Il 17 marzo 2025, Massimiliano Fedriga ha inaugurato il laboratorio Sincrotrone a Trieste, segnando un'importante tappa nello sviluppo dell'infrastruttura scientifica della regione. Con un investimento complessivo di 200 milioni di euro, il progetto mira al recupero e all'ottimizzazione delle macchine di luce di Elettra, riconosciuta a livello internazionale per la sua capacità di generare luce di sincrotrone, fondamentale per numerosi campi di ricerca, dalla fisica dei materiali alla biomedicina.
Il nuovo complesso, noto come Elettra 2.0, è previsto per entrare in funzione nella seconda metà del 2026. Questa infrastruttura di livello mondiale è progettata per attrarre scienziati e ricercatori da tutto il globo, confermando il ruolo di Trieste quale hub della ricerca avanzata. La creazione dell'edificio LB, dedicato all'assemblaggio dei componenti della nuova macchina di luce, è un chiaro esempio della strategia di investimento della regione, mirata non solo a potenziare le capacità di ricerca locali, ma anche a favorire la collaborazione internazionale.
Elettra e Fermi, i due laboratori di ricerca presenti nel centro triestino, sono già noti per la loro eccellenza scientifica grazie alla generazione di luce di sincrotrone. Questa luce è essenziale per sviluppare nuove tecnologie e scoprire informazioni sulle strutture atomiche e molecolari della materia. Con Elettra 2.0, Trieste potrà non solo mantenere ma anche ampliare la sua posizione di leadership nel panorama scientifico mondiale, contribuendo così a importanti scoperte e innovazioni.