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Lingue per la democrazia: al MIM l'evento in occasione della Giornata europea
Scuola

Lingue per la democrazia: al MIM l'evento in occasione della Giornata europea

L'8 ottobre al Ministero dell'Istruzione la Giornata europea delle lingue dedicata al tema delle lingue per la democrazia e la cittadinanza.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ospitato giovedì 8 ottobre 2026, nella Sala della Comunicazione «Aldo Moro» di viale Trastevere a Roma, l'iniziativa nazionale dedicata alla Giornata europea delle lingue. Il tema dell'edizione 2026 è «Lingue per la democrazia e la cittadinanza» e ha portato al dicastero studentesse e studenti, docenti, dirigenti scolastici, esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale. L'incontro, promosso dal MIM e aperto da interventi istituzionali, ha messo al centro il ruolo dell'apprendimento linguistico nella formazione del cittadino europeo.

Il tema 2026 e i partecipanti

L'edizione di quest'anno è dedicata al legame tra apprendimento delle lingue, pratica democratica e cittadinanza attiva. Secondo la nota diffusa dal Ministero, l'obiettivo è valorizzare lo studio linguistico come strumento di formazione del cittadino, oltre che di competenza comunicativa. L'incontro ha affrontato in particolare il contributo delle lingue alla comprensione reciproca, all'accesso ai diritti e alla partecipazione nei contesti multilingui dell'Unione europea, con riferimento esplicito al ruolo della scuola pubblica.

Alle attività hanno preso parte studentesse e studenti provenienti da diversi istituti italiani: licei linguistici, licei a opzione internazionale e convitti nazionali. L'elenco intercetta i segmenti dell'offerta scolastica più esposti al plurilinguismo, dai licei che inseriscono tre lingue straniere curricolari fino ai percorsi internazionali con doppio diploma come EsaBac ed EsaBac techno e all'opzione cinese. I convitti nazionali, con la loro vocazione residenziale, aggiungono al quadro la dimensione del tempo scuola prolungato in ambienti multilingui.

La cornice europea e la data posticipata

La Giornata europea delle lingue è stata istituita dal Consiglio d'Europa nel 2001, in coincidenza con l'Anno europeo delle lingue, e la data ufficiale di celebrazione è il 26 settembre. L'iniziativa coinvolge i 46 Stati membri del Consiglio e punta a promuovere la diversità linguistica e culturale, l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita e la consapevolezza del patrimonio linguistico europeo, che comprende più di 200 lingue native oltre a quelle parlate dalle comunità di origine migrante.

La scelta del Ministero di celebrare l'appuntamento l'8 ottobre colloca l'evento italiano a quasi due settimane dalla data europea di riferimento. La giornata al dicastero si inserisce comunque nel calendario esteso di iniziative che il Consiglio d'Europa e il Centro europeo per le lingue moderne di Graz raccolgono sul portale ufficiale della ricorrenza, aperto anche ai contributi delle singole scuole di ogni ordine e grado.

Il video integrale dell'incontro è disponibile sul canale YouTube istituzionale del Ministero. La prossima edizione è attesa per il 26 settembre 2027, con un nuovo tema annuale indicato dal Consiglio d'Europa e con iniziative che le scuole italiane potranno iscrivere direttamente sul portale europeo. Resta da capire se il MIM proseguirà anche in futuro con la celebrazione nazionale posticipata rispetto alla data ufficiale o se riallineerà il calendario interno all'appuntamento del 26 settembre.

Domande frequenti

Qual è stato il tema principale dell'edizione 2026 della Giornata europea delle lingue organizzata dal MIM?

Il tema principale è stato «Lingue per la democrazia e la cittadinanza», focalizzato sul ruolo dell'apprendimento linguistico nella formazione del cittadino europeo e nella promozione della cittadinanza attiva e della pratica democratica.

Chi ha partecipato all'evento nazionale organizzato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito?

Hanno partecipato studentesse e studenti di licei linguistici, licei a opzione internazionale, convitti nazionali, oltre a docenti, dirigenti scolastici, esperti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale.

Perché l'evento italiano si è tenuto l'8 ottobre invece della data ufficiale del 26 settembre?

Il Ministero ha scelto di celebrare l'appuntamento l'8 ottobre, posizionando l'evento nazionale quasi due settimane dopo la data ufficiale europea, pur mantenendo il collegamento con il calendario esteso di iniziative europee.

Qual è l'obiettivo della Giornata europea delle lingue istituita dal Consiglio d'Europa?

L'obiettivo è promuovere la diversità linguistica e culturale, l'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita e la consapevolezza del patrimonio linguistico europeo tra i 46 Stati membri.

Dove è possibile rivedere l'incontro organizzato dal MIM per la Giornata europea delle lingue?

Il video integrale dell'incontro è disponibile sul canale YouTube istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Quando si terrà la prossima edizione della Giornata europea delle lingue e come potranno partecipare le scuole italiane?

La prossima edizione si terrà il 26 settembre 2027; le scuole italiane potranno iscrivere direttamente le proprie iniziative sul portale europeo della ricorrenza.

Pubblicato il: 9 ottobre 2026 alle ore 11:47

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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