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Supplenze brevi scuola infanzia e primaria a Roma: interpello preventivo per l'A.S. 2025/26

L'IC Giovanni XXIII cerca docenti disponibili per posti comuni e di sostegno con presa di servizio immediata. Ecco tutti i dettagli per candidarsi.

📍 Lazio 🏛️ Roma 🎓 AAAA, ADAA, EEEE, ADEE
Pubblicato il: 23 febbraio 2026

Indice


Introduzione

Nuova opportunità di lavoro per i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria nel Lazio. L'Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Roma ha pubblicato un interpello preventivo finalizzato all'individuazione di personale docente disponibile per supplenze brevi fino a 10 giorni nell'anno scolastico 2025/26.

Si tratta di un avviso che rientra nella procedura prevista dall'articolo 13, comma 23, dell'O.M. n. 88/2024, meccanismo ormai consolidato che consente alle istituzioni scolastiche di attingere a candidature spontanee quando le graduatorie d'istituto risultano esaurite o quando i docenti utilmente collocati non sono disponibili per una presa di servizio tempestiva. L'interpello, in sostanza, rappresenta l'ultimo strumento a disposizione dei dirigenti scolastici prima di rivolgersi alla messa a disposizione (MAD), e per questo costituisce una chance concreta per chi cerca un ingresso — anche temporaneo — nel mondo della scuola.

L'avviso, pubblicato tramite l'Ambito Territoriale Provinciale di Roma, riguarda sia posti comuni sia posti di sostegno, coprendo dunque un ventaglio ampio di esigenze didattiche.


Dettagli dell'interpello

Ecco le informazioni essenziali dell'avviso:

Dato Dettaglio
Istituzione scolastica IC Giovanni XXIII – Roma
Tipologia Interpello preventivo per supplenze brevi (fino a 10 giorni)
Anno scolastico 2025/26
Ordine di scuola Scuola dell'infanzia e scuola primaria
Classi di concorso AAAA (posto comune infanzia), ADAA (sostegno infanzia), EEEE (posto comune primaria), ADEE (sostegno primaria)
Provincia Roma
Regione Lazio
Data di pubblicazione 23 febbraio 2026
Documento ufficiale Scarica il bando in PDF

L'avviso copre quattro distinte classi di concorso, il che significa che la scuola sta cercando docenti sia per l'attività didattica ordinaria sia per il supporto agli alunni con disabilità in entrambi gli ordini scolastici. Un segnale chiaro della carenza strutturale di personale che continua a caratterizzare molte scuole della Capitale, soprattutto per quanto riguarda i posti di sostegno.


Come candidarsi

La procedura per rispondere all'interpello è generalmente snella, ma richiede attenzione ai dettagli. Ecco i passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando ufficiale: il primo passo, imprescindibile, è scaricare e leggere integralmente il documento pubblicato dall'ATP di Roma. Al suo interno sono indicati i recapiti, le modalità di invio della candidatura e le eventuali scadenze.

  2. Preparare la documentazione: solitamente è necessario inviare:

    • Domanda di candidatura (spesso su modello fornito dalla scuola stessa);
    • Curriculum vitae aggiornato;
    • Copia di un documento di identità in corso di validità;
    • Dichiarazione dei titoli di studio e di eventuali titoli di specializzazione (in particolare per i posti di sostegno).
  3. Inviare la candidatura: nella maggior parte dei casi l'invio avviene tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nel bando. È fondamentale rispettare le tempistiche: trattandosi di supplenze brevi con presa di servizio immediata, i tempi di risposta sono molto stretti.

  4. Disponibilità immediata: chi si candida deve essere realmente disponibile a presentarsi in servizio con preavviso minimo, spesso nell'arco di 24-48 ore dalla chiamata. Questo è un elemento discriminante: la scuola ha bisogno di copertura rapida e non può attendere.

Nota bene: si raccomanda di verificare sempre la data di scadenza dell'interpello direttamente sul documento ufficiale, poiché i termini per le supplenze brevi possono essere estremamente ravvicinati.


Requisiti richiesti

Per poter rispondere all'interpello, i candidati devono possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di reclutamento del personale docente. In particolare:

Per i posti comuni

  • Scuola dell'infanzia (AAAA): laurea in Scienze della Formazione Primaria (indirizzo infanzia o ciclo unico) oppure diploma magistrale o diploma di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l'A.S. 2001/02, titoli considerati abilitanti ai sensi del D.M. 10 marzo 1997.
  • Scuola primaria (EEEE): laurea in Scienze della Formazione Primaria (indirizzo primaria o ciclo unico) oppure diploma magistrale conseguito entro l'A.S. 2001/02.

Per i posti di sostegno

  • Sostegno infanzia (ADAA) e sostegno primaria (ADEE): oltre al titolo di accesso alla classe di concorso corrispondente, è richiesto il titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi del D.M. 30 settembre 2011 o titoli equipollenti riconosciuti. In subordine, qualora non vi siano candidati specializzati, la scuola potrebbe valutare candidature di docenti non specializzati, come previsto dalla normativa sulle supplenze.

Requisiti generali

  • Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'UE (o categorie equiparate);
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego;
  • Idoneità fisica all'impiego.

Domande frequenti (FAQ)

Cos'è un interpello preventivo e in cosa si differenzia dalla MAD?

L'interpello preventivo è una procedura introdotta per colmare le lacune nelle graduatorie d'istituto. Viene attivato prima di ricorrere alle messe a disposizione (MAD) e rappresenta quindi un canale prioritario. Mentre la MAD è una candidatura spontanea generica inviata dal docente a una o più scuole, l'interpello è un avviso pubblicato dalla scuola stessa — attraverso l'Ambito Territoriale — per cercare attivamente candidati. Chi risponde a un interpello ha dunque maggiori probabilità di essere convocato rispetto a chi ha semplicemente inviato una MAD.

Posso candidarmi anche se non sono inserito nelle graduatorie GPS o GaE?

Sì. L'interpello è rivolto proprio a coloro che non figurano nelle graduatorie d'istituto della scuola in questione, oppure a docenti che, pur essendo in graduatoria, non sono stati reperibili. Possono quindi candidarsi anche docenti non inclusi in GPS o GaE, purché in possesso del titolo di studio valido per la classe di concorso indicata. Si tratta di un'opportunità particolarmente interessante per i neolaureati o per chi si è da poco specializzato sul sostegno.

Quanto durano le supplenze previste da questo interpello?

L'avviso riguarda supplenze brevi fino a un massimo di 10 giorni. Si tratta di incarichi di brevissima durata, tipicamente legati a sostituzioni per malattia, permessi o assenze temporanee del personale titolare. Nonostante la durata limitata, queste supplenze consentono di maturare punteggio utile ai fini delle graduatorie e rappresentano un'esperienza professionale spendibile nel percorso di carriera docente.

Posso candidarmi per più classi di concorso contemporaneamente?

In linea di principio sì, a condizione di possedere i titoli di accesso per ciascuna delle classi di concorso indicate (AAAA, ADAA, EEEE, ADEE). Ad esempio, un docente in possesso della laurea in Scienze della Formazione Primaria (ciclo unico) e della specializzazione sul sostegno potrebbe candidarsi sia per il posto comune sia per il posto di sostegno, sia nella scuola dell'infanzia sia nella primaria. È consigliabile specificare chiaramente nella domanda per quali posti ci si rende disponibili.

Questo interpello dà diritto a punteggio nelle graduatorie?

Sì. Le supplenze conferite tramite interpello sono a tutti gli effetti incarichi di supplenza temporanea e, come tali, concorrono all'attribuzione di punteggio di servizio valutabile nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie d'istituto, secondo le tabelle di valutazione vigenti. Anche una supplenza di pochi giorni viene conteggiata, sebbene il punteggio maturato sia proporzionale alla durata effettiva del servizio prestato.