDA nel percorso di studi
- Una testimonianza: le voci degli studenti
- Il valore educativo delle iniziative solidali
- Riflessioni conclusive e prospettive future
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Introduzione all’evento e al contesto
L’Istituto Tecnico “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico, diretto dal dirigente scolastico Angelo Nasca, si conferma ancora una volta come punto di riferimento per l’innovazione didattica e la cittadinanza attiva. In questa cornice si è svolto l’evento Il diritto al gioco: sport, libertà e crescita, una Unità di Apprendimento (UDA) pronta che ha visto il coinvolgimento attivo di studenti, docenti e la partecipazione di diverse realtà associative del territorio. La giornata si è articolata attraverso momenti di confronto, attività pratiche e testimonianze, intrecciando i temi diritto al gioco, sport e solidarietà nel rispetto di quei valori sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, partendo proprio dall’articolo 31.
La manifestazione, di straordinaria portata culturale e civile, ha saputo abbracciare e valorizzare temi quali la resilienza, la poesia e la solidarietà concreta, offrendo ai partecipanti un’esperienza formativa ricca e multisfaccettata.
Il diritto al gioco: un principio universale
Uno degli assi portanti dell’evento è stato senz’altro il riconoscimento del diritto al gioco come principio universale. Si tratta di un diritto fondamentale dei bambini, riconosciuto e tutelato a livello internazionale dall’ONU attraverso la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. L’articolo 31 di questa convenzione afferma chiaramente che ogni bambino ha il diritto al riposo, al tempo libero, al gioco e alle attività ricreative proprie della sua età, oltre che a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica.
L’evento ha permesso di riflettere attivamente su come questo diritto si traduca nella vita quotidiana e di quanto sia ancora necessario impegnarsi affinché ogni bambino, indipendentemente dalla propria condizione sociale, possa esercitarlo pienamente. Attraverso testimonianze, laboratori e azioni concrete, studenti e docenti hanno potuto approfondire la portata educativa del gioco e il suo valore insostituibile nella crescita individuale e collettiva.
Sport, resilienza e crescita: il cuore dell’UDA
L’importanza dello sport quale strumento di crescita, inclusione e resilienza è stata il fondamento centrale della UDA proposta all’Istituto. Le attività sportive svolte durante la giornata non sono state semplici esercizi fisici, ma vere e proprie occasioni di confronto, collaborazione e rispetto delle regole.
Lo sport diventa così veicolo di valori civici e sociali, incentivando nei ragazzi abilità fondamentali come:
- la cooperazione e il lavoro di squadra
- la gestione delle sconfitte e delle vittorie
- il rispetto degli altri
- la resilienza, intesa come capacità di affrontare le difficoltà e superare gli ostacoli
Questi aspetti, profondamente intrecciati con i temi del diritto al gioco e della solidarietà, sono stati vissuti dai ragazzi con grande entusiasmo e consapevolezza. La dimensione sportiva si è intrecciata alla perfezione con quello che oggi viene definito apprendimento attivo e inclusione scolastica, sostenendo lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali.
La centralità della scuola e il ruolo degli educatori
Durante il suo intervento, la vice preside prof.ssa Franca Longo ha sottolineato il ruolo centrale che la scuola oggi riveste non solo sotto il profilo istruttivo, ma anche e soprattutto per la crescita umana e civile degli studenti. L’impegno del corpo docente, l’attenzione verso la formazione integrale della persona e la promozione di valori quali solidarietà, legalità e partecipazione sono stati messi in luce come elementi imprescindibili di una scuola moderna e responsabile.
La scuola si configura dunque come luogo di accoglienza, ascolto e crescita, dove ciascun ragazzo può sentirsi protagonista e portatore di valori positivi, superando stereotipi, discriminazioni e pregiudizi. L’unicità di ogni studente diventa così una risorsa preziosa per la collettività, grazie anche alle numerose iniziative solidali che vedono protagonisti docenti e alunni.
L’apporto della letteratura e della poesia
A fare da cornice all’evento è stata la poesia, introdotta come strumento di riflessione, espressione di emozioni e veicolo di messaggi universali. La letteratura, nelle sue molteplici forme, ha permesso agli studenti di esplorare in modo creativo e innovativo i temi dell’infanzia, della resilienza e del gioco.
Durante la giornata, alcuni studenti hanno dato vita a brevi reading poetici ispirati ai temi trattati, spronati anche dalla presenza di insegnanti appassionati e sensibili come il prof. Rosario Riccobono. Non è mancato il riferimento a grandi autori che hanno raccontato il valore del gioco e dell’infanzia nella storia della letteratura italiana e mondiale, sottolineando come la scuola possa e debba essere uno spazio aperto alla cultura, all’arte e alla riflessione.
L’arte della musica come linguaggio universale
Un momento particolarmente emozionante si è avuto con l’intervento di Alessandra Schembri, che ha suonato il pianoforte durante l’evento. La musica è stata scelta come vero e proprio linguaggio universale, capace di unire persone di età, storie e culture diverse.
Attraverso le note del pianoforte, si è sottolineato come l’arte possa essere veicolo di inclusione, relazione e solidarietà, permettendo anche a chi ha difficoltà comunicative di esprimere se stesso e sentirsi accolto nella comunità scolastica. La scelta di inserire momenti musicali in una giornata dedicata ai diritti dell’infanzia, allo sport e alla solidarietà ha contribuito a creare un clima emotivamente coinvolgente, facilitando la comunicazione e lo scambio tra i partecipanti.
Solidarietà concreta: la donazione a favore dei bambini di Zinder
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato rappresentato dalla donazione effettuata dagli studenti a favore dei bambini di Zinder, città del Niger, tra le più povere al mondo. Questa scelta ha incarnato pienamente i valori di solidarietà e attenzione agli altri che sono stati al centro dell’UDA.
Gli alunni si sono attivamente impegnati in una raccolta fondi che verranno destinati a sostenere progetti educativi e sportivi per i bambini meno fortunati. Oltre al valore simbolico del gesto, questa iniziativa ha permesso di sensibilizzare i giovani sull’esistenza di realtà profondamente diverse dalla propria, promuovendo il senso della responsabilità globale, l’importanza dell’impegno civico e la volontà di essere cittadini del mondo.
Dibattito sui diritti dell’infanzia e la Convenzione ONU
Il prof. Umberto Palma ha richiamato l’importanza dell’articolo 31 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, fissando così il quadro normativo e valoriale all’interno del quale si è sviluppato il confronto e la riflessione dell’UDA. Attraverso un dibattito aperto, studenti e insegnanti hanno indagato sulle modalità di attuazione concreta del diritto al gioco e sulle responsabilità della società e delle istituzioni nella tutela dei diritti dei più piccoli.
La conoscenza dei diritti sanciti a livello internazionale rappresenta oggi un passaggio fondamentale nel percorso educativo degli studenti, favorendo la consapevolezza e la capacità critica necessarie per affrontare le sfide della contemporaneità. Il riferimento alla Convenzione ONU è stato dunque centrale per contestualizzare e arricchire le attività svolte durante la giornata.
L’organizzazione: il coordinamento del prof. Rosario Riccobono
L’efficace riuscita dell’evento è stata in gran parte resa possibile dal lavoro di coordinamento del prof. Rosario Riccobono, che ha saputo valorizzare le competenze di ciascun docente coinvolto e coinvolgere attivamente gli studenti nella preparazione e realizzazione dell’UDA.
Attraverso una pianificazione attenta e una regia sensibile, il docente ha saputo armonizzare le diverse componenti disciplinari (sport, educazione civica, letteratura, musica) in un unico grande progetto educativo. Il suo contributo, riconosciuto da tutta la comunità scolastica, conferma quanto la professionalità e la passione degli insegnanti possano fare la differenza nella vita di una scuola e nella formazione delle giovani generazioni.
L’importanza delle UDA nel percorso di studi
L’Unità di Apprendimento Il diritto al gioco: sport, libertà e crescita rappresenta un esempio virtuoso di didattica innovativa, basata sull’integrazione tra conoscenze disciplinari, competenze trasversali e cittadinanza attiva. Le UDA costituiscono oggi uno strumento fondamentale per:
- promuovere la partecipazione e il protagonismo degli studenti
- favorire l’apprendimento significativo e motivante
- sviluppare competenze chiave per la vita personale e sociale
- costruire ponti tra scuola e territorio
Questo percorso metodologico si traduce in una scuola più aperta, inclusiva e capace di rispondere alle esigenze reali dei ragazzi.
Una testimonianza: le voci degli studenti
Durante la mattinata, particolare spazio è stato dato alle testimonianze e alle riflessioni personali degli studenti, che hanno raccontato in prima persona come il percorso proposto abbia arricchito la loro esperienza scolastica.
Molti hanno sottolineato l’importanza di sentirsi ascoltati e protagonisti delle iniziative, raccontando le emozioni vissute durante le attività sportive, la gioia di contribuire concretamente a un progetto di solidarietà e la scoperta di nuovi linguaggi espressivi attraverso poesia e musica. Queste voci hanno reso tangibile come la scuola possa essere davvero luogo di crescita a tutto tondo.
Il valore educativo delle iniziative solidali
Le iniziative solidali promosse dagli studenti rappresentano uno straordinario strumento di educazione civica, in grado di sensibilizzare le giovani generazioni sulle grandi questioni del nostro tempo, dalla povertà all’inclusione, dai diritti all’uguaglianza.
Attraverso gesti concreti come la donazione a Zinder, i ragazzi imparano a essere attenti ai bisogni degli altri, a maturare empatia e senso di responsabilità. Queste esperienze contribuiscono a formare cittadini consapevoli, pronti a impegnarsi nella costruzione di una società più giusta e solidale.
Riflessioni conclusive e prospettive future
La giornata “Il diritto al gioco: sport, libertà e crescita” presso l’Istituto “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Partinico rappresenta un modello di come la scuola possa essere motore di cambiamento, luogo di innovazione e palestra di vita per le giovani generazioni.
Attraverso la sinergia tra sport, arte, letteratura, musica e solidarietà, è stato possibile tradurre in pratica i valori sanciti dalle grandi convenzioni internazionali e offrire ai ragazzi un’esperienza formativa profonda e duratura.
Gli obiettivi raggiunti, l’entusiasmo e il coinvolgimento di tutti i partecipanti testimoniano l’efficacia di un approccio educativo basato su inclusione, partecipazione e responsabilità sociale. Le prospettive future prevedono la riproposizione di queste UDA in altri contesti, con l’auspicio che sempre più scuole possano riprendere e ampliare iniziative simili, per costruire una comunità educante più accogliente, solidale e aperta al mondo.