Mercoledì pomeriggio, l'Unione degli Studenti Lombardia ha organizzato una manifestazione davanti a Palazzo Lombardia, nel cuore di Milano, per alzare la voce contro il degrado che affligge le scuole della regione. Gli studenti, giunti da diversi istituti, hanno esposto uno striscione emblematico che recitava: 'La scuola italiana fa acqua da tutte le parti', sottolineando così le criticità e le carenze strutturali delle istituzioni scolastiche.
Durante la protesta, Emma Constandachi, una delle rappresentanti dell'Unione, ha preso la parola per evidenziare l'importanza di un nuovo confronto tra gli studenti e le autorità regionali riguardo ai fondi destinati all'istruzione. Constandachi ha specificato che è necessario un impegno concreto da parte della Regione per migliorare non solo l'edilizia scolastica, ma anche il benessere psicologico degli studenti, tema diventato sempre più urgente nel contesto attuale.
La manifestazione di Milano è stata organizzata per sollecitare una maggiore attenzione su queste tematiche e per chiedere che le istituzioni prendano coscienza della situazione difficile in cui versano molte scuole lombarde. Gli studenti, rappresentanti di una generazione che si affaccia al futuro con speranze e timori, non hanno esitato a scendere in piazza per rivendicare il diritto a un'istruzione di qualità.
Questa azione di protesta si inserisce in un clima di crescente insoddisfazione tra gli studenti riguardo alla gestione delle risorse scolastiche e alla mancanza di adeguati interventi da parte della regione. Il loro grido d'allerta vuole essere un invito a tutti i cittadini e ai decisori politici affinché si facciano carico delle problematiche reali che affliggono la scuola italiana, anche a livello locale. Gli studenti lombardi chiedono di non rimanere inascoltati e si auspicano un cambio di rotta nelle politiche educative della Regione.