Il progetto Dea, lanciato a settembre 2024, si propone di affrontare la questione fondamentale del gender gap nelle aziende italiane attraverso strumenti concreti e mirati. Sotto l'egida di Fondirigenti, l'iniziativa coinvolge 20 imprese piemontesi e oltre 30 manager, tutti impegnati a sviluppare strategie e processi aziendali inclusivi.
La Deaction map, uno degli strumenti centrali di questo progetto, è stata presentata in occasione di un evento finale che si è tenuto il 13 marzo a Torino. Questo strumento innovativo mette in luce pratiche e strategie per migliorare l'inclusività nell'ambiente lavorativo, con l'obiettivo di garantire pari opportunità a tutti i dipendenti, con particolare attenzione alla presenza femminile in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Durante l'evento, Massimo Sabatini ha sottolineato l'importanza cruciale di aumentare la visibilità e la partecipazione femminile nei settori tecnici e scientifici. Sabatini ha evidenziato come una maggiore inclusione non solo migliora la diversità all'interno delle aziende, ma anche contribuisce a un ambiente di lavoro più innovativo e produttivo.
Il progetto Dea è, quindi, non solo una risposta concreta alle sfide del gender gap, ma anche un modello replicabile per altre regioni e settori, dimostrando che, con l'impegno collettivo e strategico, è possibile fare la differenza. Con il supporto di Fondirigenti, i dirigenti italiani sono ora nelle condizioni di governare queste tematiche cruciali, applicando pratiche inclusive e promuovendo un ambiente di lavoro equo a tutti i livelli.