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Competenze digitali alla maturità: guida completa alla nuova prova INVALSI 2026 per il Grado 13
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Competenze digitali alla maturità: guida completa alla nuova prova INVALSI 2026 per il Grado 13

La rivoluzione delle prove INVALSI: tutto quello che c'è da sapere sulle competenze digitali per gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori

Competenze digitali alla maturità: guida completa alla nuova prova INVALSI 2026 per il Grado 13

La scuola italiana si prepara ad affrontare un cambiamento di portata storica nell’ambito delle valutazioni standardizzate: a partire dalla Rilevazione nazionale INVALSI 2026, per la prima volta gli studenti delle classi campione del Grado 13 saranno chiamati a cimentarsi con la prova sulle *Competenze Digitali* (DIGCOMP). Un importante aggiornamento, che testimonia la volontà di misurare le capacità digitali degli studenti in linea con le richieste della società contemporanea.

Il presente articolo intende offrire una guida completa per studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici, affrontando tutti gli aspetti salienti della nuova prova, approfondendo i contenuti della guida ufficiale pubblicata dall’INVALSI e analizzando l’impatto di questa innovazione sulla scuola italiana.

Indice degli argomenti

  1. Che cosa sono le prove INVALSI e il Grado 13?
  2. Perché è stata introdotta la prova sulle competenze digitali?
  3. Struttura della prova: modalità, durata e tipologie di quesiti
  4. Esempi di quesiti e strumenti per prepararsi
  5. La guida INVALSI: a chi è rivolta e cosa contiene
  6. L’importanza della misurazione delle competenze digitali secondo INVALSI
  7. Ruolo di studenti, docenti, dirigenti scolastici e famiglie
  8. Prospettive future: la digitalizzazione nella scuola italiana
  9. Sintesi finale e considerazioni

Che cosa sono le prove INVALSI e il Grado 13?

Le prove INVALSI rappresentano il principale strumento italiano di valutazione standardizzata degli apprendimenti scolastici. Ogni anno coinvolgono milioni di studenti in Italia, permettendo un monitoraggio costante dei livelli di competenza raggiunti nei principali ambiti disciplinari: Italiano, Matematica e Inglese.

Nel 2026, le INVALSI si arricchiscono di un nuovo ambito di indagine: le competenze digitali. Questa novità interessa in particolare gli studenti del cosiddetto Grado 13, ovvero l’ultimo anno delle scuole superiori, chiamati per la prima volta ad affrontare una prova strutturata per valutare le capacità di orientarsi, operare e risolvere problemi in ambienti digitali.

Perché è stata introdotta la prova sulle competenze digitali?

Viviamo in un’epoca di crescente digitalizzazione di tutti gli aspetti della vita quotidiana, sociale e professionale. La diffusione delle nuove tecnologie, l’importanza della cittadinanza digitale e le mutate richieste del mondo del lavoro impongono alla scuola il compito di formare cittadini digitalmente competenti.

Le prove INVALSI 2026 sono quindi una risposta concreta alle direttive europee e alle necessità emerse negli ultimi anni, specialmente dopo la pandemia di Covid-19 che ha reso evidente l’urgenza di una alfabetizzazione digitale diffusa.

Struttura della prova: modalità, durata e tipologie di quesiti

La prova sulle competenze digitali INVALSI si basa sul framework europeo DIGCOMP, adottato anche a livello nazionale, e valuta un ampio ventaglio di capacità digitali. Secondo le indicazioni fornite dalla guida pubblicata dall’INVALSI, si rivolge in particolare a:

  • utilizzo critico e sicuro delle tecnologie digitali
  • risoluzione di problemi attraverso strumenti digitali
  • comprensione dell’impatto sociale e individuale delle tecnologie informatiche
  • capacità di ricerca e gestione delle informazioni online
  • comprensione dei rischi e tutela della propria privacy

La prova sarà somministrata in formato digitale e si prevede che abbia una durata compresa tra i 90 e i 120 minuti. Le tipologie di quesiti sono molteplici:

  • Domande a scelta multipla
  • Quesiti a risposta aperta breve
  • Simulazioni di compiti reali in ambiente digitale (es. inviare una mail corretta, risolvere un problema tramite strumenti informatici, valutare la sicurezza di un sito web, ecc.)
  • Analisi di casi reali o simulati, per valutare la capacità di applicare in concreto i saperi digitali

Questa varietà di esercizi mira a verificare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le competenze pratiche e la capacità di affrontare situazioni problematiche della vita reale.

Esempi di quesiti e strumenti per prepararsi

Un elemento fondamentale per ragazzi, famiglie e docenti è la possibilità di familiarizzare con la nuova tipologia di prova. Ecco perché la guida INVALSI dedicata alle competenze digitali contiene numerosi esempi di quesiti estratti da situazioni concrete.

Alcuni esempi possibili:

  • Analizzare una mail sospetta e individuare i segnali di phishing.
  • Ricercare informazioni verificate su fonti attendibili online.
  • Confrontare diverse opzioni di privacy di un social network e scegliere la configurazione più sicura.
  • Organizzare un documento condiviso e gestirne la condivisione con più utenti.
  • Riconoscere il linguaggio ostile (hate speech) e individuare strategie di risposta.
  • Risolvere problemi relativi all’installazione di un software in modo legale e sicuro.

L’INVALSI mette a disposizione anche risorse digitali, simulazioni online e banche dati di quesiti per esercitarsi autonomamente o all’interno della classe. Queste risorse rappresentano un valido supporto per tutti i soggetti coinvolti: studenti, docenti, dirigenti e genitori.

La guida INVALSI: a chi è rivolta e cosa contiene

La guida ufficiale INVALSI sulle competenze digitali rappresenta lo strumento fondamentale per affrontare la nuova prova. Redatta con un linguaggio chiaro e accessibile, è pensata per rispondere alle esigenze di tutti gli attori della scuola:

  • Studenti: attraverso esercizi, simulazioni ed esempi pratici possono capire in modo concreto cosa ci si aspetta da loro e allenarsi in vista della prova reale.
  • Docenti: ricevono indicazioni metodologiche, griglie di valutazione, suggerimenti per integrare il lavoro in classe e possono coordinarsi per una preparazione condivisa con gli studenti.
  • Dirigenti scolastici: trovano tutti gli elementi normativi e organizzativi richiesti per la corretta somministrazione della prova.
  • Famiglie: sono informate sui nuovi cambiamenti, sugli obiettivi della rilevazione e su come poter supportare i figli.

All’interno della guida sono presenti anche indicazioni pratiche sull’accesso alle piattaforme, sulla gestione dei dati personali e sulle modalità di segnalazione di eventuali criticità.

L’importanza della misurazione delle competenze digitali secondo INVALSI

L’introduzione delle prove sulle competenze digitali è il risultato di una riflessione profonda sull’evoluzione dei bisogni formativi delle nuove generazioni. Roberto Ricci (presidente INVALSI) ha sottolineato l’importanza di “misurare ciò che davvero conta”, ovvero la capacità degli studenti italiani di essere cittadini attivi nel mondo digitale.

Questa misurazione, inoltre, è fondamentale per:

  • Individuare e colmare i gap tra diversi territori, scuole e gruppi di studenti
  • Offrire dati oggettivi alle pubbliche amministrazioni chiamate a investire in risorse e formazione
  • Monitorare l’efficacia delle politiche scolastiche e dei piani di digitalizzazione promossi negli ultimi anni
  • Prevenire la dispersione digitale e il cosiddetto "digital divide" che può penalizzare alcuni studenti

I risultati delle prove non costituiscono un giudizio "personale" sugli studenti, ma un prezioso strumento di valutazione dell’intero sistema educativo.

Ruolo di studenti, docenti, dirigenti scolastici e famiglie

Il successo dell’introduzione della prova digitale nelle scuole superiori dipende dalla stretta collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.

Gli studenti sono chiamati a maturare una consapevolezza nuova, imparando a sfruttare il digitale come risorsa per lo studio, la comunicazione e la partecipazione nella società. La scuola ha l’obbligo di accompagnarli in questo percorso, offrendo loro strumenti adeguati e opportunità concrete di esercitazione.

I docenti hanno il ruolo cruciale di facilitatori e mediatori: non basta "spiegare" la tecnologia, occorre promuovere l’uso critico e consapevole degli strumenti digitali, sviluppando competenze trasversali come il pensiero computazionale, la cittadinanza digitale, la sicurezza informatica.

I dirigenti scolastici dovranno curare l’aspetto organizzativo, garantendo che la somministrazione avvenga in maniera regolare e che tutte le classi siano dotate di risorse e dispositivi idonei.

Le famiglie, infine, giocano un ruolo di supporto fondamentale, soprattutto per quanto riguarda l’alfabetizzazione digitale "domestica", l’attenzione alla sicurezza online e la motivazione dei ragazzi.

Prospettive future: la digitalizzazione nella scuola italiana

La “Prova digitale INVALSI” per il Grado 13 rappresenta solo una delle prime tappe di un più ampio percorso di digitalizzazione della scuola italiana. La sfida è duplice:

  1. Da un lato, garantire a tutti gli studenti l’accesso alle competenze essenziali per il presente e il futuro.
  2. Dall’altro, colmare il divario che ancora persiste tra diverse aree geografiche, istituti e contesti sociali.

Le risorse messe a disposizione dall’INVALSI per docenti e studenti sono pensate proprio per favorire l’inclusione, l’innovazione e la crescita collettiva. Nei prossimi anni è prevedibile un progressivo potenziamento delle prove digitali e una crescente integrazione della didattica digitale in tutte le discipline, non solo informatiche, favorendo così quella cittadinanza digitale che è ormai parte integrante della scuola di oggi.

Sintesi finale e considerazioni

L’introduzione della prova sulle competenze digitali nelle INVALSI 2026 segna un passaggio cruciale per il sistema scolastico italiano. Non si tratta di una semplice aggiunta "tecnica", ma di una rivoluzione culturale, che mette al centro le effettive capacità degli studenti di vivere, lavorare e partecipare alla società nell’era digitale.

La guida ufficiale INVALSI offre tutti gli strumenti necessari per affrontare con consapevolezza questa sfida: dagli esempi di quesiti digitali all’assistenza per docenti e studenti, dalle risorse di approfondimento agli strumenti di supporto per famiglie e dirigenti.

In conclusione, le prove INVALSI 2026 sulle competenze digitali sono un banco di prova per l’intero sistema educativo, chiamato a dimostrare di essere in grado di accompagnare i giovani verso un futuro in cui l’alfabetizzazione digitale rappresenta una chiave irrinunciabile per la partecipazione civile e lo sviluppo personale. Sarà fondamentale il contributo di tutte le componenti della scuola e della società, affinché nessuno rimanga escluso e la sfida della digitalizzazione sia realmente alla portata di tutti.

Pubblicato il: 10 febbraio 2026 alle ore 15:29

Redazione EduNews24

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