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La nuova torcia olimpica di Milano-Cortina 2026: simbolo di innovazione sostenibile e design d’eccellenza
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La nuova torcia olimpica di Milano-Cortina 2026: simbolo di innovazione sostenibile e design d’eccellenza

Un connubio di tecnologia, leggerezza e rispetto ambientale per la torcia olimpica più avanzata di sempre, progettata da Carlo Ratti

La nuova torcia olimpica di Milano-Cortina 2026: simbolo di innovazione sostenibile e design d’eccellenza

Indice dei contenuti

  • Introduzione
  • Il design della torcia olimpica 2026: tra eredità e futuro
  • Leggerezza senza precedenti: meno di 1,1 kg al servizio dello sport
  • Materiali sostenibili: l’alluminio riciclato protagonista
  • Alimentazione Hi-Tech: il bio-Gpl 100% rinnovabile prodotto da Eni
  • Ricarica e riutilizzo: un modello sostenibile per il futuro
  • Il riconoscimento al Compasso d’Oro e le sue motivazioni
  • L’impatto ambientale della torcia olimpica più sostenibile di sempre
  • Carlo Ratti: il genio dietro il progetto della torcia olimpica Milano-Cortina 2026
  • Innovazione olimpica a Milano: ricadute e prospettive
  • Sintesi finale

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Introduzione

La torcia olimpica 2026 si candida a diventare uno dei simboli più iconici non solo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, ma della storia stessa del movimento olimpico. In un mondo dove l’innovazione tecnologica cammina di pari passo con la sostenibilità ambientale, la nuova torcia olimpica sostenibile rappresenta un laboratorio di idee, materiali e tecnologie avanzate. Questo risultato è stato possibile grazie alle sinergie tra progettisti visionari, partner industriali e istituzioni. La torcia olimpica di Milano-Cortina 2026 si distingue per tre caratteristiche fondamentali: leggerezza, sostenibilità e alta tecnologia. Progettata dall’architetto e ingegnere Carlo Ratti, lo stesso che negli ultimi anni ha firmato progetti di smart city e infrastrutture innovative, la torcia è anche un ponte tra il glorioso passato delle Olimpiadi e la proiezione verso il futuro.

Il suo debutto, attesissimo, non è solo un evento sportivo ma un manifesto di innovazione responsabile, facendo parlare di sé non solo per l’estetica e il design – premiato con la menzione d’onore al prestigioso Compasso d’Oro – ma soprattutto per l’approccio ecologico che, per la prima volta, coinvolge ogni fase della sua produzione e utilizzo.

Il design della torcia olimpica 2026: tra eredità e futuro

La torcia olimpica di Milano-Cortina 2026 è il frutto di un lungo lavoro di ricerca, progettazione e consultazione, voluto dal Comitato Organizzatore per lasciare un segno indelebile nella storia dei Giochi. L’aspetto esteriore richiama quello della tradizione olimpica, ispirandosi agli elementi più riconoscibili delle torce del passato. Ma accanto alla citazione di forme e dettagli classici, emerge subito la capacità di rileggere la memoria in chiave attuale, proiettata nel futuro.

Carlo Ratti, autore del progetto, ha messo al centro la leggerezza della forma e la fruibilità dell’oggetto. Il design, lineare ma dinamico, accoglie la fiamma come se fosse sospesa nel vuoto, in una struttura che sembra quasi svanire per lasciare spazio solo all’essenziale. Una simbologia potente, che sottolinea la tensione verso la leggerezza materiale e spirituale dell’evento olimpico.

Nel processo di ideazione sono stati tenuti in conto non solo fattori estetici, ma anche ergonomici: la presa risulta salda e sicura anche nelle condizioni atmosferiche più avverse, garantendo così la sicurezza dei tedofori durante il lungo cammino del viaggio della torcia attraverso l’Italia.

Leggerezza senza precedenti: meno di 1,1 kg al servizio dello sport

Mai prima d’ora una torcia olimpica aveva fatto del peso ridotto uno dei suoi argomenti di innovazione. Con meno di 1,1 chilogrammi complessivi – record assoluto nella storia olimpica – rappresenta una vera e propria pietra miliare nel design degli accessori sportivi. Tale leggerezza non è frutto del caso. Il processo progettuale è stato condotto considerando l’esperienza degli atleti, dei portatori e delle comunità attraversate dal percorso; ogni grammo risparmiato è un passo verso l’inclusività e verso il simbolismo più autentico della fiaccola.

Questa scelta consente anche a persone molto giovani, anziani e portatori di disabilità di maneggiare la torcia senza fatica. Un’ulteriore dimostrazione di come sia stato attentamente analizzato ogni aspetto dell’esperienza utente, favorendo la partecipazione attiva e inclusiva in tutte le tappe del viaggio nel cuore dell’Italia.

Materiali sostenibili: l’alluminio riciclato protagonista

Uno degli elementi di maggiore rilievo del progetto è senza dubbio l’intenso utilizzo dell’alluminio riciclato. In un’epoca in cui il tema del riuso e della circolarità dei materiali è centrale per ogni comparto produttivo, la torcia olimpica si propone come modello virtuoso anche in virtù della scelta dei materiali.

Circa il 90% della struttura esterna è costituito da alluminio proveniente da processi di riciclo, lavorato con tecniche all’avanguardia che ne garantiscono resistenza, brillantezza e leggerezza. Questo materiale – che vanta già di per sé un ciclo di vita meno impattante rispetto ad altre leghe – è stato selezionato per ridurre al minimo l’impronta carbonica totale del progetto.

L’utilizzo di alluminio riciclato nella torcia olimpica sostenibile non soltanto dimostra l’impegno concreto verso pratiche più eco-friendly, ma diventa anche un messaggio educativo di importanza globale: ogni oggetto, se ben progettato, può essere rinnovato e trasformato, rientrando in un ciclo di vita che non grava più sull’ambiente, ma lo sostiene.

Alimentazione Hi-Tech: il bio-Gpl 100% rinnovabile prodotto da Eni

Un’altra delle grandi novità riguarda il sistema di alimentazione della fiamma, che porta la tecnologia al centro dell’evento sportivo. La torcia olimpica 2026 è la prima al mondo ad essere alimentata con bio-Gpl prodotto da Eni da materie prime completamente rinnovabili.

Il bio-Gpl Eni, sviluppato nei laboratori della multinazionale energetica italiana, viene ottenuto principalmente tramite la raffinazione di oli vegetali esausti e materie di scarto alimentare, in piena coerenza con i principi dell’economia circolare. Questo combustibile consente non soltanto una drastica riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, ma anche una performance costante della fiamma, sia in condizioni di vento e freddo intenso che in presenza di pioggia e umidità.

Il sistema permette alla fiamma olimpica di essere visibile, stabile e sicura, ma senza il costo ambientale dei carburanti fossili tradizionalmente utilizzati nelle precedenti edizioni delle Olimpiadi. La torcia olimpica 2026 si afferma quindi come una vera torcia olimpica hi-tech, capace di raccogliere le migliori esperienze nel campo della sostenibilità energetica.

Ricarica e riutilizzo: un modello sostenibile per il futuro

Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, la torcia è stata progettata per essere riutilizzata fino a dieci volte durante il viaggio. Questo significa che ogni esemplare può essere ricaricato più volte, riducendo del 90% il numero complessivo di torce prodotte rispetto alla tradizione.

Questo approccio, reso possibile dallo studio sulla combustione a bio-Gpl e dalla robustezza strutturale derivante dall’alluminio riciclato, offre un vantaggio doppio: la riduzione degli sprechi di risorse e la razionalizzazione della produzione industriale. Meno torce costruite significano meno materiali impiegati, meno energia consumata e un impatto ambientale generalmente più contenuto.

L’innovazione nella ricarica della torcia olimpica richiama altresì il concetto di responsabilità: ogni tedoforo riceve una torcia sempre nuova nelle prestazioni ma carica della storia e del percorso delle mani che l’hanno preceduta, configurando la fiaccola come vero e proprio testimone di valori, emozioni e ideali.

Il riconoscimento al Compasso d’Oro e le sue motivazioni

Il prestigioso premio Compasso d’Oro, attribuito dal celebre ADI – Associazione per il Disegno Industriale, ha concesso una menzione d’onore alla torcia olimpica 2026, riconoscendone la qualità progettuale e l’originalità delle soluzioni proposte. Una menzione come questa viene riservata solo agli oggetti che riescono a interpretare e a rilanciare i paradigmi del “buon design” sotto tutti i punti di vista.

Nelle motivazioni del premio si legge: “Per la capacità di integrare materiali riciclati, innovazione tecnologica e valori simbolici, rendendo la torcia non solo un oggetto funzionale ma un manifesto di sostenibilità”. Un giudizio che conferma come la torcia olimpica premiata per il design rappresenti un’icona non solo della manifestazione sportiva ma anche dei valori contemporanei: rispetto per l’ambiente, creatività e capacità di generare cambiamenti positivi a partire dagli oggetti quotidiani.

L’impatto ambientale della torcia olimpica più sostenibile di sempre

Rispetto agli standard delle precedenti edizioni olimpiche, la torcia olimpica Milano-Cortina 2026 segna un punto di svolta in termini di impatto ambientale:

  • Emissioni di CO2 ridotte del 90% grazie alle ricariche multiple e al bio-Gpl Eni
  • Materiali riciclati per quasi la totalità della struttura
  • Numerose azioni per ridurre il consumo complessivo di energia
  • Logistica ottimizzata per minimizzare gli spostamenti superflui

Questa serie di scelte evidenziano come il progetto torcia olimpica sostenibile abbia saputo coinvolgere tutti gli attori nella supply chain e rappresenti un modello esportabile anche in altri contesti di produzione industriale e sociale.

Carlo Ratti: il genio dietro il progetto della torcia olimpica Milano-Cortina 2026

Figura di primo piano nell’ambito internazionale dell’innovazione, Carlo Ratti è architetto, ingegnere, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e direttore del Senseable City Lab di Boston. La sua visione unisce la capacità progettuale all’applicazione delle tecnologie digitali e sostenibili, reinventando ogni volta il modo in cui viviamo e costruiamo lo spazio.

La sua firma su questo progetto conferisce alla torcia olimpica un’anima profondamente contemporanea: non solo oggetto di design, ma sintesi di scelte responsabili, materiali innovativi, economia circolare e coinvolgimento pubblico.

Ratti ha dichiarato: “La torcia deve essere simbolo di luce, speranza e innovazione. Minore peso e impatto ambientale sono il nostro contributo al futuro dello sport e del pianeta”.

Innovazione olimpica a Milano: ricadute e prospettive

La scelta della torcia olimpica innovativa a Milano-Cortina è un segnale preciso rispetto alla volontà degli organizzatori di coniugare spirito sportivo, attenzione all’ambiente e crescita industriale.

L’esperienza di un grande evento può innescare processi virtuosi anche fuori dal perimetro olimpico, favorendo la crescita di filiere tecnologiche e culturali avanzate:

  • Sviluppo di nuovi materiali green ad alta performance
  • Applicazione dei principi di economia circolare nella produzione industriale
  • Potenziamento delle relazioni pubblico-privato nella ricerca applicata
  • Educazione alla sostenibilità e sensibilizzazione di massa

La tecnologia della torcia olimpica si innesta così in un discorso più ampio che riguarda il ruolo delle città, delle imprese e dei cittadini nella costruzione di società più resilienti, inclusive e responsabili.

Sintesi finale

La torcia olimpica delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 incarna perfettamente le sfide e le opportunità del nostro tempo: dall’alluminio riciclato alla combustione pulita del bio-Gpl Eni, dalla leggerezza record alla ricarica multipla, ogni scelta racconta una storia di innovazione, rispetto dell’ambiente e passione sportiva. Il prestigioso riconoscimento ricevuto con la menzione d’onore al Compasso d’Oro aggiunge prestigio a un percorso già straordinario.

Non resta che attendere, con entusiasmo, l’inizio del viaggio della torcia, sicuri che la sua luce non sarà soltanto quella della fiamma olimpica, ma anche quella di un futuro dove tecnologia, design e responsabilità ambientale camminano insieme verso il domani.

Pubblicato il: 7 febbraio 2026 alle ore 11:35

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

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