Loading...
A Mieza in Grecia riaffiora il collegio dove Aristotele formò Alessandro Magno
Ricerca

A Mieza in Grecia riaffiora il collegio dove Aristotele formò Alessandro Magno

Nel nord della Grecia identificato il sito fondato da Filippo II: tre ettari, pista coperta di 200 metri e banchi in pietra per gli studenti.

Gli archeologi greci hanno identificato nell'antica Mieza, nel nord della Grecia, il sito della scuola fondata da Filippo II in cui Aristotele formò il giovane Alessandro Magno fra i 13 e i 16 anni. L'annuncio è stato dato dall'archeologa Angelikí Kottaridi, responsabile degli scavi avviati nel 2024 nella regione dell'Imathia e condotti sotto il Ministero della Cultura ellenico. “Siamo totalmente certi che si tratti della scuola fondata da Filippo II”, ha dichiarato Kottaridi alla stampa greca, collocando il sito fra le poche strutture educative di età classica identificate con un grado di certezza così alto. Filippo II regnò dal 359 al 336 avanti Cristo e fu il padre di Alessandro, che gli succedette a vent'anni.

Un complesso di tre ettari

Il sito si estende su circa tre ettari e comprende aule con banchi in pietra, sale per banchetti con pavimenti a mosaico, uno stadio, un'area per l'attività fisica e ambienti destinati all'insegnamento. Fra i reperti sono stati recuperati monete, ceramiche e quattro stili, gli strumenti utilizzati nell'antichità per scrivere. Le sale per i banchetti potevano accogliere fino a venti commensali su divani collocati su piattaforme rialzate, mentre un'anticamera collegava i locali alle aule. Secondo Kottaridi, elementi architettonici e decorativi mostrano somiglianze con quelli del palazzo reale macedone di Aigai, l'odierna Vergina, dove vissero Filippo II e Alessandro: una continuità stilistica che rafforza l'identificazione del complesso.

La pista coperta e il collegio d'élite

L'elemento più distintivo è lo xystós, una pista da corsa coperta lunga circa 200 metri e scandita da 64 colonne doriche, che consentiva l'allenamento anche con temperature molto rigide o molto elevate. Kottaridi ha descritto Mieza come un “collegio d'élite” pensato per i figli delle famiglie nobili della Macedonia, in cui si studiavano lettere, lingua e cultura greca accanto a tattica militare, strategia e preparazione fisica. Filippo II fondò altri ginnasi ad Anfipoli e ad Aigai, ma la struttura di Mieza aveva caratteristiche proprie, pensate per preparare i futuri quadri del regno sia alla guerra sia alla vita pubblica.

Lo storico romano Plutarco, nelle “Vite parallele”, riferisce che Aristotele insegnò ad Alessandro etica, politica, letteratura e scienze naturali. Due anni dopo la fine della formazione, nel 338 avanti Cristo, il futuro conquistatore guidò la cavalleria macedone nella battaglia di Cheronea, vinta da Filippo II contro Atene e Tebe. Dal 334 avanti Cristo Alessandro portò il modello educativo della Macedonia nelle sue campagne verso l'impero persiano, l'Egitto e l'Asia centrale, contribuendo alla diffusione del greco e alla fondazione di nuove città ellenistiche. Strutture analoghe sono state individuate fino ad Ai-Khanoum, città ellenistica nell'odierno Afghanistan non lontano dalla moderna Kabul. Le campagne di scavo proseguiranno nel 2026 concentrandosi sull'area del complesso sportivo e sulle aule, con l'obiettivo di ricostruire la pianta completa del sito.

Domande frequenti

Dove si trova la scuola dove Aristotele formò Alessandro Magno?

La scuola si trova nell'antica Mieza, nel nord della Grecia, nella regione dell'Imathia.

Quali elementi distintivi sono stati scoperti nel sito di Mieza?

Il sito comprende aule con banchi in pietra, sale per banchetti con pavimenti a mosaico, uno stadio, ambienti per l'insegnamento e una pista coperta (xystós) lunga circa 200 metri con 64 colonne doriche.

Che tipo di istruzione ricevevano gli studenti nella scuola di Mieza?

Gli studenti, figli dell'élite macedone, studiavano lettere, lingua e cultura greca, oltre a tattica militare, strategia e preparazione fisica, sotto la guida di Aristotele.

Quali reperti sono stati recuperati durante gli scavi?

Sono stati recuperati monete, ceramiche e quattro stili, strumenti antichi usati per scrivere.

Qual è l'importanza storica del collegio di Mieza?

Il collegio rappresenta una delle poche strutture educative d'élite dell'età classica identificate con certezza, ed è stato determinante nella formazione di Alessandro Magno e nella diffusione della cultura greca.

Come proseguiranno le ricerche archeologiche a Mieza?

Le campagne di scavo continueranno nel 2026, concentrandosi sull'area del complesso sportivo e sulle aule, con l'obiettivo di ricostruire la pianta completa del sito.

Pubblicato il: 2 ottobre 2026 alle ore 19:43

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati