Bonus Turismo 2026: Tutto Quello che Devi Sapere su Requisiti, Domanda e Vantaggi del 15% in Più in Busta Paga
Il bonus turismo 2026 rappresenta una delle principali novità del settore del lavoro per chi opera nel comparto turistico. Grazie alle nuove direttive in vigore dal 1 gennaio 2026, i lavoratori dipendenti del turismo potranno usufruire di una maggiorazione del 15% in busta paga nei casi di turni notturni o festivi. Una misura voluta dal Governo al fine di sostenere una delle categorie più dinamiche, ma anche più esposte a turni gravosi e a picchi stagionali.
In questa guida dettagliata analizzeremo:
- Le caratteristiche principali del bonus
- I requisiti per l’accesso
- Come funziona la domanda al datore di lavoro
- Tutti i vantaggi, sia per i lavoratori che per i datori di lavoro
- Le scadenze e le modalità di fruizione
- Le risposte alle domande più frequenti
Indice degli argomenti
- Introduzione: Cos’è il bonus turismo 2026
- Requisiti per accedere al bonus turismo 2026
- Come funziona il bonus turismo 2026
- Bonus turismo: Come presentare la domanda
- Maggiore stipendio e sconto contributivo: I vantaggi
- Bonus turismo e turni notturni o festivi
- Limiti di reddito e categorie escluse
- Implicazioni fiscali e aspetti contributivi
- FAQ: Domande frequenti sul bonus turismo 2026
- Conclusioni e riflessioni sul futuro del bonus turismo
Cos’è il Bonus Turismo 2026
Il bonus turismo 2026 è un incentivo di natura economica pensato appositamente per i lavoratori dipendenti del settore turistico. Si tratta di una misura temporanea che ha validità dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2026. Il bonus ha lo scopo di premiare il lavoro svolto durante i turni notturni o festivi e consiste in una maggiorazione del 15% dello stipendio per questi specifici orari di lavoro.
La ratio del provvedimento è duplice:
- Da un lato si vuole offrire un incentivo economico agli addetti del settore, spesso chiamati a coprire turni complessi e penalizzati socialmente.
- Dall’altro si intende supportare la filiera turistica, che rappresenta una fetta importante del PIL italiano, soprattutto in vista degli importanti appuntamenti del 2026, come i grandi eventi sportivi e culturali.
Requisiti per Accedere al Bonus Turismo 2026
Non tutti i lavoratori del settore turistico possono beneficiare del bonus turismo 2026. Di seguito ecco, in modo chiaro, i criteri e le limitazioni da rispettare per accedere al beneficio:
- Reddito annuale inferiore a 40.000 euro:
L’accesso al bonus è riservato ai lavoratori che, nell’anno di fruizione, dichiarano un reddito complessivo lordo inferiore a 40mila euro. Questo vincolo punta a concentrare le risorse sulle fasce di reddito medio-basse, maggiormente esposte a dinamiche di precarietà economica.
- Settore di appartenenza:
Solo i lavoratori impiegati nel comparto turistico, secondo le definizioni dei codici Ateco e secondo quanto previsto dai CCNL di riferimento, possono presentare richiesta per la maggiorazione. Sono compresi hotel, alberghi, villaggi turistici, ristorazione, campeggi, agenzie viaggi e tour operator.
- Tipologia di turni:
Il bonus si applica esclusivamente ai turni notturni o festivi. In pratica, non è riconosciuto per le normali ore diurne o per attività svolte negli orari di routine; mira infatti a compensare il disagio aggiuntivo degli orari meno desiderati.
- Contratto di lavoro:
Possono accedere al bonus sia i lavoratori a tempo pieno che a tempo parziale, purché siano regolarmente assunti secondo le norme vigenti.
Elenco sintetico dei requisiti principali:
- Reddito annuo inferiore a 40mila euro
- Appartenenza al settore turistico
- Svolgimento di turni notturni o festivi
- Rapporto di lavoro regolare e contratto attivo
Come Funziona il Bonus Turismo 2026
Il funzionamento pratico del bonus turismo 2026 si basa su un meccanismo tanto semplice quanto efficace:
- Per ogni ora lavorata durante i turni notturni o festivi, il lavoratore otterrà una maggiorazione del 15% rispetto alla retribuzione oraria prevista dal proprio contratto.
- Tale somma verrà inserita direttamente in busta paga come bonus, e sarà visibile nelle apposite voci della retribuzione come “Bonus Turismo”.
Dal punto di vista operativo, il processo viene attivato previa presentazione di una domanda scritta al datore di lavoro. È il datore che, ricevuta la richiesta e verificati i requisiti, procede ad applicare in busta paga la maggiorazione spettante.
Esempio pratico:
Un lavoratore che svolge normalmente turni notturni durante la stagione estiva e percepisce 10 euro lordi l’ora, riceverà per ogni ora notturna o festiva 1,5 euro in più, portando la tariffa a 11,5 euro.
Bonus Turismo: Come Presentare la Domanda
La procedura per ottenere il bonus turismo 2026 non prevede complicati passaggi burocratici, ma è necessario seguire alcuni step fondamentali per accedere senza rischi di decadenza o errori.
- Predisposizione della domanda:
La domanda deve essere redatta in forma scritta, utilizzando i modelli predisposti dalle associazioni di categoria o presenti sul sito del Ministero del Lavoro.
- Presentazione al datore di lavoro:
La richiesta deve essere formalmente presentata direttamente al datore di lavoro, che è il soggetto responsabile della gestione amministrativa del bonus.
- Tempistiche:
È consigliabile presentare la domanda all’inizio del periodo di vigenza del bonus (gennaio 2026) o contestualmente alla pianificazione dei propri turni notturni o festivi.
- Documentazione allegata:
Potrà essere richiesto un documento che attesti la propria posizione reddituale, ad esempio un’autodichiarazione o il modello CU dell’anno precedente.
Suggerimenti pratici
- Conservare copia della domanda protocollata.
- In caso di assenza di riscontri, sollecitare il datore di lavoro.
- Rivolgersi ai sindacati di categoria per assistenza nella compilazione.
Maggiore Stipendio e Sconto Contributivo: I Vantaggi
Il bonus turismo 2026 genera una duplice serie di vantaggi:
Per i lavoratori:
- Maggiorazione del 15% in busta paga su ore notturne e festive.
- Possibilità di appuntare questa somma separatamente, facilitando la rendicontazione in sede di dichiarazione dei redditi.
Per i datori di lavoro:
- Sconto sui contributi da versare al Fisco: il datore di lavoro, applicando il bonus secondo legge, potrà godere di una riduzione sui contributi a carico dell’azienda. Questo incentiva la regolarità delle assunzioni e premia chi rispetta le condizioni previste.
Questa misura rappresenta quindi una vera e propria sinergia tra valorizzazione della forza lavoro e alleggerimento del carico fiscale sulle aziende turistiche.
Bonus Turismo e Turni Notturni o Festivi
Uno dei punti cardine del bonus turismo 2026 riguarda proprio l’attenzione rivolta ai turni notturni e festivi. Questi orari di lavoro, tipici del mondo turistico – dove la domanda non si ferma mai, specie durante alta stagione, ponti e festività – vengono così finalmente riconosciuti e premiati anche dal punto di vista salariale.
Le strutture alberghiere, i ristoranti, i bar e le attività collegate sono infatti notoriamente legati ad una presenza costante dei lavoratori anche durante giorni e orari tradizionalmente dedicati al riposo. Il bonus dunque rappresenta un doveroso riconoscimento per chi garantisce questo servizio.
Alcuni dati sul lavoro notturno e festivo nel turismo:
- Oltre il 60% degli addetti lavora almeno una volta al mese durante la notte o nei giorni festivi.
- Nelle località a forte vocazione turistica, la frequenza dei turni notturni cresce del 25% durante la stagione estiva.
La maggiorazione del 15% rappresenta dunque un incentivo concreto alla disponibilità dei lavoratori e contribuisce a rendere più appetibile un settore storicamente gravoso sotto il profilo della flessibilità richiesta.
Limiti di Reddito e Categorie Escluse
È bene chiarire che, pur essendo stata rinnovata per il 2026, la misura è limitata esclusivamente a chi percepisce meno di 40mila euro lordi all’anno. Restano quindi esclusi, ad esempio:
- I manager e i dirigenti del comparto turistico con retribuzioni elevate
- I lavoratori autonomi e i possessori di partita IVA
- Gli stagionali che, cumulando più rapporti di lavoro, superano il tetto massimo
Ciò permette di indirizzare specificamente il sostegno a chi realmente necessita di un incentivo economico aggiuntivo.
Implicazioni Fiscali e Aspetti Contributivi
Sul fronte fiscale, il bonus turismo si presenta come un’integrazione della retribuzione ordinaria, soggetta a tassazione secondo le aliquote previste per la categoria di appartenenza. La somma aggiuntiva come bonus potrà essere distinta nella busta paga, agevolando il computo annuale.
Per i datori di lavoro, lo sconto sui contributi rappresenta un alleggerimento importante, sia per quanto riguarda l’INPS che per l’INAIL. In sintesi:
- Lo Stato si fa carico della differenza contributiva relativa alle ore maggiorate
- Le imprese hanno un incentivo concreto a rispettare contrattualità e regolarità contributiva
FAQ: Domande Frequenti sul Bonus Turismo 2026
- È necessario rinnovare la domanda ogni mese?
No, la domanda va presentata una sola volta per l’intero periodo di fruizione.
- Il bonus sarà retroattivo?
No, si applicherà solo sulle ore effettivamente lavorate nel periodo gennaio-settembre 2026.
- Se supero i 40mila euro dopo la richiesta, cosa succede?
In caso di superamento del limite, il bonus sulle ore successive non verrà riconosciuto.
- È previsto anche per i lavoratori a chiamata?
Solo se regolarmente inquadrati secondo il contratto nazionale.
- Bisogna presentare la domanda anche all’INPS?
No, tutta la procedura si gestisce in azienda, esclusivamente tramite datore di lavoro.
Conclusioni e Riflessioni sul Futuro del Bonus Turismo
In un’epoca di forti cambiamenti per il turismo e dopo anni di difficoltà legati anche alle crisi sanitarie e geopolitiche, il bonus turismo 2026 si propone come strumento concreto, efficace e snello. Il meccanismo della maggiorazione del 15% in busta paga rappresenta un segnale di attenzione reale da parte delle istituzioni verso un settore chiave dell’economia italiana.
Allo stesso tempo, il vantaggio per i datori di lavoro, grazie allo sconto contributivo, contribuirà a incentivare nuove assunzioni stabili e favorire l’uscita dal sommerso.
Questo intervento, se verrà mantenuto e ampliato negli anni a venire, potrebbe diventare uno dei pilastri delle politiche per il lavoro nel turismo, potenziando l’attrattività delle posizioni più complesse e migliorando la conciliazione tra vita personale e impegni lavorativi. Il bonus turismo 2026, in conclusione, può davvero rappresentare una misura win-win per lavoratori, aziende e per il sistema Paese nel suo complesso.