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Svolta nell'orientamento scolastico: Licei ancora preferiti, ma esplode la scelta degli ITS Dopo il Diploma
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Svolta nell'orientamento scolastico: Licei ancora preferiti, ma esplode la scelta degli ITS Dopo il Diploma

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Statistiche, analisi e prospettive delle nuove tendenze fra percorsi liceali e filiere tecniche post-maturità nel 2026

Svolta nell'orientamento scolastico: Licei ancora preferiti, ma esplode la scelta degli ITS Dopo il Diploma

Indice

  • Introduzione: Scenario in evoluzione
  • Liceo: Tradizione e nuove percezioni
  • ITS: Boom di iscritti e rivoluzione post diploma
  • Cambiamento di mentalità e nuovi paradigmi
  • La filiera 4+2: cosa significa, pro e contro
  • Statistiche e numeri chiave sull’orientamento scolastico 2026
  • Alternativa all’università: il futuro dell’occupazione senza laurea
  • ITS vs Liceo: confronto tra opportunità e sbocchi lavorativi
  • Suggerimenti per scegliere il miglior percorso dopo la maturità
  • Conclusioni e prospettive

Introduzione: Scenario in evoluzione

Nell’ultimo biennio, l’orientamento scolastico degli studenti italiani ha subito una trasformazione significativa. Se da un lato tre studenti su dieci continuano a considerare il liceo la scelta più adatta per il futuro, cresce la curiosità e la consapevolezza verso percorsi alternativi. In particolare, la filiera degli ITS (Istituti Tecnici Superiori) ha triplicato gli iscritti nel giro di tre anni, raggiungendo quota 40.000 studenti. Nel contesto delle nuove tendenze per il 2026, il ventaglio di opportunità post-diploma si amplia, complicando (e arricchendo) la decisione su quale sia il miglior cammino scolastico.

Liceo: Tradizione e nuove percezioni

Il liceo rappresenta, storicamente, il simbolo della formazione di qualità in Italia. I motivi per cui rimane la scelta più gettonata sono profondi:

  • Offre una solida preparazione culturale di base
  • È considerato il percorso privilegiato per accedere all’università
  • È spesso associato a migliori prospettive occupazionali di lungo periodo

Eppure, secondo le recenti statistiche, due studenti su tre non credono più che il liceo debba essere la scelta riservata soltanto a chi consegue voti alti. Si sta quindi sfatando il “retaggio del liceo” come sentiero per pochi eletti, aprendo la strada a una visione più democratica del percorso scolastico.

La crescente varietà di licei (classico, scientifico, linguistico, artistico, delle scienze umane) permette inoltre di adattare la scelta alle predisposizioni personali, ma sempre più studenti si chiedono se esistano alternative valide e spendibili immediatamente nel mondo del lavoro.

ITS: Boom di iscritti e rivoluzione post diploma

In netto aumento è l’attenzione dei giovani verso i percorsi di formazione tecnica superiore. Gli ITS sono enti post-diploma biennali e triennali, pensati per formare professionisti tecnici altamente qualificati nei settori al centro dell’innovazione italiana:

  • Meccanica e meccatronica
  • Biotecnologie
  • Informatica e digitalizzazione
  • Turismo e cultura
  • Mobilità sostenibile

Negli ultimi tre anni, come riportato dal MIUR, gli iscritti agli ITS sono triplicati, passando da circa 12.000 a quasi 40.000 studenti. I motivi di questa ascesa sono molteplici:

  1. Maggiore conoscenza delle opportunità offerte dagli ITS grazie a campagne informative mirate.
  2. L’alta percentuale di inserimento lavorativo: in media l’80% degli studenti trova un impiego coerente col titolo entro 12 mesi dal diploma ITS.
  3. Il cambio di mentalità delle famiglie italiane, che iniziano a vedere nella formazione tecnica una strada valida quanto (e a volte di più) rispetto all’università.

Cambiamento di mentalità e nuovi paradigmi

È significativo notare come oltre il 50% degli studenti prenda in considerazione alternative all’università, orientandosi invece su percorsi professionalizzanti e di durata inferiore. Solo il 18% pensa che senza una laurea sia “impossibile” trovare un buon impiego, percentuale in calo rispetto all’epoca in cui la laurea sembrava imprescindibile per qualsiasi carriera soddisfacente.

Questa nuova mentalità riflette le trasformazioni del mondo del lavoro, sempre più orientato su competenze pratiche, capacità trasversali e aggiornamento continuo.

Per famiglie e ragazzi, l’orientamento scolastico diventa dunque una decisione da costruire con attenzione, considerando le attitudini personali ma anche le reali possibilità di occupazione e soddisfazione futura.

La filiera 4+2: cosa significa, pro e contro

L’attenzione recente si concentra anche sul modello della filiera 4+2, che prevede quattro anni di scuola superiore tecnica o professionale, seguiti da due anni di ITS. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel sistema educativo italiano, perché riduce i tempi della formazione scolastica e potenzia il legame scuola-lavoro.

Vantaggi della filiera 4+2:

  • Maggiore rapidità nell’ingresso nel mondo del lavoro
  • Spinta sulla formazione “on the job”, con stage in azienda
  • Minore dispersione scolastica

Svantaggi:

  • Possibili rischi di riduzione della cultura generale
  • Tempi più stretti per maturare competenze “umane” e trasversali
  • Necessità di orientamento ancora più preciso e mirato

Il governo sta monitorando attentamente i risultati di queste sperimentazioni, nell’ottica di replicarle e ampliarle su tutto il territorio nazionale.

Statistiche e numeri chiave sull’orientamento scolastico 2026

Per comprendere le tendenze di scelta della scuola superiore nel 2026, affidiamoci alle principali statistiche dell’ultimo anno:

  • 30% degli studenti predilige ancora il liceo, segno di una continuità rispetto al modello tradizionale
  • Il 18% degli studenti pensa che senza università sia impossibile trovare un buon impiego, ma la cifra è in calo
  • Oltre il 50% considera percorsi alternativi all’università, come gli ITS o l’ingresso diretto nel mondo del lavoro
  • 40.000 studenti iscritti agli ITS, numero triplicato in tre anni

Questi dati evidenziano una nuova fiducia nella formazione tecnica post diploma e nelle opportunità di lavoro già presenti nel tessuto produttivo nazionale.

Alternativa all’università: il futuro dell’occupazione senza laurea

Una delle domande più frequenti fra studenti e genitori riguarda gli sbocchi lavorativi dopo il diploma. È davvero possibile trovarsi davanti buone opportunità occupazionali anche senza laurea?

La risposta, oggi più che mai, è: sì, a patto di scegliere un percorso coerente con le proprie passioni e con le richieste reali del mercato. In settori come informatica, meccatronica, agrifood, turismo, digitale, gli ITS offrono sbocchi dal profilo altamente qualificato e ricercato dalle imprese.

Inoltre, la forte collaborazione fra ITS e aziende genera una rete di stage, tirocini e opportunità “sul campo” che spesso si traducono direttamente nell’assunzione.

Quali lavori si possono svolgere senza laurea dopo ITS?

  • Tecnico superiore gestionale
  • Professionalità specializzate nel digitale, automazione, ambiente, biomedicale
  • Responsabili di produzione, tecnici di laboratorio, esperti di logistica

Non è dunque necessario puntare solo ed esclusivamente all’università per costruirsi un futuro sicuro dal punto di vista lavorativo.

ITS vs Liceo: confronto tra opportunità e sbocchi lavorativi

Mettere a confronto ITS e liceo significa analizzare profondamente le caratteristiche, i vantaggi e i limiti di entrambi i percorsi:

Punti di forza del liceo:

  • Formazione teorica molto ampia
  • Accesso facilitato alle università
  • Sviluppo di competenze trasversali e metodo di studio

Punti di forza degli ITS:

  • Formazione pratica e orientata al lavoro
  • Rapido ingresso nel mondo lavorativo (spesso già sei mesi dopo il diploma)
  • Collaborazione diretta con aziende leader di settore

Limiti del liceo:

  • Necessità (quasi) obbligata di proseguire all’università per aumentare i propri sbocchi
  • Tempi di formazione più lunghi

Limiti degli ITS:

  • Minore “trasversalità” delle competenze acquisite
  • Rischio di trovarsi troppo specializzati per un mercato in evoluzione

L’importante è, dunque, valutare in base alle attitudini personali: chi aspira a una carriera accademica o a posizioni dirigenziali potrebbe privilegiare il liceo; chi invece desidera entrare presto nel mondo del lavoro e imparare “sul campo” potrebbe trovare negli ITS la soluzione ideale.

Suggerimenti per scegliere il miglior percorso dopo la maturità

Alla luce dei cambiamenti in atto e delle statistiche sulle tendenze di scelta della scuola superiore 2026, ecco alcuni suggerimenti utili per studenti e famiglie:

  1. Informarsi in modo approfondito sulle opportunità offerte da licei e ITS, partecipando a open day e incontri di orientamento.
  2. Considerare le proprie attitudini, passioni e capacità, senza farsi guidare solo dalle mode del momento.
  3. Analizzare le richieste attuali e future del mercato del lavoro locale e nazionale.
  4. Non escludere a priori percorsi professionalizzanti anche se meno “tradizionali”.
  5. Valutare il supporto della scuola e la qualità dei docenti, imprescindibili per la riuscita scolastica.
  6. Tenere conto delle prospettive di crescita e di aggiornamento offerte dal percorso scelto.

È fondamentale ricordare che non esiste un percorso valido “per tutti”, ma che il successo scolastico e lavorativo nasce dall’incontro tra potenzialità personali, qualità della formazione e opportunità offerte dal mercato.

Conclusioni e prospettive

L’orientamento scolastico del 2026 vede ancora una predominanza dei licei, ma la crescita straordinaria degli ITS segna un deciso passaggio verso modelli di formazione più flessibili e orientati alle esigenze del tessuto produttivo.

Il futuro del lavoro e della scuola in Italia passa oggi per l’apertura a scelte multiple e consapevoli, che sappiano valorizzare tanto la cultura generale quanto le competenze specialistiche. Il sacrificio non è più scegliere solo in base al prestigio del percorso, ma costruirsi gli strumenti per leggere e affrontare la realtà che cambia.

Chi sceglie oggi la propria scuola superiore ha davanti a sé più strade, ciascuna capace di offrire soddisfazioni, crescita e stabilità. Conoscere bene le alternative, i pro e contro di ITS e liceo, il valore della filiera 4+2, e l’importanza dell’orientamento consapevole, diventa la chiave per aprire con successo tutte le porte del domani.

Pubblicato il: 19 gennaio 2026 alle ore 15:29

Redazione EduNews24

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