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Nobel per la fisica a Francis Halzen, l'annuncio mentre era in viaggio in Italia
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Nobel per la fisica a Francis Halzen, l'annuncio mentre era in viaggio in Italia

Accademia di Stoccolma premia Halzen per IceCube e la scoperta dei neutrini astrofisici. L'annuncio lo trova in viaggio in Italia, patria di Fermi.

Francis Halzen, fisico belga-americano dell'Università del Wisconsin-Madison, è il vincitore del Nobel per la Fisica 2026. L'Accademia Reale delle Scienze di Svezia lo ha premiato per i contributi decisivi all'osservatorio IceCube in Antartide e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica. L'annuncio è arrivato martedì 6 ottobre da Stoccolma, con una motivazione centrata sui «messaggeri da altre galassie» che permettono di guardare lontano nello spazio e nel tempo.

Il legame italiano della scoperta

L'annuncio ha raggiunto Halzen in Italia, dove si trova in questi giorni per impegni accademici e divulgativi. «È stata una grande sorpresa, non me l'aspettavo, sono in viaggio per l'Italia», ha dichiarato lo scienziato collegandosi in diretta con la conferenza stampa di Stoccolma. Lo scorso fine settimana era al Festival della Scienza di Bergamo, dove alcuni avevano già pronosticato la sua vittoria.

Il legame tra l'Italia e la particella premiata risale a quasi un secolo fa. Il termine neutrino fu coniato da Enrico Fermi nel 1932 come diminutivo di neutrone, mentre il concetto era stato introdotto due anni prima da Wolfgang Pauli per spiegare la perdita di energia osservata nel decadimento beta, uno dei processi alla base della radioattività. In tutte le lingue è rimasta la denominazione italiana originaria, un'eccezione nella storia della fisica nucleare.

IceCube e i messaggeri dallo spazio

L'osservatorio IceCube, incastonato nei ghiacci dell'Antartide nei pressi del Polo Sud, utilizza un chilometro cubo di ghiaccio come enorme rivelatore naturale: una fitta rete di sensori ottici intercetta i rari lampi di luce prodotti quando un neutrino interagisce con il ghiaccio. Si tratta di particelle che l'Accademia di Stoccolma definisce «messaggeri da altre galassie»: attraversano la materia quasi senza interagire e portano dati sul passato dell'universo, perché ciò che se ne osserva corrisponde a eventi distanti anni luce.

La prima prova sperimentale della scoperta è arrivata nel 2013, quando IceCube ha pubblicato l'identificazione di neutrini ad altissima energia non riconducibili all'atmosfera terrestre. L'intuizione di sfruttare il ghiaccio polare come enorme bersaglio per intercettare queste particelle risale al progetto originario guidato da Halzen e dalla sua collaborazione internazionale.

Nel commento a caldo, Halzen ha riconosciuto il contributo del gruppo di ricerca. «Il piacere principale, oltre alla vittoria del Nobel, è il fatto che questo riconoscimento riflette il coraggio delle persone che mi hanno affiancato sin dall'inizio di questo progetto», ha affermato lo scienziato. Il premio quest'anno è stato assegnato a una sola persona, scelta in controtendenza rispetto alle ultime edizioni, divise tra più ricercatori.

Halzen, nato in Belgio nel 1944, riceverà il riconoscimento alla cerimonia ufficiale di Stoccolma del 10 dicembre, data in cui l'Accademia ricorda ogni anno la morte di Alfred Nobel. La motivazione pubblicata dall'Accademia Reale delle Scienze indica come contributi decisivi quelli relativi alla costruzione dell'osservatorio e alla scoperta dei neutrini astrofisici.

Domande frequenti

Perché Francis Halzen ha ricevuto il Nobel per la Fisica 2026?

Francis Halzen è stato premiato per i suoi contributi decisivi all'osservatorio IceCube in Antartide e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica, che permettono di esplorare eventi distanti nello spazio e nel tempo.

Qual è il legame tra l'Italia e la scoperta dei neutrini?

Il termine neutrino fu coniato nel 1932 dallo scienziato italiano Enrico Fermi e la denominazione italiana è stata adottata in tutte le lingue, un fatto unico nella storia della fisica nucleare.

In cosa consiste l'osservatorio IceCube e qual è il suo ruolo nelle scoperte di Halzen?

IceCube è un osservatorio situato nei ghiacci dell'Antartide che utilizza un chilometro cubo di ghiaccio come rivelatore naturale per intercettare i lampi di luce prodotti dai neutrini. È stato fondamentale per identificare, nel 2013, neutrini ad altissima energia provenienti dallo spazio.

Perché la scoperta dei neutrini astrofisici è così importante?

I neutrini astrofisici sono considerati 'messaggeri da altre galassie' perché attraversano la materia quasi senza interagire e permettono di ottenere informazioni su eventi cosmici molto distanti nel tempo e nello spazio.

Cosa ha detto Francis Halzen dopo l'annuncio del Nobel?

Halzen ha espresso sorpresa per il riconoscimento e ha sottolineato il ruolo fondamentale della collaborazione internazionale che ha affiancato il progetto sin dall'inizio.

Quando e dove avverrà la cerimonia di premiazione del Nobel a Halzen?

Francis Halzen riceverà il Nobel per la Fisica il 10 dicembre, durante la cerimonia ufficiale che si terrà a Stoccolma.

Pubblicato il: 6 ottobre 2026 alle ore 10:46

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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