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Scuola primaria di Buja evacuati quasi duecento bambini a causa di un principio di incendio nella cucina
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Scuola primaria di Buja evacuati quasi duecento bambini a causa di un principio di incendio nella cucina

Principio di incendio nella cucina della primaria di Buja (Udine): 190 bambini e il personale evacuati in sicurezza, intervento dei vigili del fuoco.

Un principio di incendio nella cucina della scuola primaria di Buja, in provincia di Udine, ha portato lunedì mattina all'evacuazione di circa 190 bambini e di una decina tra insegnanti e collaboratori scolastici. L'allarme è scattato intorno alle 9, poco dopo l'inizio delle lezioni, quando dalla cucina dell'istituto è stato notato del fumo. Il personale ha attivato la procedura di evacuazione prevista dal piano di emergenza interno e ha subito chiesto l'intervento dei soccorsi tecnici urgenti.

L'intervento dei vigili del fuoco

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Gemona, il più vicino al comune pedemontano, insieme a una squadra del Comando provinciale di Udine. In totale sono stati impegnati tre mezzi. I pompieri hanno individuato l'origine del fumo nei locali della cucina, hanno messo in sicurezza l'area e spento il principio di incendio prima che le fiamme potessero propagarsi al resto dell'edificio. Gli accertamenti sulla causa sono stati affidati ai carabinieri, intervenuti anch'essi presso la scuola insieme alle squadre di soccorso. L'intera operazione si è conclusa nel giro di poche ore, con l'edificio restituito all'amministrazione per i successivi controlli tecnici.

Evacuazione secondo il piano

L'uscita degli alunni e del personale si è svolta in via precauzionale, con le procedure previste dal piano di emergenza interno dell'istituto. Gli insegnanti hanno accompagnato le classi nel punto di raccolta esterno all'edificio, mentre i collaboratori scolastici hanno verificato che tutti i locali fossero vuoti prima di uscire. Nessun bambino, insegnante o membro del personale ha riportato conseguenze fisiche. Il fumo è rimasto confinato alla cucina e non ha interessato le aule né gli altri ambienti didattici utilizzati durante l'orario del mattino, segno che i sistemi di compartimentazione dell'edificio hanno retto all'evento imprevisto.

Cosa succede ora

Dopo la messa in sicurezza, spettano all'amministrazione comunale di Buja, proprietaria dell'immobile scolastico, i controlli impiantistici sulla cucina per capire che cosa abbia innescato il fumo. Nelle scuole italiane la cucina scolastica rientra tra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi previsti dalle norme di settore, con verifiche periodiche su cappe, canne fumarie e dispositivi elettrici. Finché l'origine del principio di incendio non sarà chiarita, il servizio mensa potrebbe subire variazioni organizzative nei prossimi giorni, con eventuale ricorso a pasti freddi oppure alla preparazione in altri plessi del territorio comunale, in attesa delle valutazioni di tecnici e vigili del fuoco.

L'episodio di Buja conferma il peso delle prove di evacuazione periodiche, obbligatorie negli istituti scolastici italiani: in meno di un'ora i circa duecento tra alunni e adulti presenti nella scuola primaria sono stati messi al sicuro, senza che il principio di incendio si trasformasse in un evento più grave. Per le famiglie resta ora da attendere la comunicazione del dirigente scolastico sui tempi di ripresa della mensa e sull'eventuale rimodulazione della giornata scolastica.

Domande frequenti

Qual è stata la causa dell'evacuazione alla scuola primaria di Buja?

L'evacuazione è stata causata da un principio di incendio nella cucina della scuola, rilevato dal personale che ha notato del fumo provenire dai locali dedicati alla mensa.

Come si è svolta l'evacuazione degli alunni e del personale?

L'evacuazione si è svolta seguendo il piano di emergenza interno: gli insegnanti hanno accompagnato gli alunni nel punto di raccolta esterno e i collaboratori scolastici hanno verificato che tutti i locali fossero vuoti prima di uscire.

Ci sono stati feriti o danni alle persone durante l'incidente?

Nessun bambino, insegnante o membro del personale ha riportato conseguenze fisiche; il fumo è rimasto confinato alla cucina e non ha interessato le aule o altri ambienti didattici.

Quali interventi sono stati effettuati dopo l'allarme incendio?

Sono intervenuti i vigili del fuoco di Gemona e Udine, che hanno messo in sicurezza l'area, spento il principio di incendio e affidato ai carabinieri gli accertamenti sulle cause. L'edificio è stato poi restituito all'amministrazione per ulteriori controlli tecnici.

Cosa succederà al servizio mensa dopo l'incidente?

Finché non verrà chiarita l'origine del principio di incendio, il servizio mensa potrebbe subire variazioni, con la possibilità di pasti freddi o preparazioni in altri plessi, in attesa delle valutazioni tecniche e dei vigili del fuoco.

Perché le prove di evacuazione sono importanti nelle scuole?

Le esercitazioni periodiche di evacuazione sono fondamentali perché permettono di mettere rapidamente in sicurezza alunni e personale, come dimostrato dall'episodio di Buja, evitando che situazioni di pericolo degenerino in eventi più gravi.

Pubblicato il: 5 ottobre 2026 alle ore 11:50

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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