Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha diffuso il 28 settembre 2026 la nota n. 224621, firmata dal ministro Giuseppe Valditara, con nuove indicazioni per l'anno scolastico 2026/2027 su compiti a casa, prove di verifica e uso del registro elettronico. La nota è indirizzata ai dirigenti scolastici del primo e del secondo ciclo, statali e paritarie, e ricalca due indicazioni analoghe già circolate nell'anno scolastico precedente. È la terza volta in circa quindici mesi che il Ministero interviene sullo stesso perimetro.
Il testo richiama esplicitamente la nota 2443 del 28 aprile 2025 e la nota 5274 dell'11 luglio 2025: due comunicazioni che, secondo il Ministero, non hanno riassorbito la prassi di assegnare compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana. La nota parla di «diverse segnalazioni» pervenute su questo punto, con la conseguente difficoltà per studenti e famiglie a riprogrammare il tempo domestico in base ad aggiornamenti tardivi degli impegni scolastici.
Cosa cambia per docenti e dirigenti
Sul piano operativo la nota chiede due cose. Primo: i compiti a casa devono essere assegnati entro il termine dell'orario delle lezioni e annotati sul diario cartaceo, in parallelo al registro elettronico e senza aggiornamenti nelle ore serali o nei giorni festivi. Il diario, precisa il documento, serve ad abituare gli studenti alla gestione autonoma dei propri impegni. Secondo: le prove di verifica vanno pianificate collegialmente dai Consigli di classe, così da distribuirle nell'arco della settimana ed evitare la concentrazione di più prove nella stessa giornata. Ai dirigenti spetta l'onere di vigilare sull'applicazione delle due indicazioni. Fra i destinatari la nota include anche la Valle d'Aosta e le tre intendenze delle scuole in lingua italiana, tedesca e ladina di Bolzano, oltre al Dipartimento istruzione di Trento: la copertura è quindi nazionale.
Cosa devono aggiornare le scuole
L'anello operativo più concreto è la richiesta ai Collegi dei docenti di aprire una riflessione ispirata a «ragionevolezza, equità e proporzionalità», orientata anche a favorire la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali. Da quella riflessione dovrebbero discendere integrazioni del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento d'istituto per disciplinare in modo formale l'assegnazione di compiti e verifiche. È il passaggio che collega la nota al piano condiviso con le famiglie a inizio anno e che, se attuato, produce vincoli interni verificabili nel corso dell'anno scolastico.
Il testo integrale della nota n. 224621 è disponibile sul portale del Ministero. L'intervento resta comunque nel perimetro dell'autonomia didattica dei docenti, esplicitamente riconosciuta dal testo, e non modifica il quadro normativo di riferimento. Sull'efficacia della nota pesano gli esiti delle due precedenti indicazioni sullo stesso tema: la terza comunicazione in quindici mesi conferma che l'allineamento delle prassi tra scuole resta la variabile ancora aperta e che il tema tornerà nell'agenda dei dirigenti nei prossimi mesi.
Domande frequenti
Quali sono le principali novità introdotte dalla nota n. 224621 del Ministero dell'Istruzione?
La nota richiede che i compiti a casa vengano assegnati entro la fine delle lezioni e annotati sia sul diario cartaceo sia sul registro elettronico, senza aggiornamenti serali o festivi. Inoltre, le prove di verifica devono essere pianificate collegialmente per distribuirle nell'arco della settimana, evitando più verifiche nella stessa giornata.
Perché il Ministero ha deciso di intervenire nuovamente sull'assegnazione dei compiti e delle verifiche?
Nonostante le precedenti note, il problema di compiti assegnati tardi e la concentrazione di verifiche persistevano, creando difficoltà a studenti e famiglie nell'organizzare il tempo. Le segnalazioni arrivate hanno spinto il Ministero a ribadire e rafforzare le indicazioni già date.
Come devono comportarsi i docenti nell'assegnazione dei compiti secondo la nuova nota?
I docenti devono assegnare i compiti entro il termine dell'orario scolastico, annotandoli sia sul diario cartaceo degli studenti sia sul registro elettronico, evitando modifiche nelle ore serali o nei giorni festivi. Questo per favorire una migliore organizzazione e autonomia degli studenti.
Cosa devono fare i Collegi dei docenti e le scuole dopo questa nota?
Devono avviare una riflessione per aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità e il Regolamento d'istituto, disciplinando formalmente le modalità di assegnazione dei compiti e delle verifiche. L'obiettivo è garantire ragionevolezza, equità e favorire la disconnessione dagli strumenti digitali.
La nota ministeriale modifica l'autonomia dei docenti o il quadro normativo?
No, la nota ribadisce il rispetto dell'autonomia didattica dei docenti e non modifica il quadro normativo esistente. Le indicazioni sono operative e orientative, lasciando alle scuole la responsabilità di adattarle alla propria organizzazione interna.
Qual è la copertura territoriale delle nuove indicazioni?
Le nuove indicazioni si applicano su tutto il territorio nazionale, includendo anche la Valle d'Aosta, le scuole in lingua italiana, tedesca e ladina di Bolzano e il Dipartimento istruzione di Trento.