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Intelligenza Artificiale nelle Aziende: I Veri Impatti Secondo oltre 4.400 CEO sull'Adozione dell'IA
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Intelligenza Artificiale nelle Aziende: I Veri Impatti Secondo oltre 4.400 CEO sull'Adozione dell'IA

Uno studio PwC rivela: solo il 12% delle imprese registra benefici sostanziali dall'intelligenza artificiale, mentre la maggioranza resta scettica. Analisi dei dati e delle prospettive future.

Intelligenza Artificiale nelle Aziende: I Veri Impatti Secondo oltre 4.400 CEO sull'Adozione dell'IA

La realtà dell'applicazione dell'intelligenza artificiale nel contesto aziendale secondo il recente studio PwC: benefici, costi e prospettive future secondo i principali leader del business.

Indice

  • Introduzione all’indagine PwC sull’IA e le aziende
  • Analisi dei risultati principali: benefici limitati e dubbi diffusi
  • I motivi dietro “l’efficacia” ridotta dell’IA in azienda
  • Costi, rischi e frustrazioni dell’adozione dell’intelligenza artificiale
  • La visione dei CEO: opportunità future o tecnologia sopravvalutata?
  • Casi studio: dove l’IA ha prodotto cambiamenti tangibili
  • Best practice per un’adozione efficace dell’IA
  • Prospettive di evoluzione: quali strategie per il futuro
  • Sintesi e conclusioni

Introduzione all’indagine PwC sull’IA e le aziende

Negli ultimi anni il tema dell’intelligenza artificiale è diventato centrale nei dibattiti aziendali e strategici, alimentato da aspettative altissime su efficienza, automazione e nuovi modelli di business. Tuttavia, una recente indagine condotta dalla società di consulenza PwC – che ha coinvolto oltre 4.400 amministratori delegati di aziende operanti in vari settori a livello globale – offre una fotografia molto più sfumata e realista riguardo ai benefici dell’intelligenza artificiale nelle aziende.

Lo studio, pubblicato a gennaio 2026, si proponeva di valutare l’impatto dell’IA sulle performance aziendali, andando oltre i proclami pubblicitari per analizzare risultati concreti in termini di crescita dei ricavi, riduzione dei costi, miglioramento dei processi e produttività.

Analisi dei risultati principali: benefici limitati e dubbi diffusi

I numeri parlano chiaro: solo il 12% delle aziende intervistate ha segnalato un beneficio completo dall’implementazione dell’intelligenza artificiale, riscontrando sia un aumento dei ricavi che una diminuzione dei costi. Si tratta di una percentuale minoritaria, soprattutto se confrontata con le grandi speranze riposte negli strumenti di machine learning e automazione.

Più della metà del campione, ovvero il 55% delle aziende, ha dichiarato di non aver osservato vantaggi misurabili dall’introduzione dell’IA nei propri processi. Un dato ancora più significativo se si considera che il 42% afferma di non aver notato alcun cambiamento significativo dopo l’integrazione delle tecnologie IA nei flussi di lavoro.

Inoltre, il 12% delle imprese ha riscontrato un aumento dei costi senza alcuna crescita nei ricavi, mentre un ulteriore 1% ha addirittura segnalato spese maggiori e rendimenti inferiori rispetto alle aspettative iniziali. Si tratta di evidenze cruciali per comprendere gli attuali svantaggi dell’intelligenza artificiale nel business e le difficoltà che molte organizzazioni stanno affrontando nell’adottare la trasformazione digitale.

*Questi indicatori, seppur non esaustivi, gettano luce su una realtà complessa dove innovazione e ritorno sull’investimento non coincidono automaticamente.*

I motivi dietro “l’efficacia” ridotta dell’IA in azienda

Si potrebbe facilmente attribuire la responsabilità di questi risultati deludenti a una mancata maturità delle tecnologie di intelligenza artificiale. Tuttavia, secondo l’indagine PwC, vi sono diversi fattori – spesso organizzativi e culturali – che spiegano la fatica delle imprese nel tradurre l’adozione dell’IA in benefici tangibili.

1. Mancanza di una strategia IA integrata

Molte imprese si sono mosse sull’onda dell’entusiasmo, implementando soluzioni IA senza una vera e propria strategia coerente, né una road map di lungo periodo. L’integrazione verticale e orizzontale dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali, dalla supply chain al marketing, dal customer service al controllo qualità, rimane spesso parziale.

2. Carenza di competenze interne

La carenza di personale qualificato rappresenta uno dei principali ostacoli. Adottare IA senza un adeguato upskilling comporta la gestione di strumenti avanzati senza una visione chiara delle potenzialità, generando spesso inefficienze o addirittura l’aumento dei costi.

3. Difficoltà nell’accesso e gestione dei dati

Uno degli assunti fondamentali per il successo delle applicazioni IA è la disponibilità di dati affidabili, puliti e ben strutturati. Molte organizzazioni, però, non dispongono di data governance efficace: dati frammentati o silos informativi impediscono alle piattaforme di apprendere e offrire valore.

4. Investimenti insufficienti o poco mirati

Talvolta gli investimenti sono diretti verso soluzioni generiche, senza personalizzazione sulle specificità dell’azienda. Questo comporta scarsi impatti sul business e, in casi peggiori, un ritorno negativo sugli investimenti.

Costi, rischi e frustrazioni dell’adozione dell’intelligenza artificiale

Il 12% delle imprese che ha visto crescere i costi dopo l’adozione dell’IA, senza benefici nei ricavi, evidenzia come investimenti sbagliati possano addirittura aggravare la situazione finanziaria di un’azienda. A questi si somma l’1% che lamenta spese elevate e rendimenti peggiori, sottolineando i rischi di una strategia IA mal pianificata.

I principali svantaggi segnalati dai CEO sono:

  • Aumento dei costi tecnologici per infrastruttura, licenze software, formazione e consulenze specialisti
  • Bassa produttività dovuta ad applicazioni IA non adeguate ai workflow aziendali
  • Problemi di sicurezza e privacy nella gestione e trasferimento dei dati
  • Resistenze interne e cambiamenti culturali troppo lenti
  • Risultati inferiori alle aspettative nelle campagne di automazione e customer engagement

Secondo la survey su IA e imprese, risulta dunque evidente come i costi dell’IA per le aziende non siano da sottovalutare e richiedano una valutazione accurata preventiva.

La visione dei CEO: opportunità future o tecnologia sopravvalutata?

Uno degli aspetti più interessanti che emergono dall’indagine PwC riguarda le opinioni dei CEO. Sebbene molti riconoscano le potenzialità dell’IA, vi è grande cautela sugli impegni futuri derivanti dagli attuali risultati incerti.

Molti dirigenti sono infatti ancora convinti che l’intelligenza artificiale rappresenti un’opportunità strategica, ma sottolineano come l’approccio vada completamente rivisto: dalla definizione dei KPI di progetto, alla governance dei dati, fino all’integrazione tra reparti e culture aziendali.

Al contrario, una visione di lungo periodo e un cambiamento gestionale radicale sono condizioni imprescindibili per trarre vantaggi reali dall’intelligenza artificiale nelle aziende.

Casi studio: dove l’IA ha prodotto cambiamenti tangibili

Nonostante i dati in chiaroscuro, esistono casi virtuosi in cui l’adozione dell’IA ha trasformato radicalmente il modo di operare delle imprese. Ecco alcuni esempi pratici:

  • Ottimizzazione supply chain nei trasporti: una multinazionale ha ridotto del 20% i costi logistici integrando sistemi predittivi basati su IA
  • Finanza e banche: grazie a modelli di intelligenza artificiale avanzati per l’analisi dei rischi, alcuni istituti segnalano cali significativi delle frodi finanziarie
  • Retail e e-commerce: IA per la personalizzazione delle offerte, con ricavi in crescita fino al 15% rispetto alle strategie tradizionali
  • Sanità: processi più rapidi e riduzione degli errori diagnostici grazie a piattaforme IA per la valutazione automatica di esami clinici

Questi casi dimostrano che i benefici dell’intelligenza artificiale nelle aziende sono possibili, purché vi sia una strategia solida ed un investimento significativo in persone e dati.

Best practice per un’adozione efficace dell’IA

Alla luce degli esiti dell’indagine, emerge l’importanza di alcune best practice per trasformare l’investimento in IA in vantaggio reale. Tra le principali indicazioni:

  1. Definire una strategia IA chiara e misurabile, agganciata agli obiettivi di business e con responsabilità definite
  2. Investire nella formazione interna e nella costruzione di una cultura digitale orientata all’innovazione
  3. Predisporre una data governance robusta, eliminando i silos e rendendo i dati accessibili e interoperabili
  4. Coinvolgere tutti i livelli dell’azienda, favorendo la collaborazione tra reparti e stakeholder
  5. Monitorare con attenzione i costi e il ROI, tenendo sotto controllo investimenti, benefici e tempistiche di implementazione

Queste pratiche sono condivise anche da esperti intervistati nella survey PwC su IA e imprese e possono costituire la base per una diffusione più consapevole delle tecnologie IA.

Prospettive di evoluzione: quali strategie per il futuro

Nonostante il momento d’attesa e i risultati non esaltanti dell’attuale adozione dell’intelligenza artificiale, la maggior parte dei CEO guarda ancora con attenzione alle evoluzioni future. Nel medio-lungo periodo, si prevede che il progresso tecnologico e la maturazione delle competenze porteranno a un utilizzo più efficiente e vantaggioso dell’IA nel business.

Le imprese più lungimiranti puntano ora su alcune direttrici strategiche:

  • Sviluppo di soluzioni IA verticali altamente personalizzate e specifiche per i processi chiave aziendali
  • Apertura a piattaforme open e collaborazione con startup innovative per accelerare la prototipazione
  • Formazione specialistica di quadri e dirigenti sui temi IA e gestione avanzata dei dati
  • Gestione etica e responsabile delle tecnologie per evitare rischi sociali e reputazionali

Secondo gli analisti PwC, l’intelligenza artificiale potrà portare benefici alle aziende solo se adottata con visione strategica, investimenti mirati e una costante verifica degli impatti reali su costi, ricavi e produttività.

Sintesi e conclusioni

Lo studio PwC sull’impatto dell’IA nelle imprese fornisce un’importante lezione: non basta adottare una tecnologia per raccoglierne automaticamente i frutti. Solo una minoranza delle imprese– il 12% – ha riscontrato reali vantaggi, mentre oltre la metà non ha ancora trovato nell’IA un valore aggiunto misurabile.

In questo scenario, la vera chiave per il successo risiede nella capacità di integrare l’intelligenza artificiale in modo sinergico con persone, dati e processi aziendali, senza trascurare formazione, strategia e governance.

La rivoluzione dell’IA nel business è solo all’inizio: la differenza la faranno le aziende capaci di imparare dagli errori e trasformare le difficoltà attuali in occasioni di crescita per il futuro.

Pubblicato il: 22 gennaio 2026 alle ore 08:51

Redazione EduNews24

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