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Interpelli scolastici febbraio 2025: nuove opportunità di supplenza per l'anno scolastico 2025/26

Aggiornamento al 6 e 9 febbraio: decine di scuole pubblicano interpelli per la copertura di cattedre vacanti su tutto il territorio nazionale. Ecco come candidarsi e quali requisiti servono.

Pubblicato il: 05 marzo 2026

Indice


Introduzione

Nuova tornata di interpelli scolastici per le supplenze dell'anno scolastico 2025/26. Gli aggiornamenti, pubblicati tra il 6 e il 9 febbraio 2025, riguardano numerosi istituti distribuiti sull'intero territorio nazionale che cercano docenti disponibili a ricoprire cattedre rimaste vacanti dopo l'esaurimento delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e delle graduatorie d'istituto.

Si tratta di un meccanismo ormai consolidato nel sistema di reclutamento scolastico italiano: quando le procedure ordinarie non riescono a individuare un candidato idoneo, le scuole possono pubblicare un interpello — un avviso pubblico rivolto a tutti i docenti in possesso dei requisiti — per coprire i posti disponibili. La base normativa di riferimento è l'articolo 13, comma 23 dell'Ordinanza Ministeriale n. 88/2024, che disciplina le modalità di conferimento delle supplenze da parte dei dirigenti scolastici.

L'attuale finestra di pubblicazione conferma un trend in crescita: il numero di interpelli continua ad aumentare, segno evidente della difficoltà strutturale nel reperire personale docente qualificato in determinate classi di concorso e aree geografiche.


Dettagli degli interpelli

Gli interpelli aggiornati al 6 e 9 febbraio 2025 per supplenze nell'a.s. 2025/26 presentano le seguenti caratteristiche generali:

  • Copertura territoriale: gli avvisi provengono da scuole di diverse regioni e province italiane, senza limitazione a un singolo ambito territoriale. Si tratta dunque di un'opportunità a carattere nazionale.
  • Classi di concorso: le posizioni aperte spaziano tra molteplici classi di concorso, con una concentrazione particolarmente significativa — come di consueto — nelle discipline STEM, nel sostegno e nelle materie tecniche e professionali.
  • Tipologia di supplenza: nella maggior parte dei casi si tratta di supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche (30 giugno 2026) o fino al termine dell'anno scolastico (31 agosto 2026), a seconda della natura del posto.
  • Canale di pubblicazione: tutti gli interpelli sono consultabili e costantemente aggiornati attraverso il canale Telegram dedicato Scuola Interpelli, che funge da aggregatore nazionale degli avvisi pubblicati dai singoli istituti.

È fondamentale sottolineare che ogni interpello ha scadenze proprie, stabilite dalla singola istituzione scolastica. I candidati interessati devono quindi verificare con attenzione le date di apertura e chiusura di ciascun avviso.


Come candidarsi

La procedura di candidatura per gli interpelli scolastici segue un iter relativamente standardizzato, pur con possibili variazioni da istituto a istituto. Ecco i passaggi principali:

  1. Consultare gli interpelli disponibili: accedere al canale Scuola Interpelli su Telegram per visionare gli avvisi aggiornati al 6 e 9 febbraio 2025.
  2. Leggere attentamente il bando: ogni interpello contiene informazioni specifiche su classe di concorso richiesta, sede di servizio, durata della supplenza, termine per la presentazione della domanda e modalità di invio.
  3. Preparare la documentazione: generalmente è richiesto l'invio di:
    • Domanda di candidatura (spesso su modello predisposto dalla scuola);
    • Curriculum vitae aggiornato;
    • Copia del titolo di studio valido per l'accesso alla classe di concorso;
    • Eventuali titoli abilitanti o di specializzazione (ad esempio, TFA sostegno);
    • Documento di identità in corso di validità.
  4. Inviare la candidatura: la modalità più diffusa è l'invio tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nell'interpello. Alcune scuole accettano anche l'invio via email ordinaria.
  5. Attendere la valutazione: il dirigente scolastico valuterà le candidature pervenute e contatterà il candidato selezionato per la presa di servizio.

Attenzione: i tempi sono spesso molto stretti. Dalla pubblicazione dell'interpello alla scadenza possono intercorrere anche solo 24-48 ore. La tempestività è quindi un fattore decisivo.


Requisiti richiesti

Per poter rispondere a un interpello scolastico, i candidati devono possedere requisiti specifici che variano in base alla posizione. In linea generale, sono richiesti:

  • Titolo di studio valido per l'accesso alla specifica classe di concorso oggetto dell'interpello, secondo quanto previsto dal DPR 19/2016 e successive modifiche (DM 259/2017);
  • Abilitazione all'insegnamento nella classe di concorso richiesta, ove prevista. In mancanza di candidati abilitati, le scuole possono accettare candidature di docenti non abilitati ma in possesso del titolo di accesso;
  • Specializzazione sul sostegno (conseguita tramite TFA) per i posti di sostegno. Anche in questo caso, in assenza di docenti specializzati, possono essere valutate candidature di docenti senza specializzazione;
  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o condizioni equiparate ai sensi della normativa vigente);
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Assenza di condanne penali che impediscano l'accesso al pubblico impiego;
  • Idoneità fisica allo svolgimento della funzione docente.

Va precisato che gli interpelli si attivano proprio quando le graduatorie risultano esaurite: ciò significa che possono candidarsi anche docenti non inseriti in alcuna graduatoria, purché in possesso del titolo di studio idoneo. Questa è una delle ragioni per cui gli interpelli rappresentano un canale di accesso particolarmente interessante per chi si affaccia per la prima volta nel mondo della scuola.


FAQ – Domande frequenti

Cos'è esattamente un interpello scolastico e in cosa si differenzia dalla convocazione da graduatoria?

L'interpello è un avviso pubblico emanato da una singola istituzione scolastica quando non è stato possibile individuare un supplente attraverso i canali ordinari, ovvero le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e le graduatorie d'istituto. A differenza della convocazione da graduatoria — che segue un ordine di punteggio rigido e gestito dall'Ufficio Scolastico — l'interpello è aperto a tutti i docenti che possiedono i requisiti previsti e prevede una valutazione comparativa da parte del dirigente scolastico. In sostanza, è un meccanismo residuale ma sempre più utilizzato, disciplinato dall'O.M. 88/2024, art. 13, comma 23.

Posso candidarmi a un interpello se non sono iscritto in nessuna graduatoria?

Sì, è possibile. Questo è uno degli aspetti più rilevanti degli interpelli: non è necessario essere inseriti nelle GPS o nelle graduatorie d'istituto per poter presentare domanda. Il requisito fondamentale è il possesso del titolo di studio valido per la classe di concorso indicata nell'avviso. Naturalmente, a parità di candidature, il dirigente scolastico tenderà a privilegiare chi possiede l'abilitazione, la specializzazione sul sostegno (per i relativi posti) o un maggiore punteggio in termini di titoli e servizio. Tuttavia, per chi è alle prime armi, l'interpello può rappresentare una concreta porta d'ingresso nel mondo dell'insegnamento.

Quali sono le tempistiche tipiche per rispondere a un interpello?

Le tempistiche sono generalmente molto ridotte. La maggior parte degli interpelli prevede una finestra di candidatura compresa tra le 24 ore e i 5 giorni lavorativi dalla data di pubblicazione. Questo perché le scuole hanno l'urgenza di coprire cattedre scoperte e garantire la continuità didattica. Per questo motivo è consigliabile monitorare quotidianamente i canali di pubblicazione — come il canale Telegram Scuola Interpelli — e avere sempre pronta la documentazione necessaria per un invio rapido.

La supplenza ottenuta tramite interpello dà punteggio per le graduatorie?

Assolutamente sì. Il servizio prestato a seguito di un interpello è a tutti gli effetti servizio scolastico valutabile. Viene riconosciuto ai fini dell'aggiornamento delle graduatorie GPS e d'istituto, nonché ai fini dei concorsi pubblici per il reclutamento docenti, esattamente come qualsiasi altra supplenza conferita attraverso i canali ordinari. Il punteggio maturato dipende dalla durata effettiva del servizio: una supplenza di almeno 180 giorni nello stesso anno scolastico, oppure un servizio continuativo dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio, viene considerato come annualità di servizio completa.

Come posso restare aggiornato sui nuovi interpelli pubblicati dalle scuole?

Il modo più efficace per non perdere nessuna opportunità è iscriversi al canale Telegram Scuola Interpelli, che aggrega e pubblica in tempo reale gli interpelli provenienti da scuole di tutta Italia. È inoltre consigliabile consultare periodicamente i siti web degli Uffici Scolastici Provinciali e Regionali della propria zona di interesse, nonché i siti istituzionali delle singole scuole, dove gli interpelli vengono pubblicati nella sezione Albo Online o Amministrazione Trasparente. Attivare le notifiche del canale Telegram può fare la differenza, considerata la rapidità con cui le posizioni vengono aperte e chiuse.