Mobilità docenti 2025-2028: Cattedre orario esterne (COE), regole, domande e chiarimenti normativi
Indice
- Introduzione
- Cos’è una cattedra orario esterna (COE): definizione e inquadramento normativo
- CCNI mobilità 2025-2028: novità e regolamentazione sulle COE
- La compilazione della domanda di mobilità: preferenze e richieste COE
- Come funziona il riassorbimento della cattedra interna
- Docenti trasferiti su più scuole: obblighi e gestione dell’orario
- Modifiche delle cattedre su più scuole negli anni successivi
- La normativa di riferimento sulle COE e le sue implicazioni pratiche
- Domande frequenti sulla mobilità e le cattedre orario esterne
- Conclusioni e sintesi sulle procedure COE nella mobilità docenti
Introduzione
Nel contesto della mobilità docenti prevista dal CCNI 2025-2028, un tema centrale e spesso fonte di dubbi riguarda la gestione delle cosiddette cattedre orario esterne (COE). Molti insegnanti si chiedono come vadano espresse le preferenze quando si partecipa ai trasferimenti e, soprattutto, quali siano le conseguenze pratiche di una scelta che coinvolge più scuole, a volte in comuni diversi.
Cos’è una cattedra orario esterna (COE): definizione e inquadramento normativo
Le cattedre orario esterne (COE) rappresentano una particolare tipologia di posto docente, costituita con orario pieno ma suddiviso tra due o più scuole. Queste scuole possono essere appartenenti allo stesso comune oppure distribuite tra comuni diversi. La COE si differenzia dalla cattedra orario interna (COI) che invece si sviluppa totalmente su un unico istituto.
Le COE nascono dall'esigenza di consentire la copertura delle ore residue in più istituti, evitando così la dispersione di personale e garantendo la continuità didattica su tutto il territorio. Dal punto di vista amministrativo e normativo, le COE sono regolate da precise disposizioni contenute nel contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI) sulla mobilità, che ne definisce i criteri di costituzione, assegnazione e gestione.
CCNI mobilità 2025-2028: novità e regolamentazione sulle COE
Il CCNI mobilità 2025-2028 introduce alcune significative novità e conferma l’importanza della richiesta esplicita delle cattedre orario esterne nella domanda di trasferimento dei docenti. In particolare, è stabilito che l’assegnazione su COE avviene soltanto qualora il docente lo abbia espressamente richiesto durante la compilazione della domanda di mobilità. Questo elemento rappresenta una novità sostanziale rispetto ad alcune procedure dei cicli precedenti, quando spesso la partecipazione alle COE era meno vincolata alla manifestazione esplicita di volontà.
Il CCNI, infatti, distingue nettamente tra:
- cattedra orario interna (COI): posto interamente su una scuola;
- cattedra orario esterna (COE) su scuole dello stesso comune: posto composto tra più plessi ma sempre all’interno delle scuole del comune richiesto;
- cattedra orario esterna (COE su più comuni): cattedra composta tra scuole di comuni diversi, con possibili implicazioni logistiche.
L’indicazione delle preferenze per queste specifiche tipologie di cattedre deve essere pertanto esplicita nel modulo di domanda: ciò tutela la libertà individuale del docente e consente un’adeguata pianificazione delle risorse umane.
La compilazione della domanda di mobilità: preferenze e richieste COE
Durante la compilazione della domanda di mobilità scuola (tramite piattaforma POLIS Istanze Online), il docente è chiamato a esprimere le proprie preferenze relativamente a:
- scuole o istituti specifici;
- comuni o distretti;
- tipologia di cattedra (COI o COE);
- eventuale disponibilità a completare l’orario su più plessi/comuni.
L’aspetto cruciale per quanto concerne le COE riguarda proprio l’opzione dedicata: il docente deve scegliere consapevolmente di partecipare anche per i posti delle cattedre orario esterne. Se questa opzione non viene selezionata, il docente verrà preso in considerazione solo per le cattedre orario interne.
Il modulo prevede inoltre la possibilità di specificare se si desidera concorrere:
- solo per le COE costituite sullo stesso comune;
- anche per le COE costituite su più comuni.
Questo permette una maggiore personalizzazione e trasparenza nelle scelte. Gli aspiranti devono quindi prestare attenzione alla compilazione domanda mobilità scuola, valorizzando l’opzione corretta secondo le proprie esigenze logistiche e personali.
Esempio pratico:
Una docente che desidera rimanere nello stesso comune, anche accettando cattedre su diversi plessi, può selezionare la preferenza per COE interne al comune. Se, invece, è disponibile a lavorare su scuole di comuni diversi, dovrà estendere la preferenza anche alle COE intercomunali. Si tratta di una decisione importante, da ponderare con cura anche alla luce delle implicazioni in termini di spostamenti e gestione dell'orario.
Come funziona il riassorbimento della cattedra interna
Uno degli aspetti più significativi, talvolta poco conosciuti, riguarda il cosiddetto riassorbimento della cattedra interna. Secondo quanto stabilito dal CCNI mobilità spiegazione, il riassorbimento avviene automaticamente quando si libera una cattedra interna nella scuola di titolarità del docente.
In pratica:
- Il docente che ha ricevuto il trasferimento su una COE (quindi diviso tra più scuole) potrà essere riassorbito su una COI dello stesso istituto di titolarità qualora, negli anni successivi, dovesse liberarsi una cattedra piena.
- Non è necessario presentare una nuova domanda di mobilità: il passaggio dalla COE alla COI avviene d’ufficio, secondo ordine di graduatoria e disponibilità.
Questa previsione rappresenta una tutela molto importante, in quanto consente ai docenti di riequilibrare la loro posizione sulle scuole di preferenza, nell’ottica di ridurre il pendolarismo forzato ed incrementare la continuità didattica nell’istituto di titolarità.
Docenti trasferiti su più scuole: obblighi e gestione dell’orario
Secondo la normativa cattedre orario esterne, il docente trasferito su cattedra tra scuole diverse deve obbligatoriamente completare il proprio orario di servizio nella seconda scuola assegnata, secondo la composizione oraria stabilita dall’UST di riferimento.
L’organizzazione del servizio, in questo caso, prevede che:
- il docente divida le ore settimanali tra i diversi istituti secondo quanto previsto dalle tabelle ministeriali;
- il dirigente scolastico di ciascuna scuola di completamento riceva la comunicazione ufficiale delle ore assegnate;
- la distribuzione delle ore venga concertata, per quanto possibile, su giorni consecutivi per facilitare la gestione logistica del docente.
Questa situazione richiede doti di flessibilità, adattabilità e spesso un’attenta pianificazione degli spostamenti, soprattutto in caso di COE su più comuni. Tuttavia, le modalità pratiche variano a seconda della distanza geografica, dell’orario concordato e delle possibilità di trasporto.
I docenti trasferiti più scuole devono comunque garantire la presenza secondo il contratto di lavoro e il piano orario annualmente definito. L’unica possibilità di modifica della COE si presenta nei casi di riassorbimento su COI o di variazione della disponibilità delle ore nelle scuole coinvolte.
Modifiche delle cattedre su più scuole negli anni successivi
Il CCNI prevede che le cattedre su più scuole possono essere modificate negli anni successivi, in conseguenza delle variazioni di organico nei singoli istituti oppure a fronte di nuovi pensionamenti, immissioni in ruolo, trasferimenti o variazione del fabbisogno orario.
In questi casi, può accadere che:
- la composizione della COE venga riassegnata parzialmente o totalmente su nuove scuole;
- il docente venga assegnato a plessi diversi rispetto all’anno precedente,
- la COE venga trasformata in COI per riassorbimento, come già illustrato.
L’amministrazione scolastica, mediante apposito interpello e pubblicazione degli organici, gestisce queste variazioni nel rispetto delle precedenze previste dalla normativa e dei diritti dei lavoratori coinvolti.
La normativa di riferimento sulle COE e le sue implicazioni pratiche
La regolamentazione delle COE (cattedre orario esterne) trova la propria fonte normativa principale nel CCNI mobilità oltre alle successive circolari ministeriali che dettagliano le modalità operative da seguire nelle diverse fasi dell’anno scolastico.
Fra le implicazioni pratiche più rilevanti si segnalano:
- la necessità di presentare una richiesta esplicita COE scuola nella fase di domanda;
- la chiarezza nell’indicazione dei comuni e delle scuole di interesse;
- la programmazione dettagliata della distribuzione oraria, oggetto di accordo con i dirigenti scolastici interessati;
- la possibilità di modifiche annuali, talvolta non prevedibili, in caso di variazione dell’organico.
Come richiedere COE scuola:
- Accedere alla piattaforma POLIS e avviare la domanda di mobilità;
- Nella sezione delle preferenze, selezionare l’opzione per partecipare anche ai posti costituiti su più scuole e su più comuni, qualora di interesse;
- Specificare eventualmente le priorità tra scuole e comuni richiesti;
- Completare la domanda tenendo conto delle esigenze familiari, logistiche e professionali.
Domande frequenti sulla mobilità e le cattedre orario esterne
- Se non spunto l’opzione COE, posso essere assegnato comunque su una cattedra orario esterna?
No. In assenza di richiesta esplicita nella domanda, il sistema considera il docente solo per le COI (cattedre orario interne).
- Posso essere obbligato a lavorare in comuni diversi da quello scelto?
Solo se si è espresso consenso nella preferenza COE su più comuni. In mancanza di tale indicazione, il trasferimento avviene solo su scuole del comune richiesto.
- Cosa succede in caso di soppressione della COE in una scuola?
Il docente può essere riassorbito sulla COI, se presente, o eventualmente riassegnato secondo la normativa vigente.
- Come viene distribuito il mio orario tra i vari istituti?
Secondo quanto stabilito dall’UST e concertato con i dirigenti, il tutto comunicato al docente all’inizio dell’anno scolastico.
- La COE può essere modificata dopo il trasferimento?
Sì, negli anni successivi le condizioni delle COE possono variare in funzione dell’organico, delle inserzioni di personale o del riassorbimento su COI.
Conclusioni e sintesi sulle procedure COE nella mobilità docenti
La mobilità docenti 2025-2028, e in particolare la disciplina sulle cattedre orario esterne COE, prevede procedure dettagliate e tutele per i docenti interessati. La richiesta di assegnazione su più scuole deve essere espressa in modo chiaro nella domanda di mobilità: solo così sarà possibile essere considerati per questi posti, evitando sorprese e garantendo trasparenza nella scelta.
Le regole contenute nel CCNI mobilità 2025-2028, insieme alle indicazioni ministeriali, costituiscono un riferimento imprescindibile per chi si accinge a partecipare alle procedure di mobilità. La consapevolezza delle possibili conseguenze pratiche dell’assegnazione su cattedre orario esterne, le modalità di riassorbimento e la possibilità di modifiche annuali forniscono ai docenti gli strumenti necessari per compiere scelte informate e responsabili.
In definitiva, una corretta compilazione domanda mobilità scuola, con attenzione alle preferenze per le COE, rappresenta non solo un obbligo formale, ma anche un’opportunità di pianificazione e valorizzazione della propria carriera docente.