Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato una lettera ai rappresentanti delle Consulte Provinciali degli Studenti per celebrare il trentennale dell'istituto, nato nel 1996 con il DPR 567 come organo di rappresentanza studentesca su scala provinciale. Le Consulte operano oggi in tutte le 108 province italiane e confluiscono nel Consiglio nazionale delle Consulte, che riunisce i delegati regionali e dialoga direttamente con il Ministero.
La lettera e il valore delle Consulte
Nel testo, Valditara definisce le Consulte un organo di coordinamento istituzionale fondamentale e una palestra di cittadinanza attiva per le giovani generazioni. Il Ministro sottolinea che in trent'anni migliaia di studenti hanno appreso attraverso le CPS le regole del metodo democratico e la rilevanza del dialogo con le Istituzioni locali e nazionali. La ricorrenza, osserva, è un'occasione per riflettere sull'alto valore della partecipazione democratica e del senso di appartenenza istituzionale dentro il sistema di istruzione, che Valditara descrive come luogo privilegiato per la formazione della persona e per l'educazione ai valori della Carta costituzionale.
La rappresentanza studentesca, aggiunge Valditara, è la dimostrazione pratica di come la libertà individuale trovi il suo compimento nella responsabilità verso la propria comunità, un modo per far sentire la propria voce e proporre soluzioni concrete per il miglioramento della vita scolastica e dell'offerta formativa. Ciascuna CPS è composta da due studenti per ogni istituto secondario superiore della provincia, eletti direttamente dai compagni, e si articola in commissioni tematiche con un presidente eletto in plenaria, come ricorda la scheda ufficiale delle Consulte Provinciali sul sito del MIM.
Dalle Nuove Indicazioni al G7 Istruzione
La lettera elenca le tappe più recenti dell'apertura istituzionale verso i rappresentanti studenteschi. Per la prima volta, ricorda il Ministro, le Consulte sono state formalmente coinvolte nella definizione delle Nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, passaggio citato come esempio di protagonismo attivo nel processo di revisione dei programmi scolastici. Nel 2024 gli studenti italiani hanno partecipato per la prima volta al G7 Istruzione, confrontandosi direttamente con i coetanei stranieri sui temi dell'istruzione nei Paesi del G7.
Da quell'esperienza, prosegue Valditara, sono nate iniziative come Next Gen AI a Milano, primo evento nazionale dedicato all'Intelligenza Artificiale nella Scuola, e i Summit internazionali di Napoli nel 2025 e di Cernobbio nel 2026, descritti dal Ministro come momenti capaci di catalizzare l'attenzione globale sul futuro dell'istruzione. Nei mesi scorsi, inoltre, i rappresentanti delle Consulte hanno preso parte ai tavoli internazionali presso l'UNESCO e le Nazioni Unite, portando il punto di vista degli studenti italiani nei contesti multilaterali di più alto livello.
Le prossime scadenze operative per le 108 CPS italiane e le loro doppie scadenze riguardano il rinnovo biennale dei rappresentanti studenteschi e la calendarizzazione delle assemblee provinciali, momenti in cui gli studenti costruiscono concretamente il contributo delle Consulte alle politiche scolastiche locali e nazionali.
Domande frequenti
Cosa sono le Consulte Provinciali degli Studenti e quando sono nate?
Le Consulte Provinciali degli Studenti sono organi di rappresentanza studentesca su scala provinciale, nate nel 1996 con il DPR 567. Sono presenti in tutte le 108 province italiane e rappresentano gli studenti delle scuole superiori.
Qual è il ruolo delle Consulte nella formazione alla cittadinanza?
Le Consulte sono considerate dal Ministro Valditara una 'palestra di cittadinanza attiva', poiché permettono ai giovani di apprendere le regole del metodo democratico e il valore del dialogo con le istituzioni, favorendo la partecipazione democratica e il senso di appartenenza.
Come vengono eletti i membri delle Consulte Provinciali degli Studenti?
Ogni CPS è composta da due studenti per ogni istituto secondario superiore della provincia, eletti direttamente dai loro compagni di scuola. I rappresentanti si organizzano in commissioni tematiche e ogni Consulta ha un presidente eletto in plenaria.
In che modo le Consulte sono state coinvolte nei recenti cambiamenti dell'istruzione?
Le Consulte sono state formalmente coinvolte nella definizione delle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei e nel 2024 hanno partecipato per la prima volta al G7 Istruzione, confrontandosi con studenti di altri Paesi e contribuendo alle discussioni sui temi dell'istruzione.
Quali sono le principali iniziative e appuntamenti futuri delle Consulte?
Tra le iniziative citate vi sono il Next Gen AI a Milano, il Summit internazionale di Napoli nel 2025 e di Cernobbio nel 2026. Sono inoltre previsti il rinnovo biennale dei rappresentanti e la calendarizzazione delle assemblee provinciali per costruire il contributo delle Consulte alle politiche scolastiche.
Che importanza ha la partecipazione internazionale delle Consulte?
La partecipazione internazionale permette ai rappresentanti delle Consulte di portare la voce degli studenti italiani in contesti multilaterali come l'UNESCO e le Nazioni Unite, rafforzando il protagonismo degli studenti a livello globale.