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Il paradosso dell'assistente che fa il DSGA per 230 euro
Scuola

Il paradosso dell'assistente che fa il DSGA per 230 euro

Chi fa il DSGA come assistente amministrativo riceve 2.764 euro lordi in più l'anno. I numeri esatti del CCNL firmato nel 2024.

Un assistente amministrativo con trent'anni di servizio che accetta di sostituire il DSGA assente riceve 2.764,20 euro lordi in più all'anno: 230 euro al mese per firmare bilanci da centinaia di migliaia di euro e coordinare decine di dipendenti. È la cifra fissa dell'indennità di direzione prevista dall'articolo 57 del contratto scuola 2019-2021, firmato nel gennaio 2024.

Cosa dice davvero la norma

L'Articolo 57 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 disciplina la sostituzione del Direttore dei servizi generali e amministrativi assente oltre quindici giorni. Il dirigente scolastico conferisce l'incarico, per un massimo di tre mesi continuativi, a un funzionario dell'area elevata qualificazione o, in sua mancanza, a un assistente amministrativo. Al facente funzioni spetta, per ogni giorno di servizio effettivo e con risorse del fondo d'istituto, l'indennità di direzione prevista dall'articolo 56 in luogo del compenso individuale accessorio.

La formula contrattuale non parla di stipendio da DSGA ad anzianità zero, come spesso si legge nelle note sindacali e nelle guide online. Riconosce al sostituto il proprio tabellare di assistente amministrativo più l'indennità di direzione: una parte fissa di 2.764,20 euro lordi annui e una parte variabile legata alla complessità della scuola. Il compenso accessorio dell'assistente, che normalmente vale poche centinaia di euro, viene assorbito.

I numeri che generano il paradosso

Il tabellare base del DSGA alla prima fascia (0-8 anni) vale 23.858 euro lordi annui. L'assistente amministrativo parte da 18.057 euro, cresce a 21.269 euro nella fascia 15-20 anni, arriva a 23.611 euro tra 28 e 34 anni e tocca 24.355 euro oltre i 35 anni di servizio. Un assistente a fine carriera, da solo, guadagna già 500 euro lordi all'anno più del DSGA appena nominato.

Quando quello stesso assistente diventa facente funzioni, mantiene il tabellare proprio e aggiunge l'indennità di direzione: in totale circa 27.100 euro lordi di base, prima della parte variabile. La differenza rispetto a chi fa l'assistente amministrativo e basta è di 2.764 euro lordi all'anno, meno di 170 euro netti al mese dopo tasse e contributi. Nelle fasce intermedie il delta non cambia: la parte fissa è uguale per tutti, perché non è legata né all'anzianità né alla dimensione dell'incarico.

La parte variabile dell'indennità esiste, ma dipende dalla complessità della scuola, dal numero di plessi e dal personale coordinato, e viene liquidata a consuntivo dal fondo d'istituto. In un istituto comprensivo medio oscilla tra 1.800 e 3.600 euro lordi annui, da ripartire sui mesi di effettivo esercizio. Un facente funzioni che copre tre mesi vede qualche centinaio di euro aggiuntivi: la cifra reale resta lontana dai 7.000 euro lordi che separano un DSGA di prima fascia da un assistente appena assunto.

Bilanci da sei zeri, indennità da tre

Il DSGA firma il programma annuale, gestisce fondi europei e PNRR, risponde della cassa economale e coordina il personale ATA. In una scuola media il bilancio si muove tra 300.000 e 800.000 euro; in un istituto superiore si superano regolarmente i 2 milioni. L'indennità di 230 euro al mese copre questa responsabilità gestionale e la firma amministrativa che la accompagna, con conseguenze contabili personali in caso di errore.

La carenza strutturale alimenta il meccanismo. Il bando MIM del concorso ordinario DSGA.0003122.12-12-2024.pdf/6c03c17d-5103-8b9b-8b0f-40c1fdb92d69) del dicembre 2024 mette a concorso 1.435 posti, metà dei 2.870 autorizzati per il triennio 2024/25-2026/27. Gli altri 1.435 vacanti continueranno a essere coperti da facenti funzioni, mentre il concorso si conclude nei tempi fisiologici di una procedura nazionale. La stessa logica che tiene scoperte le posizioni amministrative apicali riguarda altri segmenti dell'organico: nel 2026 le cattedre a 23 ore sono scese di 175 unità con oltre trentamila adulti in attesa.

Finché la parte fissa dell'indennità resta ancorata a 2.764 euro e la parte variabile si gioca sui fondi d'istituto già compressi, accettare la nomina diventa un gesto di responsabilità personale. Chi rifiuta non viola la norma, ma lascia la segreteria senza firma: nelle scuole dove nessuno accetta, il dirigente nomina d'ufficio e la scelta ricade sull'assistente più esperto, cioè su chi vedrà il delta economico più piccolo.

Domande frequenti

Cosa prevede l'articolo 57 del CCNL Istruzione e Ricerca riguardo la sostituzione del DSGA?

L'articolo 57 stabilisce che, in assenza del DSGA per oltre 15 giorni, il dirigente scolastico può affidare l'incarico a un funzionario dell'area elevata qualificazione o, in mancanza, a un assistente amministrativo, riconoscendo un'indennità di direzione definita dall'articolo 56.

Qual è l'entità dell'indennità di direzione prevista per l'assistente amministrativo facente funzioni DSGA?

L'indennità di direzione consiste in una parte fissa di 2.764,20 euro lordi annui (circa 230 euro al mese) e una parte variabile legata alla complessità della scuola, che viene liquidata dal fondo d'istituto.

Come si confronta la retribuzione di un assistente amministrativo facente funzioni DSGA con quella di un DSGA titolare?

Un assistente amministrativo a fine carriera, con l'indennità, può percepire poco più di un DSGA appena nominato, ma la differenza economica rispetto al ruolo di base è di circa 2.764 euro lordi annui, ben lontana dai circa 7.000 euro di differenza tra i tabellari dei due ruoli.

La parte variabile dell'indennità di direzione quanto può incidere sul compenso totale?

La parte variabile oscilla tra 1.800 e 3.600 euro lordi annui in un istituto comprensivo medio, ma viene riproporzionata sui mesi di effettiva sostituzione e spesso si traduce in qualche centinaio di euro aggiuntivi per incarichi di breve durata.

Cosa succede se nessun assistente amministrativo accetta la nomina a facente funzioni DSGA?

Se nessuno accetta volontariamente, il dirigente scolastico può nominare d'ufficio l'assistente amministrativo più esperto, che riceverà comunque solo il delta economico previsto dalla normativa.

Perché il meccanismo dei facenti funzioni DSGA continua a essere così diffuso nelle scuole italiane?

Il sistema persiste a causa della carenza strutturale di DSGA titolari e dei lunghi tempi dei concorsi, con molti posti vacanti che restano affidati agli assistenti amministrativi in attesa della conclusione delle procedure selettive.

Pubblicato il: 4 ottobre 2026 alle ore 10:31

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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