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Maturità 2026, aree disciplinari per la correzione delle prove scritte: cosa cambia con il decreto Valditara
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Maturità 2026, aree disciplinari per la correzione delle prove scritte: cosa cambia con il decreto Valditara

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Il decreto n. 28 del 18 febbraio 2026 ridefinisce il raggruppamento delle materie per la valutazione degli scritti dell'esame di Stato. Due aree per ogni indirizzo e margine di autonomia per le commissioni su Scienze motorie

Il decreto che ridisegna la valutazione degli scritti

C'è un nuovo tassello nel mosaico della Maturità 2026. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha firmato il decreto n. 28 del 18 febbraio 2026, un provvedimento che interviene direttamente sulla struttura della valutazione delle prove scritte dell'esame di Stato, riorganizzando le materie in aree disciplinari specifiche.

Non si tratta di un semplice aggiustamento burocratico. Il decreto ridefinisce il modo in cui le commissioni d'esame dovranno approcciare la correzione degli elaborati, con l'obiettivo dichiarato di garantire maggiore coerenza e uniformità nella valutazione. Un intervento che arriva dopo mesi di confronto con le rappresentanze del mondo scolastico e che si inserisce nel solco delle riforme avviate già con le Maturità 2025: Nuove Regole per le Seconde Prove, quando il Ministero aveva iniziato a ripensare la struttura delle prove.

Come funzionano le nuove aree disciplinari

Il cuore del provvedimento sta nel raggruppamento delle materie in aree disciplinari dedicate alla correzione delle prove scritte. Stando a quanto emerge dal testo del decreto, ogni disciplina coinvolta nella valutazione viene collocata all'interno di un'area omogenea, così da permettere ai commissari di operare con criteri coerenti e competenze affini.

La ratio è chiara: evitare che la correzione di una prova scritta venga frammentata tra commissari con profili troppo distanti tra loro, favorendo invece una valutazione integrata da parte di docenti che condividono un ambito culturale e metodologico. Un principio che, nella pratica, dovrebbe tradursi in giudizi più equilibrati e meno esposti alla variabilità soggettiva.

Il decreto fornisce anche il quadro completo delle materie raggruppate, indirizzo per indirizzo, in un documento PDF allegato che le scuole potranno consultare per organizzare il lavoro delle commissioni.

Due aree per ogni indirizzo: la logica del raggruppamento

Uno degli aspetti più rilevanti del decreto riguarda l'architettura stessa delle aree. Ogni indirizzo di studio prevede esattamente due aree disciplinari, una scelta che risponde a un criterio di semplificazione senza rinunciare alla copertura delle competenze necessarie.

Nei licei, ad esempio, le materie umanistiche e quelle scientifiche tendono a confluire in raggruppamenti distinti, mentre negli istituti tecnici e professionali la suddivisione riflette la specificità dei percorsi formativi. Questo schema binario — due aree, due macro-ambiti di competenza — consente alle commissioni di distribuire il carico della correzione in modo funzionale, assegnando gli elaborati ai commissari più qualificati per ciascun ambito.

Va ricordato che l'esame di Stato, nella sua configurazione attuale, prevede due prove scritte a carattere nazionale — la prima di italiano, comune a tutti gli indirizzi, la seconda specifica per ciascun percorso — oltre al colloquio orale. Il decreto Valditara interviene proprio sulla fase della correzione, senza modificare la struttura delle prove in sé.

Il caso Scienze motorie: autonomia alle commissioni

Un passaggio del decreto merita attenzione particolare. Le Scienze motorie e sportive non vengono rigidamente assegnate a una delle due aree disciplinari, ma la loro collocazione è lasciata alla discrezionalità delle singole commissioni d'esame.

È una scelta che riconosce la natura trasversale della disciplina, difficilmente riconducibile in modo univoco a un unico ambito. Le commissioni potranno dunque decidere, in base alla composizione del proprio organico e alle specificità dell'indirizzo, dove collocare Scienze motorie ai fini della valutazione. Un margine di autonomia non scontato, che restituisce alle commissioni un ruolo attivo nell'organizzazione del proprio lavoro.

Questa flessibilità si affianca peraltro a un quadro normativo scolastico in costante evoluzione, come dimostra anche la recente Regolamentazione dei Procedimenti Disciplinari per Studenti: Una Guida Normativa Aggiornata, a conferma di un Ministero che sta intervenendo su più fronti della vita scolastica.

Quando entrano in vigore le nuove disposizioni

Le nuove regole non richiedono tempi lunghi di attuazione. Il decreto stabilisce che le disposizioni entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, una formula che punta a garantire l'operatività immediata del provvedimento in vista dell'organizzazione degli esami.

Per le scuole e i dirigenti scolastici, questo significa doversi adeguare rapidamente. Le segreterie dovranno verificare la composizione delle commissioni alla luce delle nuove aree, e i presidenti di commissione avranno il compito di coordinare il lavoro secondo i criteri aggiornati.

La macchina della Maturità 2026 è dunque in moto. Mentre il dibattito sul sistema di valutazione resta aperto — basti pensare alle tensioni emerse con lo Sciopero Nazionale della Scuola il 7 Maggio: Prove Invalsi e Indicazioni Nazionali sotto Accusa — il decreto n. 28 rappresenta un tassello concreto. Toccherà ora alle commissioni, a giugno, tradurre queste disposizioni nella pratica quotidiana della correzione.

Pubblicato il: 11 marzo 2026 alle ore 09:44

Domande frequenti

Cosa prevede il decreto Valditara per la valutazione delle prove scritte della Maturità 2026?

Il decreto n. 28 del 18 febbraio 2026 riorganizza la valutazione delle prove scritte raggruppando le materie in aree disciplinari omogenee, con l'obiettivo di garantire maggiore coerenza e uniformità nei criteri di correzione.

Come vengono suddivise le aree disciplinari per la correzione delle prove scritte?

Per ogni indirizzo di studio sono previste esattamente due aree disciplinari, che raggruppano le materie secondo affinità culturali e metodologiche. Questa suddivisione consente una valutazione più integrata ed equilibrata da parte delle commissioni.

Come viene gestita la disciplina di Scienze motorie e sportive secondo il nuovo decreto?

La collocazione di Scienze motorie e sportive non è predeterminata ma lasciata alla discrezionalità delle singole commissioni d'esame, che possono decidere in base alle specificità dell'indirizzo e della composizione del proprio organico.

Quando entrano in vigore le nuove disposizioni per la Maturità 2026?

Le nuove regole entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto, rendendo immediatamente operative le nuove modalità di organizzazione della correzione delle prove scritte.

Cosa cambia per le scuole e le commissioni con l’introduzione delle nuove aree disciplinari?

Le scuole dovranno adeguare rapidamente la composizione delle commissioni secondo le nuove aree disciplinari e i presidenti di commissione avranno il compito di coordinare la correzione seguendo i criteri aggiornati previsti dal decreto.

Redazione EduNews24

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